Violenti da punire e applausi sbagliati

Vi ringrazio ancora per la valanga di commenti sull’arrivo continuo di migranti. La verità è che un tema enorme e di cui si parla poco, troppo poco. Anzi, mi scuso con tutti coloro che hanno dovuto attendere per la “moderazione” dei loro commenti.

Per la prossima video chat, però,  cambierei argomento e vorrei che discutessimo della folle serata di sabato scorso a Roma, con la sparatoria, le bombe carta, la partita bloccata, fino alle violentissime polemiche che ancora oggi sono su tutti i giornali.

Parto da una opinione scomoda: gli applausi dei poliziotti al Congresso nazionale del Sap, il sindacato autonomo di Polizia, nei confronti dei colleghi condannati per l’omicidio preterintenzionale del giovanissimo Aldrovandi hanno innescato una spirale di odio e di violenza. Le prime avvisaglie si sono avute a Torino, al corteo del Primo Maggio. E poi, clamorosamente, sabato sera a Roma per la finale di Coppa Italia.

Le domande sono scontate:

E’ giusto che lo Stato tratti con i capi tifosi?

Visto che Polizia a Carabinieri sanno chi sono i capi delle Curve, perché non fermarli tutti?

Impedire loro di andare allo stadio, per sempre?

Lo Stato difende abbastanza l’operato delle forze dell’ordine?

Perché carabinieri e  poliziotti si lasciano andare a picchiare, a volte fino alla morte, dei fermati?

Vi aspetto alla video chat di giovedì 8 maggio alle 14,30.

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5 risposte a “Violenti da punire e applausi sbagliati

  1. Buongiorno.
    Quello che abbiamo assistito sabato sera è storia vecchia. Sono anni che, i nostri politici ci promettono di risolvere il problema negli stadi ma, immancabilmente cadono nel loro vizio più frequente, raccontare
    un sacco di bugie e non rispettare le promesse fatte. L’ipocrisia è il loro dono più grande. Non essendo
    al corrente di cosa sia veramente successo, all’esterno dello stadio e perché un ultras della Roma, abbia
    sparato a un ragazzo, mi limiterò a commentare, quello che è successo all’interno dello stesso e le sole
    immagini che, tutti abbiamo visto. La cosa che più ha fatto scalpore è stata indubbiamente la commedia
    messa in atto dalla Figc e dai vertici della Polizia di Stato che, ostaggi di un personaggio discutibile, sono
    scesi a trattative come se, lo stesso fosse il proprietario dello stadio. Mandare il capitano del Napoli per trattare ma, trattare che cosa ? la partita avrebbe dovuto essere sospesa, fine della storia. I vertici della
    Figc e i nostri politici, seduti comodamente in tribuna. Vergogna ! avrebbero dovuto alzarsi e andarsene
    come segno di disapprovazione e invece nulla di tutto questo. Stesso discorso vale per i due Presidenti
    delle rispettive società. Ma, come tutti sappiamo, gli ultras servono alle società di calcio, portano i tifosi
    e le stesse società li finanziano. Ma questo è un altro discorso. Durante l’inno Nazionale, un coro di fischi
    ha accompagnato la povera cantante che, fortunatamente è riuscita a portare a termine l’impresa. Da
    Italiano e amante della mia Patria, mi sono sentito offeso. Comportamento da veri e propri infami. Si
    fischiano i politici e tutto il sistema ma, la bandiera del proprio Paese, mai e poi mai. Mi rivolgo a quelli
    che l’hanno fatto, siete dei vermi. Se questo è l’insegnamento e il messaggio che ci vuole trasmettere il
    calcio Italiano, allora chiudiamo tutta la baracca e fermiamoci a riflettere. Voglio ricordare che, lo stadio
    Olimpico, sabato sera era pieno di bambini e questo dovrebbe essere per loro, un comportamento da seguire, per quando si recheranno allo stadio da soli ? non voglio nemmeno pensarci. Purtroppo le forze
    dell’ordine, hanno le mani legate e la colpa è anche di una parte di Italiani che, se vedono un poliziotto
    colpire un ragazzo che delinque, gridano allo scandalo. Lo Stato è assente e lo sarà sempre, quando si
    registrano fatti del genere, tante parole al vento e poi più nulla. Nessun uomo di Stato, deve sottostare
    alle minacce di un ultras. Il personaggio di sabato sera, capo della curva del Napoli, in un altro paese
    civile, sarebbe passato dall’ospedale alla galera. Ricordiamoci i tifosi della Lazio che, in trasferta hanno
    lanciato un petardo a un poliziotto e sono rimasti dei mesi in galera. Questo è l’unico modo di agire, chi
    sbaglia deve pagare. Ci vogliono regole ferree. So che, non succederà nulla e al prossimo morto, saremo
    ancora qui a parlarne.
    Cordialmente.

