Tre cose sui 5 Stelle

Il durissimo scontro tra il Movimento 5 Stelle e la presidenza della Camera, che ha tenuto banco la scorsa settimana in Aula a Montecitorio e che continua a generare strascichi polemici, richiede una valutazione pacata, a bocce ferme.

Prima considerazione: la democrazia è il confronto delle opinioni, anche dure e l’ostruzionismo parlamentare esiste da quando esistono i Parlamenti. Certo, è una questione di misura. Proprio nel momento in cui si va allo scontro serio, su una materia (come ad esempio quella della riforma elettorale) che richiederebbe riflessione e approfondimento sul merito, non si può lasciarsi dominare dagli insulti e dalle intemperanze. Dire a delle deputate Pd che sono esperte nei pompini è roba da trivio maschilista, non da aula parlamentare. E tuttavia va accettata e tollerata l’opposizione, anche quando la sinistra è al potere.

Seconda considerazione: i grillini sembrano fin dal loro primo arrivo a Montecitorio non sopportare il confronto. Non accettano contraddittori, in televisione o sulla stampa, dibattiti, faccia a faccia. Insultano (da sempre) i giornalisti. Sembrano mal digerire anche il dibattito interno ai loro gruppi, dal primo giorno buttano fuori i loro rappresentanti dal gruppo, come se fossero in un reality. Poco male, direte voi. Epperò questo deficit di maturità democratica, questo infantilismo politico rischia di diventare, in una crisi istituzionale vera, un difetto insormontabile.

Terza considerazione: ha ragione Maurizio Belpietro. Se gli intellettuali di sinistra vanno avanti ancora a demonizzare i grillini, finiremmo tutti per votare 5 Stelle.  Certe reazioni alla “lesa maestà” della sinistra (leggi i Fazio, le Bignardi, gli Augias) sono davvero insopportabili. Quasi che emerga un limite culturale del Pd: non sanno vivere se non hanno un Nemico assoluto. Messo temporaneamente tra parentesi Berlusconi, il Cattivo ora è Grillo.

I conflitti in politica si risolvono in compromessi, l’espressione più alta della convivenza democratica. Non va mai dimenticato. Agli italiani interessa il destino del nostro Paese, interessa scegliere e scegliere bene, alle prossime elezioni.

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2 risposte a “Tre cose sui 5 Stelle

  1. Buonasera.
    Il problema dei grillini è uno solo, vogliono i pieni poteri e quelli che la pensano diversamente da loro,
    devono inevitabilmente, subirne le conseguenze. Il loro modo di agire, può essere giustificato dal fatto
    che, essendo impreparati in politica e uso la parola impreparati per non dire di peggio, manifestano il
    loro dissenso, usando termini da bar. Come farebbero a dialogare con persone che vivono da anni nei
    palazzi del potere e hanno avuto rapporti con i più grandi politici del mondo ? l’ignoranza che li sovrasta
    è sotto i nostri occhi. Si stanno comportando come dovrebbe fare la maggioranza degli Italiani, avere la
    forza di entrare nei palazzi e a calci nel sedere, mandare via tutti i parassiti che, fanno parte del sistema
    politico Italiano. Purtroppo, avendo fondato un partito o per meglio dire un movimento che tutto il mondo vede, non possono certamente comportarsi in questo modo. E se vorranno guidare questo Paese
    dovranno, prima o poi, creare un alleanza con un partito ” tradizionale ” o per loro sarà la fine di tutto.
    Se Grillo pensa di comandare il Paese con una manica di apprendisti, ha proprio sbagliato a capire. Il
    comico genovese, non ha ancora capito che, quando si varca la soglia del palazzo, o si ragiona come loro o immancabilmente si è messi alla porta. Gli Italiani, sono stanchi e quello che succede all’interno
    dei palazzi, non frega più a nessuno. Vogliono un Paese sano e responsabile, formato da politici giusti
    e puliti dentro. Attenzione !! personalmente ritengo che questo Paese, non abbia toccato ancora il fondo
    e vedo sempre più telefonini in giro e di molto costosi. La vera povertà, non ha ancora preso vita, sento
    gente lamentarsi perché non arrivano a fine mese, però non rinunciano alla tecnologia. E i nostri politici
    non hanno le fette di prosciutto sugli occhi. Quando arriverà il momento che non avremo più niente nel
    piatto, allora prevedo tempi veramente duri. Ancora un paio di anni in braccio alla mamma, ma dopo….
    Cordialmente.

  2. Buongiorno.
    Il Presidente del Consiglio e la mancia all’ Italia. Dopo il viaggio negli Emirati Arabi, Letta ha ricevuto
    cinquecento milioni di euro in regalo e durante l’intervista ha dichiarato che il nostro Paese ha superato
    la crisi. Sinceramente non riesco a capire come abbia potuto dire una cosa tanto insensata e mi chiedo
    con che coraggio, abbia pensato di dire uno sproposito del genere. Stiamo affrontando una salita infinita
    e non si vede all’orizzonte, una minima ripresa del Paese, ma Letta si permette di dire certe eresie. Mi
    chiedo il perché ? cinquecento milioni di euro, sono il valore totale dei cartellini di Messi e di Cristiano
    Ronaldo, ma forse Letta pensava che avrebbero risolto i problemi del Paese. Sono convinto che, questi
    soldi li pagheremo con gli interessi per il semplice motivo che, gli arabi difficilmente regalano soldi, senza avere un ritorno economico. Personalmente ritengo che Letta, sotto banco abbia firmato un accordo per vendere agli arabi, bellezze del nostro Paese, in alternativa, farli entrare in qualche affare,
    non gradito al popolo. D’altronde un personaggio che pretende di rappresentare il Paese, senza essere
    stato eletto, può permettersi questo e altro. Ha le spalle coperte da Rè Giorgio e difficilmente, avrà
    problemi. Sono molto curioso, mi piacerebbe sapere dove questi cinquecento milioni, andranno a finire o
    l’uso che Letta, ne farà. Sette miliardi di euro sono stati distribuiti ai vari Istituti di Credito, dello scandalo del MPS (più di cinquanta miliardi) non se ne parla più e come sempre, la sinistra ringrazia.
    Questo Paese è meraviglioso, gli Italiani hanno avuto il coraggio di criticare un personaggio come,
    Francesco Cossiga, un personaggio che aveva la sola colpa di dire quello che pensava e picconava contro i poteri forti. Il più grande Presidente della Repubblica che, il nostro Paese abbia mai avuto. Su
    l’operato di Rè Giorgio, nessun commento da parte del popolo. Popolo di masochisti.
    Cordialmente.

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