O la riforma o il caos

Oggi comincia l’approvazione della nuova legge elettorale alla Camera. E’ un momento decisivo per la storia del nostro Paese, dopo tanti anni la prima chance concreta di un cambiamento necessario nel rapporto tra istituzioni e cittadini.

Potrebbe essere davvero l’alba della Terza Repubblica.

L’alternativa, drammatica, come dimostrano queste ore violente e concitate, è il caos. E’ legittimo che un partito di opposizione e di “anti politica”, come è il Movimento 5 Stelle, si opponga alla riforma. Ma lo deve fare nell’ambito delle regole democratiche.

Con gli insulti non si fa politica e non si è democratici. Accusare le deputate del Pd di saper far solo “servizietti” di sesso orale  (ma il termine usato è molto più volgare), picchiare, spintonare, impedire le interviste in sala stampa è roba da squadristi o da fascisti. Scegliete voi.

Fra la riforma e il caos le persone di buona volontà, che pure soffrono la crisi e la lontananza dalla politica, preferiscono la riforma.

Chi vuole il caos vuole la distruzione finale del nostro Paese.

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5 risposte a “O la riforma o il caos

  1. Buonasera.
    Caro dott. Banfi, non sono d’accordo con lei, sull’ultima frase, chi vuole il caos vuole la distruzione del nostro Paese. Se si riferiva al M5S, sono d’accordissimo, un partito (chiamarlo partito mi sembra molto
    azzardato) che, l’unica cosa che riesce a fare bene è offendere a destra e a manca chi non la pensa allo
    stesso modo. Ovviamente il movimento stesso deve dare un segno di comicità e prendere esempio dal
    suo fondatore, per fortuna gli Italiani (quelli veri) hanno capito che, un comportamento del genere, non
    porti da nessuna parte. Per farmi quattro risate mi piacerebbe vedere Grillo, a dialogare con Obama o
    Putin, fantascienza allo stato puro. Quello che invece non mi preoccupa è la voglia degli Italiani di scendere in piazza e colpire un sistema corrotto e parassita. L’Ucraina, in venti giorni di caos, ha portato
    il Premier, alle dimissioni. Non mi dica che una rivoluzione lampo, non sia servita, gente disarmata ma
    ben organizzata, ha ribaltato il sistema. Personalmente non ho visto, la voglia di distruggere un paese.
    Questa sarà per l’Italia, l’ultima possibilità di rimettere le cose a posto, in caso contrario…….me lo dica
    lei, quale sarà la soluzione. Io non ne vedo. Tutti i giorni, assistiamo a scandali impressionanti e questa
    cosa, grava su benessere del nostro Paese, la globalizzazione ci stà rendendo vegetali e l’euro, ha fatto
    in modo, di renderci sempre più poveri. I nostri politici hanno fatto orecchie da mercante e lucrando su
    quello che una volta era, il nostro sudato risparmio, ci ha reso sempre più poveri. E tutto questo, credo
    che gli Italiani, non lo possano accettare. E tra non molto ci sarà la resa dei conti. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  2. Concordo con marco sulla questione ucraina e dico però che in italia non credo succeda perché finchè ognuno pensa solo al proprio orticello sarà sempre come ora o forse sempre peggio.Intanto nei palazzi del potere si pensa solo alle poltrone e come arricchirsi sempre più alle spalle dei cittadini che ormai alla frutta con stipendi e lavoro tentano di sopravvivere in qualunque modo,io che le scrivo son tra quelli che andranno in piazza davanti a Montecitorio con la dichiarazione dei redditi a cifra zero!,poi con l’arrivo di altre tasse andrò pure davanti ad equitalia comunicando di non poter più pagar nulla e non perché io non voglia farlo;ma dimostrando con documenti veri e cifre che non posso più reggere sotto questo regime fiscale.Un saluto a lei signor banfi.

  3. Se mi permette signor banfi vorrei capire perché non abbia più la possibilità di veder la sua consueta videochat,così non avendo nemmeno il modo di contatto con voi…………………………..grazie per lo spazio!.

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