Sentenza finale

Dunque la legge elettorale in vigore, il cosiddetto Porcellum dalla battuta che il suo primo firmatario, Roberto Calderoli, disse a Matrix sette anni fa (“La legge che abbiamo fatto è una porcata”), è stata giudicata dall’alta Corte incostituzionale.

E’ una sentenza choc ed importantissima. Viene finalmente al pettine il nodo del passaggio incompiuto dalla prima alla seconda Repubblica. Finché la nostra Costituzione è quella del 1946, è ovvio che i giudici riportino le lancette a quel mondo: la Repubblica dei partiti, rigidamente proporzionale.

Dal 1992 in poi, infatti si è introdotto in Italia un maggioritario solo elettorale, senza compiere il tragitto dovuto dal punto di vista costituzionale: presidenzialismo e suoi contrappesi…

E’ una sentenza finale perché sfida i partiti: riusciranno a varare una legge elettorale migliore e aprire una (conseguente) nuova stagione di riforme costituzionali?

Mandatemi le vostre opinioni, ne parliamo oggi nella video chat delle 14,30.

Vi aspetto!

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3 risposte a “Sentenza finale

  1. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi, non poteva trovare un titolo migliore di questo, Sentenza Finale e mi sento in dovere
    di aggiungere una frase, usata molti anni fa, o si fa l’Italia o si muore. Arrivati al fatidico punto di non
    ritorno, i nostri politici hanno la responsabilità di riportare questo Paese, agli arbori passati e ormai le
    parole, non servono più a nulla. Parlare di Porcellum è controproducente, ci siamo già passati e ritornare
    al vecchio sistema, mi sembra una mossa azzardata. Ritengo fondamentali tre punti, che la politica non
    può certamente ignorare. Riscrivere completamente la Costituzione, ormai obsoleta rispetto ai tempi che
    viviamo, portare il popolo alle urne per decidere se rimanere nella zona EuroMerkel e tagliare in modo
    radicale, i costi della politica e della P.A. Questi tre passi, sono fondamentali per l’inizio di una nuova
    Italia. Il nostro debito pubblico continua inesorabilmente a salire e dopo la cura Monti è salito ancora
    di quasi duecento milioni. Come ho già detto, i nostri politici devono lavorare per gli interessi del Paese
    e non per i propri interessi occulti. Anche Letta, si è accorto che la CE giornalmente, mette sotto la lente
    d’ingrandimento il nostro Paese e così non può andare avanti. Il presidenzialismo, ormai diventato realtà
    stà distruggendo la libertà di espressione e come un fiume in piena, non c’è possibilità di arginarlo. L’ormai vecchio e esausto Napolitano, pensa a svuotare le carceri, per lui è una priorità assoluta. Solo
    perché la CE, lo ha ammonito. Certo, svuotare le carceri, darebbe una vera sferzata all’economia, le
    agenzie di pompe funebri, raddoppierebbero il fatturato e di conseguenza, si creerebbero nuovi posti di
    lavoro. Geniale !! Sono più che convinto che gli Italiani, daranno un’ ultima possibilità ai cari politici, dopo di che, entreremo inesorabilmente in un vicolo a senso unico e il ritorno alla normalità, sarà solo
    un sogno. Qualcuno disse, indietro non si torna, tornare al Porcellum significa distruggere l’Italia intera.
    Cordialmente.
    W l’Italia.

  2. Una ulteriore dimostrazione che i partititradizionali sono diventati innanzitutto delle fabbriche di poltrone per rimorchiare incompetenti e arrivisti lo si vede anche dal fatto che non riescono a fare una legge elettorale per garantire una giusta rappresentanza in parlamento. Non è un particolare!

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