Noi, il voto e l’Europa

Oggi votano 400 milioni di cittadini europei, di cui 49 sono italiani. E’ un appuntamento importante segnato dal sangue di un attentato antisemita a Bruxelles, cuore del Beglio ma soprattutto città simbolo delle istituzioni europee. Deve vinccere l’Europa della pace, della convivenza fra persone, dei diritti. Contro il totalitarismo, vecchio e nuovo.

Certo, stiamo soffrendo. Come non mai, la classe media è schiacciata, i giovani non hanno lavoro, la gente non consuma, perché ha paura di perdere il lavoro, se ce l’ha. E grazie alla folle politica di austerità voluta dalla Merkel, sembra a tratti colpa dell’Europa. 

Abbiamo un bivio davanti: cedere alla protesta, alla rabbia, alla paura. Oppure cercare di modificare il corso delle cose, in senso riformista o moderato, senza buttare via ciò che di buono e sacrosanto c’è nell’Europa di oggi. Alla moneta comune va affiancata una Banca centrale europea che possa stamparla questa moneta e che emetta dei titoli Bce, Eurobond o simili che sostituiscano i titoli di Stato dei vari Paesi.

Vogliamo più Europa, ma più ossesionata dalla crescita e dall’occupazione e meno dal deficit o dal debito. Con minore influenza tedesca.

Se si parte da qui, è chiaro quale sia  il voto utile.

Ricordandosi che si vota sempre per il male minore, come diceva Montanelli si vota sempre turandosi il naso. Ed in fondo anche questo è un bene.

Chi crede infatti che con un voto la vita cambi e ci sia la rivoluzione è un illuso o un ingannatore. E  le illusioni in politica sono sempre molto pericolose.

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2 risposte a “Noi, il voto e l’Europa

  1. Buonasera.
    Bravo dott. Banfi, l’ha detta proprio giusta. Chi crede che, con un voto la vita cambi è senza dubbio un
    illuso. Non sono più le scelte del popolo che mandano avanti il paese ma, inevitabilmente le scelte sono
    frutto di accordi sotto banco, di tre o quattro personaggi che guidano tutto il sistema Europeo e l’alta
    finanza, gestisce il sistema monetario. Perché si è voluta a tutti i costi la moneta unica ? per gestire in
    modo più semplice, tutta l’economia dei paesi dell’Ue. E tutto il sistema è molto più ricattabile, sotto tutti i punti di vista. Stiamo soffrendo come non mai e di questa sofferenza, ci sono paesi che traggono
    vantaggi economici straordinari. L’unico paese che, sembra indifferente a tutto questo è l’Inghilterra, la
    sua economia è costante e la disoccupazione, non è certo allarmante come la nostra. Guarda caso, loro
    non vogliono sentire parlare di euro e la sterlina è sempre ben valutata. Queste elezioni sono una vera e
    propria buffonata, dovesse vincere il più grande estremista del paese, non cambierebbe nulla lo stesso.
    Vogliono portarci a votare, per farci credere che siamo noi a decidere il futuro del paese ma, purtroppo,
    così non è. Prima di entrare in Europa, si parlava di democrazia e libertà, nonché di unione dei paesi.
    Niente di più ingannevole e il risultato è questo, ognuno pensa al bene del proprio paese e se ne frega
    altamente, di come vadano gli altri. Ma i primi colpevoli di tutto questo, sono i nostri politici che, messi
    nella condizione di credere a quelle bugie, hanno spinto il nostro paese, in un baratro, dal quale è quasi
    impossibile uscirne. E quando dico tutti i politici, intendo proprio tutti, dal centro, dalla sinistra e dalla
    destra. Tutti colpevoli di ingiustificate attenzioni nel salvaguardare il paese. Non sono un leghista ma,
    solo loro si opposero all’entrata in Europa. E quanto avevano ragione !
    Cordialmente.

  2. Dottor Banfi, seguo spesso la sua lettura dei giornali, le trasmissioni etc. e sostanzialmente sono quasi certamente dalla sua stessa parte. Il quasi è prudenziale perchè in questi tempi non si sa mai con certezza chi sta con chi e perchè. Draghi è certamente italiano di nascita, come lo è Monti, Prodi e tanti altri. In un contesto politico-buorcratico artefatto e putrescente con grovigli inimmaginabili di interessi personali e di lobbies cosa possono fare se non pensare a sopravvivere e fare la ruota. Cosa potrà decidere Draghi senza che per lui lo abbiano deciso in altre stanze. Cosa poteva decidere quando era alla guida della banca d’Italia, organizzazione privata promanazione dei gruppi di potere politico-economico- affaristico. Ma ci rendiamo conto che il nostro voto, i nostri referendum inascoltati, le nostre manzoniane grida, sono come dicono a napoli “ammuina” per abindolare gli sciocchi oppure come furbescamente facevano i romani con “panem et circenses” ..si … a breve c’è il mondiale…. tutto passa…purtroppo, altro giro altro vincitore !!!

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