Draghi e il voto

C’è una partita importante dentro le urne di domenica prossima. E’ quella che riguarda il destino della nostra comune moneta: l’euro. Mario Draghi, governatore della Banca Centrale Europea, deve prendere una decisione importante.

Prima delle elezioni del 25 maggio  ha fatto sapere: ho solo una pallottola e la devo sparare bene dunque decido dopo l’esito elettorale. Sul tavolo c’è l’enorme pressione dell’economia americana: come i dollari e gli yen, andrebbero stampati anche molti euro. La Federal Reserve americana ha immesso sui mercati quattro trilioni di dollari dall’inizio della crisi, tanto per dare un’idea di che cosa stiamo parlando.

E’ evidente però che finora a resistere sono stati i tedeschi. Se si stampa moneta, ci rimettono infatti i Paesi creditori mentre sono avvantaggiati i Paesi debitori, fra cui l’Italia.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

3 risposte a “Draghi e il voto

  1. Buongiorno.
    Purtroppo noi non potremo mai stampare euro, la Bce è un associazione a delinquere che tiene sotto di
    sé, tutto il sistema economico europeo e nulla può essere fatto, senza la sua approvazione. Mario Draghi
    è nella totale impossibilità di prendere decisioni e qualora ne prendesse una, dovrebbe passare e essere
    monitorata da chi sta sopra di lui. Il suo compito è solo ed esclusivamente di facciata è come un vestito
    in bella mostra, in una vetrina di Montenapoleone. Diciamoci la verità, nessuno è favorevole per attuare
    una manovra che, salverebbe i paesi in difficoltà, tantomeno la Ue. La stessa non è altro che un azienda
    che compra a poco, per rivendere a cifre esorbitanti e con la scusa di salvaguardare gli interessi europei,
    si comporta come un vero e proprio strozzino, nei confronti di chi, si trova in difficoltà. La prova di tutto
    questo è tangibile sotto tutti i punti di vista. L’Italia è un paese in saldo, stiamo vendendo tutte le nostre
    aziende e tra non molto, toccherà ai numerosi beni culturali che hanno fatto la storia d’Italia. Il prezzo
    che stiamo pagando, per colpa dei politici ottusi che, vedono un futuro in Europa del nostro paese è
    altissimo e sinceramente le parole di Draghi ” ho solo una pallottola e la devo sparare bene ” mi fanno
    veramente ridere. La cosa veramente incresciosa è pensare che ci siano ancora persone che, credono
    che l’Europa sia unita. Unita da che ? da quando siamo entrati, il nostro paese è diventato lo zimbello
    di tutto il sistema e siamo schiavi di, un assoluto potere teutonico. Ogni paese europeo, ha le sue regole
    e culturalmente siamo lontani anni luce dai paesi anglosassoni e da tutti gli altri. Ogni paese ha le idee
    nazionaliste che la contraddistinguono e mi venite a parlare di Europa unita ? questa infelice unione, che
    da secoli, coinvolge tutto il sistema è fonte di guadagno solo per un paese, la Germania. La settimana
    scorsa, Berlusconi ha risposto alla Merkel che, in questo modo non si può andare avanti e anche l’intera
    sinistra, ha appoggiato il suo pensiero. Mi auguro di cuore che qualcuno si accorga del danno che stiamo
    subendo e prenda dei provvedimenti. In caso contrario, saremo eternamente sotto scacco. Non sono per
    niente convinto che, se venisse stampata moneta fresca, i creditori ci rimetterebbero. E’ ovvio che i
    debitori, sarebbero avvantaggiati ma, i creditori, comunque andassero le cose, i loro soldi li avrebbero
    indietro ugualmente. Gli Stati Uniti, hanno una montagna di debiti con i cinesi e li stanno pagando con i
    dollari stampati dalla Federal Reserve.
    Cordialmente.

  2. affondare la merkel potrebbe essere un buon risultato per tutta l’europa che alla resa dei conti chiamerei germopa. Ci siamo cascati, ci è sto impedito il referendum che tutti gli altri paesi hanno fatto e siamo qua a dibattere sul sesso degli angeli. L’europa, cos’ comè è soltanto una rastrellata di soldi a favore della germania per pagarsi i debiti del recuro della germania est.
    Hanno perso la guerra ma vintoi la terza guerra mondiale ,quella dei soldi. Con i politici che abbiamo, sepre chini a dire signorsì e ad ammaestrare un popolo che non ragiona ma segue ideologie non poteva che andare così.

  3. L’europa oggi è come colui che decide ad attraversare un fiume ma a metà del guado si ferma e galleggia perchè non ha la forza e la volontà di proseguire ne quella di ammettere l’incapacità di aver fatto un volo pindarico e tornare indietro. Purtroppo per noi il perdurare di tale stato ha una sola logica conclusione non si galleggia all’infinito. I politici del vecchio continente prima di fare l’europa dovevano creare una identità europea condivisa almeno fra i popoli dei paesi fondatori, invece è diventanto un caravan serraglio dove ogni tanto si aggiunge un avventuriero per vedere se può ricavarne qualcosa.
    Almeno la Gran Bretagna si è tenuta la sterlina noi invece per un poltrona prodina no. Come si potuto pensare che in una torre di babele dove ciascuno parla una lingua diversa e dove secoli di sopprusi, guerre, odii, inaudita ferocia etc. si possa per legge far nascere una comunità coesa ? Certo sarebbe un bel sogno poter avere la culla delle civiltà in pace, solidarietà, fraterna convivenza e collaborazione… ma oggi purtroppo è uno stipendificio per politici, burocrati ed affaristi ed un ulteriore fardello sulla spalle della povera gente. Poi ci sorprendiamo che nascono cento mille grilli che furbescamente cavalcano il malumore.
    Ed ora ?… sarà la solita rivoluzione gattopardesca…..fermate il mondo, voglio scendere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *