Due trappole per Renzi

La prima se l’è procurata lui con le nomine dei nuovi viceministri e sottosegretari. La lista è più che deludente: c’è il caso del cosentino Antonio Gentile (designato dal Nuovo centro destra), noto per aver fatto bloccare le rotative di un giornale calabrese, perché riportava una notizia non bella su suo figlio… C’è la clamorosa assenza di Cecile Kyenge, già ignorata nella designazione dei Ministeri, e ora di nuovo esclusa.

Non è che il rinnovamento di Matteo Renzi è solo immagine? Sarebbe un disastro per il Paese…

Seconda trappola: la legge elettorale. Domani Lauricella del Pd cercherà di far passare (e il voto è segreto) un emendamento che posticipa l’entrata in vigore dell’eventuale nuova legge elettorale alla riforma del Senato, allungando i tempi e allontanando le elezioni. C’è da scommettere che i deputati voteranno l’allungamento della loro “vita”…

O Renzi reagisce oppure rischia di essere intrappolato già nei primissimi giorni.

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Una risposta a “Due trappole per Renzi

  1. Buonasera.
    Se c’è ancora qualcuno che pensa che gli uomini di governo siano stati scelti da Renzi, ha sbagliato di
    grosso. Dietro a tutto questo, c’è lo zampino di un personaggio carismatico e potente, legato al sistema
    economico e bancario e inevitabilmente vicino alla sinistra. Non voglio fare nomi perché i personaggi sono tanti e non mi piace tirare a casaccio. Sul caso Cosentino, non conosco i fatti ma certamente se ha
    nascosto cose brutte, non merita certo di stare al governo. Il caso Kyenge è tutta un altra storia. Un
    ministro che, pretende che il 10% dei posti di lavoro in Italia, sia riservato esclusivamente ai soliti
    extracomunitari, mi sembra una richiesta, fuori luogo e dico solamente che, un personaggio del genere,
    non possa rappresentare le idee degli Italiani. Almeno, non la mia. Il malumore che serpeggia nei confronti di Renzi è dovuto principalmente ai 570 milioni di euro, stanziati per il Salva-Roma e per il
    solito aumento della benzina. Essendo il Presidente del Consiglio, avrebbe dovuto opporsi in tutti i modi
    e invece, come fanno tutti i politici, orecchie da mercante. Quello che stà sbagliando l’ex sindaco di
    Firenze è chiaro a tutti. La sua sottomissione alla sinistra, vecchio stile è palese ed è per questo che
    cercherà in tutti i modi di allontanare sempre più, il giorno delle elezioni. La paura di portare al voto,
    tutta l’Italia, gli si legge negli occhi. Credo che fino a fine d’anno, cercherà in tutti i modi di tutelare gli
    amici del Pd, i nemici gli ha già stesi nel peggiore dei modi. Ma fortunatamente, non sarà lui, il salvatore
    della Patria. Sistemati gli interessi del suo amico di merende, De Benedetti e di qualche banchiere, se ne
    andrà in punta di piedi. E al popolo Italiano non resterà che applaudire, il nuovo politico di turno. Senza
    nemmeno più le mutande, perché ci porteranno via anche quelle. W l’Italia.
    Cordialmente.

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