L’attesa del Quirinale

La mancata firma in calce del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad un decreto già approvato dalle Camere è un unicum nella storia della Repubblica. Come segnalato anche qui, subito a caldo, è un fatto politico di prima grandezza, che avrà ripercussioni sul futuro del Governo.

Diciamoci la verità: se l’esecutivo Letta perde anche il sostegno del suo principale sponsor, l’inquilino del Colle, significa che la vita stessa del Governo è a rischio. Non sono più larghe intese, non è più un Governo del Presidente, che natura ha allora questo gabinetto Letta?

Alfano e lo stesso Presidente del Consiglio sperano di riuscire a sottoscrivere un patto, un contratto, un’intesa che duri almeno fino alla primavera del 2015. Ma appaiono stretti tra Renzi e Napolitano da una parte e Berlusconi dall’altra. Con Grillo sempre pronto ad offrire i suoi voti a chi voglia andare velocemente alle elezioni anticipate.

Fra quattro giorni Napolitano parlerà in una sede ufficiale, nel discorso di fine d’anno alla Nazione. Farà capire lì le sue vere intenzioni sull’immediato futuro? Già sui giornali di oggi si immaginano scenari diversi… Certo è che sono giorni decisivi.

Dulcis in fundo oppure In cauda venenum?

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

2 risposte a “L’attesa del Quirinale

  1. Buonasera.
    Ero contrario alle elezioni anticipate ma quello che resta da fare è solamente, andare alle urne il più
    presto possibile. Non possiamo lasciare in mano il Paese a gente che non è stata eletta dal popolo e
    continuare di questo passo, finiremo senza una guida credibile e il Paese sprofonderà nel più grande
    fallimento economico e democratico. Napolitano deve dare le dimissioni, senza tergiversare e trovarsi
    un hobby, con la sua pensione d’oro, non farà certo fatica. I danni che stà procurando al Paese, sono
    sotto gli occhi di tutti e l’arroganza che stà usando è degna del più grande dittatore, mai esistito. Si
    vuole portare l’Italia in un sistema Staliniano e si vuole mettere a tacere, la parte più debole del Paese.
    Quello che ha dichiarato nelle ultime ore Beppe Grillo, riguardo a Napolitano è semplicemente la verità
    e incoronare rè Giorgio, come l’unico dittatore di un sistema presidenziale è sacrosanto. Non sono un
    grillino e ritengo lo stesso partito, preda dei poteri forti e sostanzialmente vicino alle idee della vecchia
    politica ma, ritengo le frasi del comico genovese, molto giuste, per il periodo che stà vivendo il nostro
    Paese. Alfano stà cercando di siglare un patto con Letta ? semplicemente deprimente, non sanno più
    dove attaccarsi per rimanere a galla. Il nuovo centro destra ? questi non sanno nemmeno da che parte
    stà la destra. Il povero Angelino vorrebbe essere il punto di riferimento di un partito ? povera Italia, il
    fatto che un personaggio del genere, mi rappresenti, mi getta inesorabilmente, in uno stato comatoso.
    Dulcis in fundo, la mia convinzione che gli Italiani ne abbiano piene le palle è l’unica cosa certa. Per i
    nostri politici, quello che resta da fare è difficile ma di vitale importanza, primo, uscire dalla Eurozona,
    secondo, tagliare subito i costi della politica e rivedere tutta la P.A. Dopo questi passaggi, potranno
    sedersi a un tavolo e riformare completamente tutto il sistema viscido e corrotto, della politica stessa.
    Con queste scelte, salveremo le nostre aziende e di conseguenza il made in Italy e ridaremo un po’ di
    ossigeno, all’economia stessa. E ricordatevi l’aliquota sulle tasse, forse la cosa più importante.
    Cordialmente.

  2. Buonasera.
    Renzi, ha dato l’ultimatum a Letta, o si cambia o tutti a casa e sono convinto che le sue parole erano
    riferite anche a Napolitano. Come al solito, l’anno nuovo porterà una serie di aumenti ingiustificati per
    milioni di famiglie Italiane e d’altra parte è una consuetudine ormai collaudata, fingere che gli stessi,
    siano fatti per il bene del Paese e non per poter pagare gli esorbitanti stipendi dei politici. La mossa
    geniale di Napolitano che, senza calcolare i costi di nuovi quattro senatori a vita, li ha eletti senza un
    minimo di ritegno verso gli stessi Italiani che, non arrivano a fine mese. L’unica cosa che dovrebbe fare
    è un vero e proprio mea culpa. Ma per lui, tutto procede bene e l’anno nuovo sarà per il nostro Paese,
    l’anno della ripartenza, per dove, questo non l’ho ancora capito. Milioni di giovani senza lavoro, decidono
    di espatriare e di andare a cercare fortuna in paesi civilizzati e economicamente messi, meglio di noi.
    Purtroppo ai nostri politici, non sembra fregarsene più di tanto e le persone ormai vecchie per lavorare,
    immancabilmente si troveranno difronte al gesto estremo del suicidio. Perché non è finita, conteremo
    ancora, tanti e tanti morti. Un certo Mario Monti, quelle persone le avrà tutte sulla coscienza, il caro
    professore della Bocconi che, avrebbe dovuto salvare il Paese. Su queste cose, la politica tace e nessuno
    si prende la responsabilità di cominciare a tagliare i costi di un sistema che, giorno dopo giorno, stà
    mettendo in ginocchio, un Paese che fino a qualche anno fa, faceva parte del G8. Su tutti questi infiniti
    problemi, si dovranno prendere dei provvedimenti, altrimenti sarà la fine di questo Paese chiamato
    Italia. Ma per Napolitano, l’unica cosa di vitale importanza è far uscire i detenuti dalle patrie galere e
    come un servo della gleba, far vedere all’Europa che l’Italia è ai suoi ordini. Quattro coglioni in Eurozona
    che giocano a fare gli economisti, con i soldi degli altri. Che meraviglioso Paese, l’Italia !!!
    Cordialmente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *