Conversione ecologica

Che strana epoca stiamo vivendo… Possiamo attingere informazioni in tempo reale in tutto il mondo ma continuiamo ad avere paura della nostra ombra, da anni oramai si parla di case prefabbricate, di bio-edilizia, di rinnovabili, di risparmio energetico ecc., ecc. Continuiamo però in questo paese a rovinare tutto.

Non esistono linee guida, non esiste etica, non esiste una visione futura. Ci sono Paesi del 4° mondo che hanno piani strutturali per i prossimi 30 anni e sono Paesi poveri!!!

Mi verrebbero espressioni molto colorite ma non è il caso. Qui si è incentivato il fotovoltaico per gli speculatori e ora…. ora è stato distrutto un’indotto. La maggior parte degli edifici residenziali sono senza e nessuno ci pensa a metterlo (non se lo può permettere).

Si parla di detrazioni fiscali come un favore ai cittadini, senza pensare che in principio è un mezzo per evitare l’evasione fiscale (giusto combatterla, per carità). In un Paese con una tassazione REALE come la nostra, gli incentivi/detrazione/ecc. dovrebbero essere ben diversi. Si potrebbe riconvertire tutta quella grossa fetta di lavoratori dell’edilizia tradizionale, con qualche programma (copiandolo anche a all’estero), stimolare la Ricerca e Sviluppo, ma niente…

Le aziende si fanno una concorrenza spietata anziché collaborare, i clienti non sanno che pesci pigliare, le istituzioni (banche comprese) fanno solo dell’ostruzionismo. O ci convertiamo ecologicamente anche nel pensiero o non abbiamo un gran futuro come Paese.

Mr. Baltic

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3 risposte a “Conversione ecologica

  1. Vede signor baltic;questa è un epoca ove il dio danaro e chì ne avrà tanto potrà fare e controllare tutto e tutti e quindi a mio parere sarà l’unico dio che in italia avrà sempre la meglio!.Finchè si potrà scavare e trovar petrolio,gas,diamanti il mondo,aimè è questo!………………………..Più che l’energia alternativa o altri sistemi che miglioreranno il mondo,l’uomo stà cercando di trovarne un altro……………………….perché?,semplice!…………………………….bucare il mondo da una parte e inquinarlo dall’altra porta solo in una direzione che si chiama:AUTODISTRUZIONE…………………..finchè non verranno toccate:banche,industrie chimiche,farmaceutiche,finanziarie,petrolifere e via via………………………sarà così!,ah ho dimenticato i politici!…………………….quindi:R.I.P pianeta terra!.

  2. Cari Gianfranco e Tania, ritengo che ormai non ci siano molte alternative. Dobbiamo pensare che se non si mette realmente un freno a tutto il malaffare degli ultimi 70 anni, potranno solo che accadere disastri (non solo naturali ma anche e in particolare sociali). I segnali sono visibili a tutti. Magari mi sbaglio…

    Mr. Baltic

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