Si ricomincia da due

7 Gennaio, si riparte. Anzi, si ricomincia da due. Chi sono i due? Enrico Letta e Matteo Renzi, presidente del Consiglio e neo segretario del Pd (auguri di pronta guarigione a Bersani!), hanno in mano il pallino della politica in questo inizio 2014.

Il primo, Letta, deve trovare il modo di raggiungere un accordo serio fra i partiti della sua maggioranza. La scadenza è fra una ventina di giorni, il 29 gennaio. Il secondo, Renzi, si è imbarcato nel tentativo ambizioso di provare a varare una nuova legge elettorale.

C’è il rischio che gli obiettivi di Letta  non coincidano con quelli di Renzi, e viceversa. Il che porterebbe, di corsa, alle elezioni politiche anticipate in primavera, con una nuova legge elettorale. Intanto fra una decina di giorni dovrebbe finalmente essere pubblicate le motivazioni con cui la Corte Costituzionale ha messo fuori legge l’attuale legge, il cosiddetto Porcellum.  Forse da lì potrebbe uscire qualcosa di decisivo.

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2 risposte a “Si ricomincia da due

  1. Buongiorno.
    E’ ora di smetterla con le parole, servono i fatti, tanti e subito. Via alle riforme, altrimenti sarà guerra.
    Cordialmente.

  2. Questo governo, voluto da Napolitano è formato dalla coalizione di due gruppi politici PD e PDL All’interno di questi gruppi vi sono spaccature, opinioni e posizioni diverse. Per come opera sembra come se stessero imparando a giocare a scacchi. Mi spiego meglio: prima Berlusconi e il PDL indicava come il governo doveva muovere le pedine per non andare in “scacco matto” (IMU 1a casa) adesso che sullo scacchiere non ci sono più “cavalieri” non si parla più di IMU sulla 1a casa e dunque il gioco può andare avanti. Il governo muove la pedina verso il DL salva-roma e il “re Giorgio Napolitano” apre il manuale e indica con il dito qual’è la regola del gioco. La partita prosegue e dunque tocca “all’alfiere Renzi” fare la propria mossa avvisando che lo scacco matto è vicino se non si riforma la legge elettorale subito! E cade un’altra Fassina …. o pardon …. pedina! Dunque ora tocca al governo e muove la pedina delle restituzione degli scatti di anzianità degli insegnanti, e ancora l’alfiere Renzi deve spiegare che la partita si mette male se non ritira la mossa!!!! e subito due pedine ministeriali a dire che non si erano compresi bene!!! Maaah … questa storia mi ricorda quando ho insegnato a mio figlio a giocare a scacchi; nelle prime partite succedeva proprio così, lui muoveva ed io gli spiegavo che se confermava quella mossa gli avrei mangiato le pedine in continuazione. Poi però ha imparato, ma dopo tante batoste!! Nel gioco del governo, la differenza sta nel fatto che le batoste le prendiamo e loro vincono sempre!! Saluti Diego

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