Crisi di fatto

L’esperienza del governo Letta, l’esecutivo di larghe intese, sembra arrivata al capolinea. Sono ore anche drammatiche quelle che stiamo vivendo.

I parlamentari del Pdl, riuniti mercoledì a Roma, hanno rimesso il loro mandato nelle mani di Silvio Berlusconi. Gesto politico e gesto umano di solidarietà nei confronti del leader del centro destra, alla vigilia del voto in Senato che lo farà decadere da senatore.

Giorgio Napolitano ed Enrico Letta hanno deciso di drammatizzare la crisi e di tirare le conseguenze dell’atteggiamento del Pdl: chiarimento nel Governo, fino al voto in Aula.

Vedremo come finirà ma la sensazione è che l’unico governo possibile abbia esaurito la sua spinta propulsiva. Si andrà alle urne o forse ci sarà un altro esecutivo, visto che Napolitano continua a negare esplicitamente la possibilità di elezioni anticipate.

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6 risposte a “Crisi di fatto

  1. Siamo alle solite!,ora faranno tutti quanti spallucce per responsabilità di situazione che stiamo vivendo e dunque?……………………..scusatemi ma non date la colpa agli italiani perché sono quelli meno responsabili di questo ennesimo ribaltone!.Vi dovreste vergognare tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!,il paese chiede certezze e vuole risultati e voi?,per far fuori una persona dal mondo politico;voi eliminate un paese intero!.Purtroppo vediamo ancora per l’ennesima volta di che pasta son fatti i politici italiani e l’anno prox siamo di presidenza europea…………………………..ma voi siete ancora nei paesi dei balocchi!.

  2. Invece di remare tutti insieme cercando di far uscire l’italia da questo momento loro che fanno?,come dicevo prima………………..abbiamo il semestre di presidenza europea e poi fra due anni l’expo,vi volete far entrare in testa che non si gioca con la pazienza della gente!.Non tirate troppo la corda perché gli italiani là useranno per farvi capire che è giunto il momento di alzare i tacchi e andarvene tutti!!!!!!!!!!!!!,quando arriveranno tutti sotto il parlamento voi chiamerete i poliziotti ma questi si uniranno a noi con l’intento di dirvi:BASTA!.

  3. Potrei essere tentato di credere che Berlusconi sia nel mirino di qualche magistrato di sinistra alla condizione che lui sia effettivamente pericoloso per l’attuale sistema politico. In realtà con i fatti ha dimostrato di essere la persona più innocua perchè quando ha governato non ha mantenuto nessuna delle mirabolanti promesse di cambiamento a cui tanti di noi hanno creduto. Identificare la salvezza dell’Italia con la salvezza personale rende bene l’idea delle ragioni per cui Berlusconi è sceso in campo: per difendere i propri interessi anche a costo di immolare il Paese. La cosa piu’ triste è comunque vedere il codazzo di cortigiani parlamentari pidiellini che anzichè rispondere del proprio operato al proprio elettorato come tanti “yes man” preferiscono inchinarsi ai caprici di Berlusconi. Se ancora qualcuno aveva dei dubbi sulle reali consistenze culturali e politiche del PDL ha trovato così le proprie certezze!.

  4. Con il gesto delle dimissioni di massa tre giorni fa e la follia di ieri, il PdL entra nel libro delle vergogne, degli 8 settembre d’Italia. La Storia lo seppellirà, giustamente e senza pietà.

    Ma il dramma nel dramma è che, se lo sbrocco di Berlusconi (malmesso com’è) è perfino comprensibile, Alfano, Lupi e Quagliariello non abbiano colto l’occasione per sottrarsi immediatamente alla tenaglia dei falchi carcerieri, non il giorno dopo o chissà quando (depotenziando il gesto con il ritardo). E creare così, ipso facto, un luogo politico saldo di aiuto alle sorti tremende dell’Italia d’oggi, e un riferimento di dignità a quei moderati che restano invece, per questa loro assenza di coraggio, nella disperazione politica più nera.

  5. La visione che ha il resto dell’europa verso il nostro paese è quella proprio di un paese dei balocchi ove ci sono tanti matti al governo,un giorno pensano A……………………..mentre il day after fanno B o peggio!.Diciamo allora che ci aspetta un inverno fatto di nuovi rincari su tutto quello riguardante l’economia italiana,poi se l’iva andrà al 22%;chì riusciva a stare a galla non avrà più il fiato per respirare!.Prego dio che non vi siano altri suicidi e se ne avrà notizia,i signori della politica non alzino le spalle perché sono e sempre saranno loro ad averli sulla coscienza!……………………ma credo che a lor signori non frega nulla di niente!.

  6. Quando lo dicevano i politici di sinistra non ci ho mai creduto. Quando ho visto l’inerzia del PDL al governo ad affrontare i problemi reali del paese nonostante l’ insistenza anche di elettori del centro destra (vedere le lettere e i commenti dei giornalisti di Libero e del Giornale di quell’epoca) per intervenire sulla spesa pubblica e sui costi della politica , ho cominciato ad avere qualche dubbio. Dopo aver visto l’allineamento di tutti i maggiori esponenti del partito a votarsi alla causa anche in occasione dell’ultima nefasta scelta per il Paese presa da Berlusconi, ho sciolto ogni riserva e posso certamente dire che il PDL non è mai stato un partito ma un’azienda dove chi conta /Gasparri, Santanchè, Cicchitto, Verdini, Lupi ecc.ecc. recitano il ruolo dei dipendenti a busta paga. Prima di tutto gli interessi del padrone!.

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