La casa degli italiani

Il compromesso è la sostanza buona della politica. La sua parte migliore. Il Consiglio dei Ministri di ieri ha un aspetto storico: viene abolita l’Imu sulla prima casa. E’ la prima misura che allevia il carico fiscale che grava pesantemente su ogni cittadino. Un fatto importante, epocale.

Pensatela come volete sul governo Letta, ma ha avuto il coraggio di fare la cosa giusta, senza preoccuparsi che la chiedevano soprattutto il Pdl e Silvio Berlusconi. Oggi Il Sole 24 Ore riporta delle pagelle in prima pagina con le quali valuta le decisioni prese ieri.

Non a caso il giornale economico promuove a pieni voti l’abolizione dell’Imu ed esultano le associazioni degli edili perché insieme alla fine della tassa, ci sono incentivi per gli acquisti della prima casa da parte di giovani e precari e aiuti per chi non è riuscito a pagare il mutuo.

Tutte le speculazioni su chi convenga ciò che è stato deciso, che angustiano i commentatori da destra a sinistra, rischiano di mettere in secondo piano la cosa più importante: stiamo parlano della casa degli italiani.

E questo conta davvero.