Colpire Assad o no?

Torniamo a discutere con voi nella prossima video chat che torna giovedì prossimo, il 5 settembre, alla stessa ora. L’argomento è quello che angoscia un po’ tutti da qualche giorno.

Il mondo ha infatti scoperto, attraverso foto e filmati ma attendiamo ancora le conclusioni degli ispettori dell’Onu, che il dittatore siriano Bashar Al Assad ha usato delle armi chimiche per combattere i ribelli che contrastano il suo regime.

E’ una circostanza atroce, e peraltro l’uso di gas (nervino o sarin che sia) è formalmente e giuridicamente proibito dalle convenzioni internazionali, anche durante dei conflitti. Non ci sono però le condizioni internazionali per costruire un consenso allargato fra le nazioni su una azione “punitiva” nei confronti di Assad.

Il Presidente americano Obama ( con l’unica solidarietà di quello francese Hollande) sembra intenzionato seriamente ad intervenire con un’azione missilistica mirata. Vuole però che il Congresso americano voti su questa azione, esprimendo consenso.

Noi italiani abbiamo preso una posizione ferma: agire solo se si pronuncia l’Onu.

Voi che ne pensate? E’ giusto punire Assad? E’ legittimo intervenire visto l’uso di armi chimiche? Non c’è il rischio di far cadere un regime che comunque “tiene a bada” elementi terroristici che attaccherebbero volentieri anche noi occidentali?

Ci vediamo giovedì alle 14,30.

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6 risposte a “Colpire Assad o no?

  1. Giustizia è sempre stato usato questo termine su fatti o questioni legali,ma questa situazione non è solo da oggi che tutti sanno quello che accade in siria,forse perché le altre nazioni che forniscono di armi i combattenti,guadagnavano bene e non rischiavano nulla!.Ora che si scopre l’uso di armi chimiche si grida allo scandalo e cominciano le schermaglie su cosa sia giusto e cosa non lo sia,l’italia è meglio che stia fuori da questo vespaio perché non risolve i problemi cronici nostri!.Poi la russia se ne stà fuori, e te credo dico io……………………..perché proprio lei è uno dei maggiori fornitori di armi per ambo le parti!.Infine vi sono gli altri paesi tra cui stati uniti che per una volta almeno non vogliono esser loro a scatenare guerre,e vi è l’onu che non merita nessun commento,ma forse una cosa la dico:dove erano fino ad ora?.

