L’attesa del Quirinale

La mancata firma in calce del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad un decreto già approvato dalle Camere è un unicum nella storia della Repubblica. Come segnalato anche qui, subito a caldo, è un fatto politico di prima grandezza, che avrà ripercussioni sul futuro del Governo.

Diciamoci la verità: se l’esecutivo Letta perde anche il sostegno del suo principale sponsor, l’inquilino del Colle, significa che la vita stessa del Governo è a rischio. Non sono più larghe intese, non è più un Governo del Presidente, che natura ha allora questo gabinetto Letta?

Alfano e lo stesso Presidente del Consiglio sperano di riuscire a sottoscrivere un patto, un contratto, un’intesa che duri almeno fino alla primavera del 2015. Ma appaiono stretti tra Renzi e Napolitano da una parte e Berlusconi dall’altra. Con Grillo sempre pronto ad offrire i suoi voti a chi voglia andare velocemente alle elezioni anticipate.

Fra quattro giorni Napolitano parlerà in una sede ufficiale, nel discorso di fine d’anno alla Nazione. Farà capire lì le sue vere intenzioni sull’immediato futuro? Già sui giornali di oggi si immaginano scenari diversi… Certo è che sono giorni decisivi.

Dulcis in fundo oppure In cauda venenum?