Pensare col proprio cervello

Ora il luogo comune che hanno ficcato nella testa degli italiani è che era meglio andare a votare. Dunque vi propongo qualche domanda, per ragionare con la propria testa.

Punto primo: scusate, Mario Monti ed Enrico Letta che legittimazione popolare avevano?

Secondo: lo ha scritto più chiaramente di tutti Vittorio Feltri su Il Giornale, vi rendete conto che andare a votare adesso, vorrebbe dire votare col proporzionale puro? E cioè, senza la riforma elettorale getteremmo di nuovo il Paese nel caos?

Terzo: Angelino Alfano e i suoi hanno creato una scissione nel Centro destra per tenere in piedi la maggioranza guidata da Letta, che senso ha oggi quel partito?

Quarto: secondo voi agli occhi della Merkel (o dell’Europa), è più da temere Renzi o erano preferibili Monti (con Passera) e Letta (con Saccomanni)?

Meditate e non fatevi fregare dal pensiero dominante…

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10 risposte a “Pensare col proprio cervello

  1. Diciamo che tutte queste domande in maniera diretta o indiretta abbiano tutte in comune il nome di napolitano o almeno è quello che i fatti usciti dall’intervista di Friedman.Ma oggi tramite studio aperto ho sentito un nome uscito dai totoministri di renzi che mi ha fatto paura ed è quello del professor prodi!…………………mi aspettavo da renzi e dalla sua visione politica fatta di riforme contenenti il famoso miliardo di euro che tanto decantava nelle primarie per la guida del pd,nomi nuovi o gente giovane con una visione più fresca e nuova della politica;ma prodi non sembra il caso perché io lo associo come l’artefice nella nostra entrata all’euro.Renzi magari darà una scossa al paese ma il pd gli lascerà il tempo di farlo?,visto i vari voltagabbana di questi ultimi mesi non credo!;insomma se questo accadrà si avrebbe un paese bloccato da se stesso perché con questa legge elettorale non si và da nessuna parte!.

  2. MI CHIEDO : DA QUANDO IN QUA ANDARE AL VOTO, E QUINDI DARE LA POSSIBILITA’ AL POPOLO DI FARE UNA SCELTA , SIGNIFICHEREBBE GETTARE IL PAESE NEL CAOS ? ANDARE AL VOTO SIGNIFICHEREBBE DARE LA POSSIBILITA’ AGLI ITALIANI DI SCEGLIERE DEMOCRATICAMENTE CHI CI GOVERNA , ANCHE SE QUESTO NON PIACE A BANFI, E IL FATTO CHE MONTI E LETTA NON SIANO STATI ELETTI DAL POPOLO , MA IMPOSTI DA NAPOLITANO E’ UN PRECEDENTE GRAVISSIMO , NON UN PRECEDENTE DA PRENDERE AD ESEMPIO…

  3. In effetti negli ultimi tempi si vedono tante nuove figure politiche, il primo fra tutti Letta il più giovane presidente della storia Italiana ma purtroppo nessuno a capito che se in un cesto di mele marcie se ne mettono di freschi sono destinate a marcire anche loro.

  4. Buongiorno, sul primo punto che legittimazione popolare aveva Monti o Letta in confronto a Renzi, ad una prima analisi se vogliamo superficiale nessuna, perchè nessuno dei tre nasce da libere elezioni, ma ci sono delle differenze, il primo nasce in modo ambiguo nell’estate/autunno 2011 sotto pressioni interne ed esterne, il governo Letta nasce con un accordo dei maggiori partiti che alle scorse elezioni hanno avuto circa il 60% dei voti, quindi con un minimo di mandato popolare, mentre il governo Renzi nasce attraverso una sfiducia a Letta votata nella segreteria del partito di cui lo stesso Letta fà parte e non in parlamento, i governi sembrano sempre cadere dall’alto per voleri superiori e non nascere e morire in parlamento luogo deputato dalla nostra costituzione. Riguardo a quello che dice Feltri bene o male con tutti i difetti il porcellum garantiva un minimo di governabilità, alla camera si aveva sempre una maggioranza e al senato se vinci nella maggioranza delle regioni, ora con il proporzionale che ci ha regalato la consulta siamo tornati al sistema della prima repubblica votando ora con il proporzionale ci saremmo trovati con PD, Forza Italia, M5S che si sarebbero divisi 450/500 parlamentari e il resto dei partiti i parlamentari rimanenti quindi nell’ingovernabiltà più assoluta, approvare l’italicum prima di votare è sicuramente una priorità, sul terzo punto dico Alfano ed il suo partito hanno un problema rimanere in un nuovo governo senza rinunciare agli ideali di centrodestra per Alfano prevedo un futuro complicato da equilibrista, oramai penso sia chiaro che l’idea di Alfano e i suoi di una scissione sia nata a prescindere dal sostegno al governo Letta, tutto penso si possa far risalire a quando si inizio a parlare nel PDL di falchi e colombe. Il quarto punto se vogliamo e il punto chiave, agli occhi di merkel e UE potenzialmente Renzi è più scomodo dei predecessori, ma molto dipenderà da quale squadra di governo andrà a formare e se i ministri gli sceglierà Renzi o gli verranno imposti, i nomi che si sentono sono troppo in continuità con le politiche disastrose del passato e dall’europa si sono affrettati a dire che il nuovo governo non potrà superare i limiti del 3%, che il fiscal compact rimane. in pratica renzi si troverà a fare lo slalom tra i soliti paletti europei e dubito seriamente che possa realmente con queste condizioni capestro fare una riforma al mese che per quanto riguarda lavoro e fisco necessitano di liquidità.

  5. Buongiorno.
    Caro direttore, già ai tempi di Monti e Letta, bisognava andare alle urne. Due personaggi che, pensando
    di fare del bene per il Paese, hanno distrutto quel poco che era rimasto integro. E parlo soprattutto del
    l’illustre professore della Bocconi, capace solamente di aumentare a dismisura le tasse e rovinare in modo drammatico, il mondo dell’auto e quello nautico. Due settori che il mondo ci invidia da sempre.
    Con il risultato che, molti furbetti, hanno portato la loro residenza nei cosi detti paradisi fiscali. Un bel
    modo per smuovere l’economia. Su l’operato di Letta, stendiamo un velo pietoso, non una riforma,
    portata a termine. Come al solito, solo buoni propositi e parole al vento. Non dimentichiamoci, l’uomo
    che, ha permesso tutto questo e con il suo totale consenso. Re Giorgio. Rispetto Vittorio Feltri e le sue
    idee, ma in questo momento l’Italia ha bisogno che la gente si senta partecipe e vicina alle scelte di
    questa politica golpista e venga dato al popolo stesso la possibilità di scegliere, chi guiderà il Paese. Solo
    così, riprenderemo in mano la situazione, non possiamo lasciare il Paese, in mano a un novantenne,
    stalinista e pieno di se. Alfano, stà a guardare e con un partito, pieno di personaggi obsoleti e incapaci,
    con il ritorno di Forza Italia, sparirà dal panorama politico. E’ inevitabile, tradire non è mai un buon segno. Caro dott. Banfi, termino con una frase che a lei non farà molto piacere ma, in questo preciso
    periodo che stà vivendo il nostro Paese è d’obbligo. Quello che vede e che pensa la Merkel, non me ne
    frega proprio niente e impari a farsi gli affari suoi. Indesiderata è l’unica cosa che penso di lei. E non si
    azzardi più a giudicare il mio Paese e quando pronuncia la parola Italia, prima di farlo si lavi la bocca.
    Cosa penso dell’Europa ? come sopra !!! fuori subito, dall’eurozona e dalla UE. Scusate per lo sfogo ma,
    ne ho veramente pieni i c….. Saluti a tutti.
    Cordialmente.

