La guerra(?) di Crimea

Dunque il mondo è ancora una volta col fiato sospeso. Ieri gli abitanti della Crimea hanno votato stragrande maggioranza la secessione dall’Ucraina (il 96,6, per cento ha detto sì), ma da pochissimo il presidente Usa Barack Obama ha detto che si tratta di un atto illegale. E che bisogna reagire alla Russia e alla sua politica aggressiva.

Che cosa accadrà?

Siamo davvero di fronte ad un rischio bellico o comunque ad una nuova “guerra fredda”?

Le prossime ore risponderanno a queste domande.

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Una risposta a “La guerra(?) di Crimea

  1. Buonasera.
    Come ho già detto tempo fa, per fare ripartire l’economia, ci vuole la Terza Guerra Mondiale. La storia ci
    ha insegnato che dopo la una guerra, l’economia riparte alla grande e questo è un dato di fatto. Questo
    mondo va resettato e deve, di fatto, ripartire da zero. Bisogna cancellare una volta per tutte, un sistema
    marcio e corrotto e ridare speranza alle persone. Dobbiamo ricostruire tutto, la politica in primis, il falso
    mondo finanziario e tutti i parassiti che ci girano attorno. Sono anticomunista da sempre ma, Putin ha
    ragione da vendere. In Crimea ci sono moltissimi Russi e ovviamente anche tanti interessi logistici e beni primari, come gas, acqua, petrolio, ecc. e non vedo perché Putin non dovrebbe difendere un paese
    prevalentemente formato da Russi. Lui ha sempre dimostrato di avere gli attributi, non come i nostri
    politici che da due anni, hanno lasciato due nostri soldati in mano all’India. Questo atteggiamento, si chiama, amore per la Patria e per la Bandiera. Se guerra dovrà essere, ebbene sia. Certamente le minacce dell’Europa e degli Stati Uniti, a Putin, non fanno ne caldo ne freddo e ricordiamoci che, il grande potenziale armamentario della Russia è infinito. Se poi la Russia, troverà l’appoggio della Cina,
    saranno veramente guai seri. L’America in questo momento, stà uscendo da una crisi economica, senza
    precedenti e una guerra, sarebbe improponibile e porterebbe il Paese a una vera e propria catastrofe.
    Ma in questo momento una guerra servirebbe per fare ripartire l’economia di molti paesi e questo è un
    punto da non sottovalutare, le industrie legate agli armamenti, farebbero carte false per far scoppiare
    una guerra. Analizzando a fondo la cosa, ci sono molti poteri forti, pronti al conflitto e altrettanti poteri
    occulti, pronti alla ricostruzione. Ricordiamoci che , sia la Prima Guerra Mondiale che la Seconda, sono
    iniziate per problemi riguardanti Paesi dell’Est Europa. E L’Ucraina non è certo un eccezione.
    Cordialmente.

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