Italica confusione 2

Rimango esterrefatto ogni giorno di più. Che le case in legno siano più sane, eco-compatibili, a risparmio energetico, anti-sismiche e volendo anche più economiche di una casa tradizionale ormai sta diventando un dato di fatto anche tra le “materie grigie” dei più scettici. Ma quello che trovo assurdo è l’ostruzionismo fatto sia da tecnici (in quanto impreparati e conseguentemente timorosi ma non abbastanza umili da chiedere) ma sopratutto da agenzie immobiliari che arrivano anche al punto di dire ai potenziali clienti che è meglio acquistare una vecchia casa e ristrutturarla che costruirne una nuova in Classe A, in quanto, tra i vari vantaggi (quali?) si risparmi sull’IMU, sostenendo che una casa in classe A di pari metratura paga un IMU più alta rispetto ad una equivalente in mattone.

Se anche fosse e non è , il maggior costo di IMU sarebbe comunque inferiore ai maggiori costi energetici da sostenere. Se anche questo non fosse e tali costi si equiparassero, inquineremmo molto meno e saremmo meno dipendenti dalle fonti fossili.

Avendone il potere chiederei a questi signori di fare come gli specchi: riflettere senza parlare è meglio che parlare senza riflettere.

Mr. Baltic

2 risposte a “Italica confusione 2

  1. Vede mister baltic i signori da lei citati è già tanto che sappiano fare 2 più 2 o al massimo ti prendono la calcolatrice a farti una percentuale ove i bambini di prima media le fanno a mente!.Detto poi che dietro a questi signori vi stiamo le lobbies e multinazionali che a mio parere sono la rovina di questo mercato monopolizzato dai soliti tre o quattro e per i piccoli ma buoni restino le briciole,la soluzione che a mè garba e molto…………………….sarebbe la casa su alberi come nella famosa foresta di Sherwood!.Così facendo noi cittadini robin di loklsey inizieremmo la nostra lotta con il governottingham e le sue tasse inutili.E ALLORA SOLDATI DI SHERWOOD UNIAMOCI CON ARCO E FRECCE CONTRO GLI USURPATORI DI QUESTA NAZIONE!.

  2. Buongiorno. Caro Mr. Baltic, la storia si ripete, facciamo parte della vecchia Europa e vecchia è la
    parola giusta per descrivere la nostra mentalità. Tempo fà avevo commentato nel suo interessante
    blog, la difficoltà che, questo paese, nutre nei confronti delle novità, specialmente quelle che fanno
    parte della tradizione degli Italiani. La casa è quella cosa che, fà parte della nostra cultura e senza
    dubbio ci riporta agli anni 70′ dove l’idea della casa come investimento più che sicuro, ha visto il boom delle vendite. Ancora oggi siamo più che convinti che la casa sia un investimento a lungo
    termine. Con l’economia in ginocchio e con le banche che, negano qualsiasi tipo di prestito è facile
    immaginare la casa, irragiungibile per una coppia che vuole mettere sù famiglia. Quello che voglio
    dire è semplice, Abbiamo una mentalità vecchia e fare cambiare idea, anche alle nuove leve, non è per niente facile. E dove le lasciamo le varie lobby che, contrastano a spada tratta le nuove
    iniziative per migliorare la nostra vita ? Le agenzie immobiliari hanno un numero infinito di case da
    vendere e come può pretendere che le stesse spingano ad acquistare o costruire case di legno ?
    Purtroppo non abbiamo la mentalità sufficentemente aperta, siamo legati alle tradizioni e forse e
    sottolineo forse, tra tre o quattro generazioni, apriremo il cervello a nuove soluzioni. Non siamo
    la Germania o un paese del nord Europa dove, la casa non è certo la priorità e l’affitto è ancora la
    scelta maggiore. In questi paesi le case di legno, sono una realtà oramai in uso, ma non possiamo
    certo paragonarci a tali paesi, sono avanti anni luce. L’Italia per migliorare anche sul piano del
    risparmio e dell’ecologia, avrà bisogno di almeno un paio di secoli. E’ difficile lottare contro le
    tradizioni. E’ come chiedere a uno Spagnolo di eliminare la corrida. Cordialmente.

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