Bombe contro gas? Qual è la differenza?

Il “comandante in capo” Barack Obama dice che il mondo non può non reagire all’uso di armi chimiche. Se non si dà una lezione ad Assad, incoraggeremmo altri regimi, altri dittatori a fare lo stesso.

Eppure due domande sorgono: perché i morti da gas suscitano una reazione che gli altri mezzi di distruzione di massa non sollevano?

Ci sono morti da gas (di serie A) per cui si deve fare la guerra e morti di serie B (quelli fatti da armi convenzionali) per cui non farla?

Inoltre, la grande paura è che l’attacco militare voluto dagli americani non sia poi così limitato nel tempo e nello spazio. Si allargherà il conflitto?

Questa ed altre domande, e soprattutto i vostri commenti, saranno al centro della video chat di oggi alle 14,30.

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6 risposte a “Bombe contro gas? Qual è la differenza?

  1. Cominciamo col dire che la siria è uno dei centri nevralgici per il traffico di qualunque cosa e ne le bombe o i gas servono solo a scatenare altre morti,come se fino ad ora non ce ne siano state!.Assad come Saddam sono due nomi che in comune sanno solo di dittatori e tutto questo ci porta indietro nel tempo e l’unico pensiero sono i morti che tutti e due hanno accumulato,che dietro ci sia sempre la solita scusa della jihad…………………………………ma in questo caso vi è il traffico di armi e il controllo di esso!.E ciò che accomuna tutto è come sempre il dio danaro!.

  2. Buongiorno,
    …che dire….nessuna differenza tra bombe e gas….hanno lo stesso effetto, seminano
    morte entrambe, la guerra non è mai una cosa giusta, bisognerebbe parlare tra capi, avere il coraggio di incontrarsi e dialogare, discutere tra loro, questo è un vero atto di forza…il Sig. Obama provi ad avere un colloquio risolutivo con il Sig. Assad, a capire il perché di certe gesta…chissà, magari riesce a fermarlo con una stretta di mano.

    Speranza

  3. Il popolo siriano vogliono la pace, AL-Qaida e l’America sono considerati i loro nemici, apprezzano l’appello fatto dal papa. Le decisioni devono essere dell’ONU, i presidenti americani devono smetterla di fare i sceriffi del mondo intero, di conseguenze negative ne hanno già avute molte dai loro interventi chirurgici.

  4. Chi vuole scommettere con me che il “giudice” Esposito sarà “perdonato”? Cani non mangiano cane e poi contro Berlusconi…piuttosto riceverà un encomio segreto.

  5. C’è bisogno di fare tante domande retoriche? L’industria ha bisogno di guerre serie per vendere i suoi prodotti bellici, mica li si comprano alla Conad (paghi un razzo e ne prendi due)!!!
    E così dopo l’ennesimo “arrivano i nostri” il petrolio ridiscenderà e si venderanno più auto, PC i.Phones e frigoriferi.
    W il capitalismo ed il consumismo !!!

  6. Buongiorno,
    intervengo per esplicitare ulteriormente il mio punto di vista.
    In particolare, bisogna dire che il Nobel per la pace Barack Obama è un presidente degli Stati Uniti ed in tal senso si comporta. Intendo dire che l’attuale cittadino statunitense è come l’antico romano che fuori dall’Urbe usava dire “cives romanus sum”. Ebbene oggi lo statunitense pensa e dice “cives americanus sum”, cioè io sono il padrone di tutto. Il presidente Obama non è diverso dai suoi predecessori nè i suoi successori lo saranno da lui perchè il Presidente degli Stati Uniti occupa quella posizione di comando per difendere gli interessi americani e per permettere loro di mantenere il loro livello di vita drenando risorse a livello planetario. Non sono nè buoni nè cattivi, non sono nè amici nè nemici, gli americani sono americani come gli antichi romani erano antichi romani.
    Per quanto riguarda i dittatori medio orientali ed Assad credo sia doveroso dire che i popoli islamici, intendendo un identificazione culturale e non religiosa, non sono figli della cultura greca e latina, delle rivoluzioni inglesi, americana e francese e quindi non hanno una conoscenza del concetto di democrazia come lo abbiamo noi. Al contrario a partire dalla famiglia riconoscono il capo famiglia, il capo clan, il capo villaggio e così via. Va da sè che nessuno di loro è eletto democraticamente. Ora immaginate la vecchina, che nel corso della sua vita ha riconosciuto solo l’autorità del capo villaggio, che non ha mai visto nulla al di fuori del suo villaggio, essere portata in un’altra località, vedersi dipingere un dito e quindi, lei analfabeta, perchè la sua cultura è di tipo orale e non arretrata come di solito si pensa, dover scegliere fra gente che non conosce il capo del suo stato, di cui non realizza la cognizione. L’Iraq, inoltre, ci dimostra come il paese più progredito dell’area persica sia diventato tra i più poveri ed arretrati con decine di morti tutti i giorni grazie alla nostra democrazia. Mentre monarchie assolute, modello Fracia ‘700, sono considerate amiche e alleate degli USA. Capite bene che lo scontro tra Siria e USA e di gran lunga diverso da quello che vogliono farci credere. Tra l’altro gli USA combattono sempre le loro guerre lontano da casa, dove altri pagano il prezzo delle loro “imprese”, nel caso siriano l’Europa, ad oggi inerme e confusa a dir poco. In ultimo e termino, Mr Kerrieparla di un Assad pericolo mondiale per le armi chimiche, ma i criminali sono coloro che vendono armi indiscriminatamente a chiunque, non solo di chi le usa. Forse l’Europa dovrebbe assumersi la responsabilità di prendere una posizione sua e che non compiaccia gli americani, che torni ad essere il Vecchio, e “saggio” per cultura, continente.
    A presto

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