Due emergenze e un voto

Non è stato difficile prevedere ieri che il tempo del Governo Letta fosse scaduto.  Anche se devo ammettere che non immaginavo che le cose precipitassero repentinamente, com’è avvenuto nella giornata di ieri. Silvio Berlusconi, alla fine di una riflessione con alcuni fidati consiglieri, ha deciso di chiedere ai ministri del Pdl di dare le dimissioni. La decisione di Letta di confermare l’aumento dell’Iva il casus belli.

I cinque ministri stanno per formalizzare in queste ore l’abbandono del loro incarico, anche se non tutti nel campo del centro destra hanno condiviso fino in fondo, quantomeno, i modi della decisione. Dubbi sono stati espressi anche da Fabrizio Cicchitto.

Dunque, in questo momento, sono molti i leader che vogliono le elezioni anticipate: Berlusconi, Grillo, Vendola e Maroni.  Forse anche Renzi.

Ma ci sono due scadenze da rispettare, che sono anche due emergenze: l’approvazione di una legge di stabilità da presentare all’Europa entro il 15 ottobre. La riforma di una legge elettorale, visto che l’attuale rischia di essere giudicata non costituzionale dal’Alta Corte che emetterà il suo giudizio ai primi di dicembre.

E’ impossibile che non esista un Governo che proceda su questi due terreni.

Ecco il rompicapo di questa crisi.

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2 risposte a “Due emergenze e un voto

  1. Mentre Spagna e Grecia si sono rimboccate le maniche, abbandonando interessi personali, noi invece
    non ci smentiamo mai e come al solito l’interesse di quell’uomo prevale sull’interesse del paese……e continuiamo cosi siamo la vergogna dell’europa!!!!!

  2. Quelli della mia generazione vedere aerei bombardare era una curiosità come un divertimento dei bambini d’oggi col video giochi, le nostre mamme ci trascinavano al riparo giù in una cantina di un vicino di casa, la nonna pregava e ci faceva pregare mentre noi bambini senza renderci conto volevamo stare fuori proprio come per vedere lo spettacolo, parlavano di orrori che al momento succedevano, ma noi capivamo poco di questo, l’unica cosa che mi ricordo bene era la fame.
    L’obesità? il colesterolo? i trigliceridi? parole sconosciute da tutti per diversi anni. Appartengo alla generazione che ha contribuito alla ricostruzione dell’Italia, cerano speranze, si sognava il futuro, la volontà di fare non mancava a nessuno, oggi nonostante tutto il costruito cosa vediamo?? cosa lasciamo ai giovani?? c’è da piangere, non perchè sono vecchio, ma perchè la mia generazione lascia il marciume, ne parleranno male di noi sebbene abbiamo fatto molti sacrifici, e purtoppo siamo senza colpa, siamo stati guidati da persone spregevoli, disoneste senza scrupoli.
    Questi devono capire che hanno tirato troppo la corda, sono la vergogna dell’Europa, il cerchio continua a stringersi, gli Italiani la corda ce l’anno già sopra la testa, ma se si continua a stringere in questo modo finirà col stringersi a cappio sul loro collo.

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