  2. Buongiorno.
    Renzi, non perde l’occasione per farsi notare con battute infelici. ” Restituiremo il calcio alle famiglie “.
    Ma cosa pensa, che gli Italiani siano tutti degli sprovveduti e incapaci di pensare con il proprio cervello ?
    è da una vita che, si discute sulla sicurezza negli stadi e fuori ma, come consuetudine, bisogna vedere
    un ragazzo in fin di vita e come d’incanto si ricomincia a sparare cazzate a destra e a manca. I giornali
    stranieri hanno intitolato le prime pagine, con una frase sbagliata, ” La coppa della vergogna “. Il titolo
    che andava pubblicato era ” l’Italia della vergogna “. I vertici dello Stato, inermi e sottomessi, in parole
    povere, vergognosamente assenti. Renzi in testa. E lo stesso, dopo due gioni, esce con una battuta da
    bar. In quarant’anni di violenze negli stadi e dopo, fantomatiche promesse da parte dei politici, pronti
    a sistemare il problema, una volta per tutte ma, senza riuscirci. Arriva Mr. Bean e pensa veramente di
    risolvere il problema, come se fosse il salvatore della Patria. Caro Matteo, avresti fatto bella figura,
    standotene zitto ma, purtroppo il tuo alter-ego non te lo ha permesso. L’onnipotenza che esercita il tuo
    modo di fare è di uno squallore impressionante. Ormai le favole, non le puoi proporre nemmeno ai bimbi
    e sparare promesse che, tu stesso sai, non le potrai mai mantenere è difficile pensare che, la gente abbia fiducia in te. Scendi dal piedistallo e umilmente, ricomincia da capo.
    Cordialmente.

  3. Su questo tema si discute da tanto tempo che ormai i moralisti aspettano solo questi fatti incresciosi per togliere la faccia dal fango e fare o dire sentenze che sinceramente trovo stupide e offensive perché tali personaggi sanno benissimo che il calcio, oggi come non mai vuol dire soldi e società quotate in borsa e quindi fin quando comanderà il dio danaro andrà bene a tutti!.Le domande poste son tutte lecite e potrei rispondere soltanto con una parola che unisce tutto in un filo conduttore chiamata:LEGGE!.Abbiamo l’esempio pratico di una nazione che tempo fa richiamava con gli hooligans…………………sinonimo di violenza,parlo dell’inghilterra ove ora hanno dato una svolta a questo fenomeno!.Ok ci è voluto del tempo ma i risultati si vedono e negli stadi vi entrano famiglie con figli senza timore,perchè grazie alle leggi e stadi di proprietà con relativa sicurezza interna coadiuvata dagli steward fanno sìì appunto far sentir sicuri gli spettatori.Credo sia giusto partire dando alle società gli strumenti da cui partire per cambiare le cose e stò parlando degli stadi di proprietà,così a casa loro possano creare strutture a misura di faccinorosi e pseudotifosi.Questo può essere un incentivo alle società stesse per fare negli stadi( e cito il modello juve ) un ambiente non solo per il calcio,ma un ritrovo polivalente usato per ogni manifestazione sportiva e con all’interno di esso anche un commissariato vero e proprio,così dando un segnale di rapidità nella repressione ad un minimo segnale di essa.Il mio intervento potrà sembrare duro ma è ora di finirla!,leggi giuste,rapide e niente sconti a nessuno!.

  4. A proposito di leggi,ho letto ora che al famigerato genny a carogna sono stati dati 5 anni di daspo?………………………..ecco! già mi vien da ridere perché questo personaggio era già sotto daspo e allora che ci faceva allo stadio?.Questa notizia mi fa tornare al commento di marco riguardo renzi e le sue responsabilità e quindi questi 5 anni sono un regalo fatto dallo stato che ancora una volta dimostra chì comanda in italia e magari dopo 5 anni entrerà in politica!……………………….così alla prossima volta saranno 5 giorni!………………………..un applausone a renzi!.Ancora una volta la politica italiana ha dimostrato la spina dorsale con cui guida questo paese e allora non stupiamoci se ai prossimi scontri ci sarà la fila perché tanto sanno che verranno premiati,invece che puniti!………………………..evviva il paese dei balocchi!.

  5. Buonasera.
    Quello che dispiace è vedere SportMediaset che sull’articolo riguardante il personaggio che ha sparato
    al tifoso napoletano, associa l’appartenenza politica allo stesso attentato. Sono un uomo di estrema
    destra e il motto, ” Boia chi molla ” fa parte del mio credo e del mio modo di vivere ma, non per questo,
    vado in giro a sparare alla gente. Lo stesso motto è stato inventato ai tempi dell’invasione degli austriaci
    e non è di proprietà del fascismo. Che, Mussolini l’abbia preso come motto, questa è sicuramente un altra storia. Sono fascista e ne vado orgoglioso ma, vivo nel rispetto per il prossimo e per le regole di
    questo ormai spento Paese. Associare il fascismo a un personaggio che, merita di essere chiuso in
    galera, per il resto dei suoi giorni è un atto veramente meschino. Le persone che militano nell’estrema
    sinistra, sono tutti personaggi tranquilli ? non credo proprio e considerando gli ultimi fatti accaduti nel
    nostro Paese, mi permetto di dire che, di violenti ce ne sono molti e ben organizzati. Perciò, consiglio
    alla Redazione e scusate il gioco di parole, non fate di tutta l’erba un fascio. Purtroppo i violenti e gli
    irresponsabili, ci sono e ci saranno sempre e anche all’interno di gruppi che, si professano, non violenti. Un delinquente, da qualsiasi parte scelga di stare, sarà sempre un delinquente. A prescindere
    dal credo politico. Lo Stato, inesistente in questi frangenti, deve assumersi le proprie responsabilità e
    non scendere a patti con un invasato.
    Cordialmente.

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