La rottura nel Pdl

Con tutta probabilità, sabato prossimo, con il Consiglio Nazionale si arriverà ad una rottura definitiva fra lealisti ed innovatori. Il nodo, emerso drammaticamente in un botta e risposta a distanza fra Berlusconi e Alfano, riguarda la decadenza di Berlusconi e l’opportunità di far cadere o meno l’esecutivo guidato da Enrico Letta. Secondo Berlusconi, se il Pd voterà la decadenza, è inevitabile rompere l’alleanza delle larghe intese. Secondo Alfano, bisogna continuare a sostenere Letta.

Non è un dissidio da poco e lo scontro rischia di essere violentissimo.

Una scissione (con la creazione di un gruppo autonomo di Pdl governativi al Senato)  sembra, allo stato, inevitabile, con conseguenze ancora difficilmente valutabili.

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4 risposte a “La rottura nel Pdl

  1. Buongiorno.
    E’ ovvio che ormai le vere alleanze si stanno sgretolando come neve al sole, l’ultima tegola che stà cadendo sul Pdl è senza dubbio il ritorno in politica di Giuda, mi correggo, di Gianfranco Fini al fianco
    di Alfano. Se la cosa dovesse succedere, sarebbe la fine del Pdl e della destra moderata. Personalmente
    non voterei più il partito stesso e avrei forti dubbi, sull’onestà di tutto il sistema. Sostenere Letta, mi sembra una cosa giusta, ma fino a quando ? Il tempo per lavorare non le è di certo mancato, il vero
    problema è capire dove ha portato il Paese. Stiamo uscendo dalla crisi, o ci dobbiamo ancora entrare ?
    Onestamente mi sembra che le cose non stiano andando troppo bene, aziende che chiudono, tasse alle
    stelle, disoccupati in continuo aumento, ecc. Secondo il mio modesto parere, nessun partito vuole metterci la faccia, la responsabilità di fallire su tutti i fronti è certamente una cosa concreta e alla luce
    dei fatti accaduti di recente, il sistema politico stà cercando in tutti i modi di non rovinarsi l’immagine
    ormai al capolinea, trovando collaborazionisti a destra e a manca. Il gioco si fa duro e solamente chi porterà benessere all’Italia, avrà possibilità di governare per anni. Per ora la politica ha fallito su tutti
    i fronti e la gente è all’esasperazione. E’ inevitabile la rottura nel Pdl, come lo è nel Pd. Basta bugie e
    false promesse è giunta l’ora dei fatti, se questo non succederà e ci troveremo all’ennesima battuta d’arresto, sarà la fine del sistema politico Italiano e i nostri luminari e professori della politica, faranno bene a fare le valigie. Ogni riferimento al prof. Monti è puramente casuale. Forse era meglio che il buon
    Mario, andasse a controllare i conti di Gardaland, avrebbe sicuramente fatto meno danni. Ogni paese ha i politici che si merita, sacrosante parole.
    Cordialmente.

  2. Intanto che questi signori litigano come al solito per conquiste di poltrone o voti sempre a discapito di noi cittadini onesti che più di tutti vogliono risultati,ma come sempre a lor signori non frega nulla del paese che stanno portando al collasso!.Tanto i nostri politici hanno il futuro e portafogli assicurati,mentre questo paese e gli industriali chiedono risposte sul cuneo fiscale e provvedimenti essenziali che diano un po’ di ossigeno all’economia e da lìì ripartire pian piano con questa benedetta ripresa tanto osannata ma senza strumenti come un orchestra!.

  3. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi, la rottura di tutti i principali partiti è alle porte e non resterà più nulla del vecchio sistema. Andiamo per ordine, come ho già detto, Fini vuole un intesa con Alfano, se la cosa dovesse
    succedere, il Pdl perderà buona parte dei voti. Letta ha dichiarato che nel 2014 vedremo la ripresa, ma
    se non ricordo male, l’anno scorso ci avevano detto che il 2013 sarebbe stato, l’anno della ripartenza.
    Anche il Pd si sgretolerà e rischierà la completa sparizione dal panorama politico. Forse e sottolineo forse, Renzi da buon democristiano, riuscirà nell’impresa di formare una qualizione degna finalmente
    di rappresentare questo Paese. Ma il caro toscanaccio, dovrà stare molto attento a come si muoverà,
    gli squali, si troveranno a nuotare nella stessa vasca e quando non ci sarà più nulla da mangiare, il
    risultato possiamo anche immaginarlo. Dopo l’affermazione di una donna del M5S che ha detto che dobbiamo portare rispetto per il kamikaze che si è fatto saltare a Nassyrya, mi auguro che questo
    partito di ciarlatani e di corrotti, sparisca per sempre dalla faccia della terra. L’odio che nutro nei loro
    confronti è infinito e il giorno che sparirà, brinderò con una bella bottiglia di spumante. Rigorosamente
    Italiano. Da Italiano mi permetto di chiedere scusa all’arma dei Carabinieri per un affermazione detta
    da una persona psicolabile e con gravi problemi mentali.
    Cordialmente.
    W l’Italia.

  4. Buongiorno.
    La notizia di qualche ora fa è incredibile, il Presidente dell’Inps ha dichiarato che non c’è tranquillità nei
    conti per le pensioni. Questo è solo l’inizio per farci capire che presto, non le pagheranno più. Nella mia
    totale ignoranza, mi chiedo solo una cosa, ma tutti i soldi che abbiamo versato nelle casse dello stesso
    istituto, dove sono andati a finire ? Vogliono portare questo paese nel caos più totale e stò parlando di
    guerra civile. Perché dobbiamo continuamente subire l’arroganza di quattro filibustieri che stanno in tutti
    i modi possibili, remando contro il nostro Paese ? Ormai della politica non frega più niente a nessuno, la
    gente vuole i fatti e desidera essere portata fuori da questa situazione ormai insostenibile. Tutti i politici
    sono obsoleti, la Costituzione idem è vecchia e ormai da cambiare, le leggi della giustizia vanno riviste in
    maniera radicale e concreta, il mondo del lavoro deve stare al passo con i tempi, la nostra stessa società
    è vecchia, viviamo con regole e leggi del dopoguerra e questo non è certamente un buon segno. Hanno
    voluto entrare nell’Euro, con un Paese che stà ancora pagando i danni di guerra, volevano far vedere che l’Italia era un Paese che poteva competere su tutti i fronti. E questo è stato l’errore più grave. E’ come pretendere di vincere un campionato di formula uno, avere in scuderia il più grande pilota del mondo, ma mandarlo in pista con una cinquecento.
    Cordialmente.

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