  2. Buonasera. Caro dott. Banfi, ci stiamo addentrando in un tema molto delicato e pericoloso e senza
    dubbio l’interesse per questo articolo, potrebbe essere infinito. Un paio di giorni fà, giravano via
    internet le crude immagini di persone completamente ustionate dai gas e le garantisco che, nella
    mia vita ho visto cose veramente agghiaccianti ma, vedere persone, bambini compresi, perdere
    letteralmente la pelle nello stesso modo che un rettile cambia la sua, le garantisco che, lo stomaco
    si è rifiutato di cenare e la notte stessa non ho dormito, pensando a quelle orribili immagini. Sono un ex paracadutista della gloriosa Folgore ma, prima di tutto sono un uomo, con sentimenti e sane
    emozioni. Vedere un bimbo che urla, mentre i dottori le staccano i pezzi di pelle, completamente
    bruciata è straziante. Una persona che, ha il coraggio di usare certi metodi contro la sua stessa
    popolazione, merita solo una cosa, la morte. Ho letto che, la moglie durante i bombardamenti e
    i lanci di gas letali era tranquillamente a Parigi a fare shopping, seguita giorno e notte da una
    nutrita scorta armata. La domanda che porgo a lei e a tutti i commentatori è semplice è giusto
    lasciare libertà di movimento a un personaggio del genere ? Sono un uomo legato politicamente
    all’estrema destra ma, non voglio emettere una sentenza nei riguardi di Assad, voglio solamente
    ascoltare pareri. Nessuno e sottolineo nessuno, mi venga a dire che l’America è pronta a colpire
    la Siria solo per interessi legati al petrolio, solo gli stupidi lo crederebbero. Obama mi sembra una
    persona molto ponderata e intelligente è stato eletto dalle minoranze e ha dato segno di reale
    interessamento per i meno fortunati. Per intenderci, non è Bush. Una guerra vera e propria non
    è certamente ipotizzabile, la stessa America non potrebbe certamente sopportare il mantenimento
    di uomini e mezzi in Iraq e in Siria, sarebbe una catastrofe economica dai peggiori risvolti. Quello
    che prevedo è una guerra-lampo, due o tre giorni di bombardamenti mirati e tutti a casa. Stò
    ascoltando i commenti di persone a me vicine, amici e conoscenti, politicamente schierati a
    sinistra e devo dire che, molti sono assolutamente contrari a una guerra vera e propria e pochi sono favorevoli. Bisogna anche ammettere che la sinistra è sempre stata contraria alle varie
    guerre e la bandiera della pace, spesso è stata sventolata, bruciando quella Italiana e questa è una cosa che, farei pagare con l’ergastolo. Ma questa è un altra storia. Il buon papa Francesco ha
    ipotizzato la terza guerra mondiale e devo dire che, mi è sembrata un affermazione un pò troppo
    esagerata. Quello che stà mettendo in atto Assad è un vero e proprio genocidio e il Vaticano ha il
    dovere di usare tutte le sue potenzialità per portare il paese siriano, a un vero dialogo. in caso di
    inevitabile fallimento, dare carta bianca all’ONU e successivamente all’America. Per forza di cose.
    l’Italia non dovrebbe e non potrebbe , tirarsi indietro. La cosa impossibile è dialogare con un verme che, usa armi non convenzionali, contro il suo stesso popolo. Cordialmente. W l’Italia e il
    tricolore.

  3. Credo che sia tutto strumentale e che stiamo perdendo tempo. Mi spiego: qualche morto a causa di gas tossici, che non è ancora chiaro chi abbia usato, a fronte di circa 60.000 morti in 2 anni di guerra civile…della serie non è importante che la gente muoia, ma di come lo faccia. Un proiettile è pulito, il gas no. Quali sono i reali interessi in gioco? Non li conosciamo e quindi il problema e su un piano politico che non siamo in grado di affrontare: la posizione strategica della Siria verso l’Iran per esempio (potrebbe esserne uno). L’incapacità di capire che il problema è nato con le “Primavere Arabe”, eventi causati dai servizi di Francia e Gran Bretagna, per accedere più facilmente a risorse da cui scansare alcuni “alleati”, e poi sfuggiti completamente loro di mano per incompetenza e sottovalutazione della situazione. Questo a mio avviso è un quadro generico, uno dei tanti possibili. Allora mi chiedo se qualcuno sa spiegare di quale guerra alla Siria parliamo.

  4. Il discorso di marco è valido sotto tutti i punti di vista,purtroppo in questo secolo ove il dialogo tra persone diverse stà sparendo e su tutto prevalgono altri interessi e il dio danaro faccia la differenza non vi siano dubbi!.Ma l’uso di armi non è un obbligo per nessuno però sembra la strada più conveniente…………………..eccolo il termine che và preso in considerazione!.Conveniente per le o chiunque altro venda armi ai siriani e ad altri popoli in guerra tra loro,così ora la questione viene discussa dall’onu ove al suo interno tra l’altro chì fornisce appunto le armi!.Ma questo circolo vizioso avrà una fine o finchè esisteranno uomini sulla terra continueremo a combatterci?,invece di vivere tutti insieme e soprattutto in pace!.

  5. Io non reagirei.Certo,che oramai hanno alzato la polvere!Ormai,sono in una Guerra che durerà 24 ore,poi Scoppierà una Guerra Mondiale,seppure vi occuperete di altri cose.Sarà duratura circa 44 dì.Continuerà,seppure non avrei voluto una Guerra mondiale.E,oramai,se cercano di fare la pace,si durerà in un continuo guerra,

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