Rimpastano?

La parola è brutta: rimpasto. Fa pensare a un rimescolamento di cose già viste, già consumate. La si usa per dire che si sta pensando di cambiare seggiole e poltrone nel Governo. Quando ad un Letta potrebbe seguire un Letta bis. Il presidente del Consiglio (in questi giorni in Messico in visita) ci sta lavorando.

Vi si sarebbe rassegnato con l’esplosione del caso De Girolamo, il Ministro per le politiche agricole finita nella bufera soprattutto per un’intercettazione non proprio edificante. E gli altri ministri in bilico sarebbero la Cancellieri (caso Ligresti), Saccomanni (pasticcio Imu e non solo) e forse anche la Lorenzin.

Matteo Renzi fa sapere che a lui l’idea non piace moltissimo, ma molti nel suo partito spingono per questa decisione. Il timore del sindaco di Firenze è, paradossalmente, che l’esecutivo si rafforzi troppo con un rimpasto. Sullo sfondo sempre la possibilità di andare alle elezioni politiche a maggio, insieme ad europee ed amministrative.

Ma è giusto cambiare alcuni Ministri? Non è diventato indispensabile per ricostruire un minimo di rapporto fra cittadini e Stato?

Ne discutiamo giovedì nella nostra consueta video chat alle 14,30.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

4 risposte a “Rimpastano?

  1. Io credo che mai come oggi i politici italiani siano talmente lontani dai cittadini come non mai e non parlo solo di modi nel pensare uno stato giusto ed equo,ma credo che questa classe politica viva in nel paese dei balocchi ove tutto è lecito ma niente di reale c’è.Questo paese stà perdendo talmente il passo da tutti gli altri nella zona euro e purtroppo le prove di tutto ciò sono i cittadini che si tolgono la vita per colpa di una pressione fiscale talmente pesante e controproducente.Gli unici che non siano stati colpiti da questo effetto son sempre i soliti…………………………..parlo di politici e le loro famiglie,che c’è di strano direte voi?,infatti! dico io!.Ma la colpa di tutto ciò non si può imputare a loro ma siamo noi cittadini i colpevoli,perchè finchè lasceremo il timone a questi personaggi strapagati e che ne infischiano spudoratamente di questi suicidi che ogni giorno riempiono i tg e giornali,perchè da una parte lo stato con una mano esige tasse tutte e subito ma quando si tratta di dare………………………………..l’unica spiegazione è:ci vuole tempo e aspetta il tuo turno!.Io da solo non posso far nulla e scrivere queste cose mitiga solo un po’ la mia rabbia ma se gli italiani si svegliassero veramente e capiscano che un domani al posto di quell’ imprenditore indebitato ci possa essere anche un cugino o un fratello o la propria persona.

  2. Vorrei continuare dicendo che la cura per questo paese è proprio la gente,che faccia sentire la voce e finchè ognuno penserà al proprio orticello………………………un domani non molto lontano non sì avrà manco quello!,sia chiaro che con la parola orticello non sia inteso come terra,ma la casa e tutto quello che con il tempo e sacrifici ognuno di noi abbia ottenuto.E in italia ormai non si ha più quella soddisfazione nel raggiugere obbiettivi o sogni che tanti di noi vorrebbero vedersi trasformare in realtà……………………………….perché dall’altro lato c’è uno stato che ti presenta il conto da pagare!,da qui il mio esempio della mano che toglie e l’altra che……………………………

  3. Buongiorno.
    Ormai le parole sono diventate obsolete e senza significato. Scusami Gianfranco ma, quello che serve adesso è l’azione e con questo intendo che i nostri politici si diano una mossa. Continuare a parlare delle
    stesse cose è senza dubbio, controproducente e si ottiene sempre, l’effetto contrario. Questi parassiti devono capire che ormai il tempo a loro disposizione è scaduto. Ora servono i fatti. In questo momento
    servirebbe una guerra civile, tutti appesi a una corda. Scusate ma ormai gli Italiani (quelli veri) non ne
    possono più.
    Cordialmente.

  4. Infatti marco il succo del mio discorso è proprio quello del mio primo commento ma se noi italiani invece di unirci pensiamo al nostro orticello e del resto……………………….chi se ne frega!,come già citavo se con i forconi in piazza c’era tutta l’italia ma nò!,poca gente c’era……………………..e quindi ti vien da dire che gli italiani o son una massa di fifoni o non c’è tutto questo malessere.Allora di chì sia veremente la colpa di questo periodo è della politica inconcludente o dei cittadini che finchè si stà nei bar si fanno comizi ma quando si tratta di passar da parole a fatti……………………………..io invece vi chiedo:guardate in faccia i vostri nonni e lo dico a chìì lo abbia ancora,e ditegli di come si faceva anni fà quando sì stava peggio.Il vostro nonno avrà subito la risposta giusta e dirà solo una parola e credo sia:LOTTARE!.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *