Più Pertini che Cossiga

Il presidente Napolitano ha fatto un discorso abile, astuto, ma anche guardingo. La sua riposta agli attacchi ricevuti da Grillo e da Forza Italia è stata, in realtà, minima. Nessun ricatto sulle sue dimissioni, non si è presentato come  scudo umano per difendere il destino del governo Letta.

Ed anzi, ha cercato di dare l’impressione di essere sintonizzato col Paese piuttosto che col Palazzo. Con tutte quelle missive lette e il susseguente dialogo a tu per tu, in puro stile Papa Francesco, ha semmai ricordato Sandro Pertini più che il dimissionario anti Palazzo Francesco Cossiga. Quel Pertini che Beppe Grillo ha voluto ricordare con una vecchia foto in bianco e nero, momento remoto in cui l’allora comico, insieme ad Antonio Ricci visitò un Quirinale più amato…

Insomma, alla fine, gli opposti si incrociano, a distanza. Napolitano un po più populista, Grillo un po’ disinnescato, Letta che forse sopravviverà (come presidente del Consiglio) fino alla prossima primavera, come sostiene Matteo Renzi, Berlusconi deluso da un discorso che lo ha ignorato del tutto.

Che dobbiamo augurarci? Che il 2014 sia migliore dell’anno passato. Che porti felicità e successi a tutti voi e anche all’Italia come Paese. Ché non si merita un destino di crisi continua.

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Una risposta a “Più Pertini che Cossiga

  1. Buonasera.
    Associare Napolitano a Papa Francesco, mi sembra molto azzardato e oserei dire, offensivo per il Papa
    stesso. Se il Presidente della Repubblica avesse il 10% della sensibilità e dell’amore verso il prossimo,
    del buon Francesco, i problemi dell’Italia sarebbero finiti da un pezzo. L’attaccamento alla poltrona del
    potere è sotto gli occhi di tutti gli Italiani e penso che a quell’età, non si deva avere la pretesa di essere
    il maggior rappresentante del Paese ma, bisogna avere il coraggio di rinunciare a impegni certamente
    non consoni per un età ormai avanzata. E il fatto di volere appoggiare un governo abusivo e mercenario,
    la dice lunga. Per lo stesso Napolitano, il parere del popolo, non conta nulla e il suo sistema dittatoriale,
    mette a repentaglio la stessa democrazia. Il grande Cossiga, ha avuto il coraggio di sparare a zero su un
    sistema che vedeva sempre più, in mano ai poteri forti e ha cercato in tutti i modi, l’annientamento, per
    sfortuna del Paese, senza riuscirci. Personalmente ritengo Francesco Cossiga, il più grande Presidente
    che l’Italia abbia mai avuto. Se pensiamo che l’anno appena iniziato, sarà migliore del 2013, saremo
    inesorabilmente fuori strada, se non si faranno le riforme che andavano fatte dieci anni fa, il Paese sarà
    retrocesso dalla CE in serie b e la Germania sarà pronta all’assalto finale. Purtroppo tutto questo non
    sembra toccare minimamente i nostri politici, la prova è il fatto che stiano ancora lottando per i loro
    interessi e non per quelli del popolo che giornalmente subisce, una serie di furti economici e morali.
    Caro Napolitano, a nessuno frega del fatto che vuoi rimanere vita natural durante seduto su quella grigia
    poltrona, la gente vuole finalmente vedere i fatti concreti.
    Cordialmente.

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