  6. Buonasera.
    L’amico Gianfranco, nel suo commento ha dichiarato che Renzi ha fatto il nome di Prodi. Sinceramente
    non mi stupisco più di tanto, i professori ultimamente vanno di moda. Non mi stupirei di rivedere anche
    Monti. Ora capisco perché i nostri neo laureati, siano un disastro e non trovino lavoro. Una cosa però,
    devo assolutamente dirla, la colpa non è solo di Prodi è vero che, il valore nominale dell’euro a 1936,27
    sia stata la cosa più demenziale che il professore emiliano potesse fare ma, anche Berlusconi dovrebbe
    fare un bell’esame di coscienza e domandarsi perché, non abbia controllato il cambio euro-lira e abbia
    lasciato il Paese, alla mercè di se stesso. L’Italia è un Paese vecchio e lento, stà vivendo sugli allori di un
    tempo passato, la globalizzazione la stiamo subendo e la nostra burocrazia, fa di tutto per affossarci nel
    modo peggiore. Gli altri paesi, stanno viaggiando in quarta corsia, noi in quella d’emergenza. La prima
    riforma coraggiosa che dovrà fare Renzi è semplice, il mandato di un politico, non potrà durare più di
    otto anni e alla fine, ritornerà ad essere un cittadino come tutti gli altri. Non più lobby e malaffare, un
    ricambio politico e strutturale, trasparente. Mai più carriera politica. Ma, aimè ! questi sono solo sogni,
    nessuno avrà mai il coraggio di presentare una riforma del genere. Il parassita si annida e ti succhia il
    sangue, fino alla morte. La seconda riforma, deve rivedere il valore dell’euro e se l’Italia deve rimanere
    in Europa, a queste sconsiderate condizioni, staccarsi definitivamente all’oppressione tedesca. Ce la
    possiamo fare anche da soli. La cosa importante è avere una politica che, lavori per il Paese e non per
    le banche.
    Cordialmente.

  7. Buonasera.
    Cari Italiani, scendiamo in piazza e boicottiamo il Monte dei Paschi di Siena è un nostro dovere farlo.
    Più di cinquanta miliardi di euro, sottratti ai risparmiatori e la cosa peggiore è il fatto che, la nostra
    politica, ha insabbiato il tutto. La cosa allucinante che i nostri politici potessero fare, l’hanno fatta, un
    aiutino agli Istituti di Credito pari a oltre sette miliardi di euro. Oltre al danno, la beffa. E dobbiamo
    sottostare alle pubblicità televisive che, invogliano ad aprire conti correnti e mutui agevolati. Razza di
    infami, non avete una coscienza, siete peggio delle prostitute. almeno loro lo fanno per vivere. Questo
    comportamento ci dovrebbe far capire, come i poteri forti prendano in considerazione i reali problemi
    del Paese. Questo sistema deve essere fermato e con lui, tutti i manager che pensano di essere, sopra
    di tutti. Noi siamo solo i polli da spennare. Altro che aprire conti correnti, meglio tenere i pochi soldi,
    sotto il materasso, sono certamente più al sicuro. Voglio vedere quale sarà il governo che prenderà dei
    veri provvedimenti contro il vero e proprio cancro Italiano, le banche. Caro Renzi, ti aspetta un lavoro
    veramente difficile, parati le chiappe e lavora a testa bassa, senza guardare in faccia nessuno. Il futuro
    colpo di Stato, lo farà il popolo e saranno c…. amari.
    Cordialmente.

  8. Io credo che vista la situazione si doveva rinunciare all’idea di abolire il senato. Si faceva la legge elettorale adattando l’Italicum alla presenza del senato e appena approvata si andava al voto. Tra un mese avevamo il governo scelto e legittimato dagli italiani.

  9. Al di la delle primarie che a suo tempo un partito fece per designare la persona da indicare come premier; primarie non previste dall’ordinamento e che, se vincolo ci può essere è solo politico e riguarda esclusivamente il partito che le ha fatte se dalla competizione elettorale risultasse vincitore, cosa che non è accaduta; credo che ci dimentichiamo che il nostro ordinamento, al momento, non prevede la designazione diretta del premier da parte del corpo elettorale. Prevede onvece che i Governi si formino se ed in quanto ottengono la fiducia del Parlamento. Gridare quindi allo scandalo perchè Renzi non è stato eletto dal Popolo ma incaricato di verificare se può formare un Governo che ottenga la maggioranza in Parlamento da parte del Capo dello Stato è populismo fine a se stesso. Nessuno dei Capi di Governo che si sono succeduti in questo paese dal 1948 ad oggi è stato eletto dal popolo; semplicemente perchè il nostro ordinamento costituzionale non prevede questa prassi. Anche quello che si dice essere l’ultimo Presidente del Consiglio eletto dal popolo: Silvio Berlusconi; è una affermazione che distorce la realtà che è quella che la colaizione di centro destra vinse le elezioni e, avendo la maggioranza in Parlamento, indicò al Capo dello Stato il nome di Silvio Berlusconi quale premier incaricato di formare il Governo. Solo dopo avere ottenuto la fiduca del Parlamento tuttavia il Governo divenne legittimo a tutti gli effetti.

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