Una risposta a “La Grande Speculazione 2

  1. Buonasera.
    La speculazione in atto in questo paese è senza dubbio voluta da una parte di politici e economisti che
    fanno parte della CE e stranamente questo comportamento è riservato a noi Italiani. Perchè la Grecia e
    altri paesi in condizioni precarie, non hanno subito lo stesso trattamento a noi riservato ? e perchè la
    stessa Grecia, ha avuto finanziamenti europei e ancora oggi non sappiamo il vero ammontare della somma stanziata ? la risposta non può che essere ovvia. Il Pil dell’economia ellenica è pari a una città
    come Bergamo e gli interessi che potrebbero incuriosire la CE, sono pari allo zero. Un paese che vive
    prevalentemente di turismo. Ben diversa è l’economia Italiana. Molte delle nostre aziende, fanno gola a
    tanti e la Germania è la prima che vorrebbe disintegrare il nostro sistema industriale. L’eliminazione di
    un paese che ti fa concorrenza è una mossa astuta e premeditata. Da qui, nasce la voglia di speculare
    e di cercare in tutti i modi, il sistema per acquistare in saldo, il nostro paese. Lo spred, era arrivato a
    superare la quota di seicento punti e ora, nonostante il paese sia sull’orlo del fallimento, lo stesso è
    sceso in maniera epocale. I conti non tornano, c’è qualcosa che non quadra nel sistema, dettato dai
    soliti economisti esauriti. Che ci sia la volontà di alcuni ambigui personaggi, di portare questo paese a
    livello Greco ? non credo a questa fesseria, credo piuttosto in una congrega che voglia destabilizzare il
    nostro Pil e aumentare la paura dei risparmiatori. Il lavoro delle nostre banche sarà solo di facciata e
    in un imminente futuro, saranno loro a fare da ponte con la Bce. In pratica i nostri soldi finiranno nella banca centrale e serviranno a pagare il debito pubblico. Se le aziende continuano a chiudere e le
    altre, se ne vanno all’estero, lo Stato dove troverà i soldi per mandare avanti il paese ? l’unica e sola
    alternativa, saranno i conti correnti e i risparmi. Non ci vuole un economista, lo capirebbe anche un
    bambino.
    Cordialmente.

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