Ma la Giunta è un giudice o no?

Il 9 settembre si riunisce la Giunta per le immunità del Senato, presieduta da Dario Stefàno di Sinistra ecologia e libertà. Dovrà discutere e deliberare sulla condanna definitiva del senatore Silvio Berlusconi.

Sul tavola la legge anti corruzione, fatta approvare dal ministro Severino nella scorsa legislatura. Una legge che fu ideata e varata dopo gli scandali “locali” che coinvolsero la Lega e la Regione Lazio, in particolare il “Batman” di Anagni, Franco Fiorito. Qual era il fine di quella legge? Procedere alla compilazione di “liste pulite”, che escludevano cioè dalla candidatura coloro che avessero commessi reati di corruzione. E così fu recepita e attuata alle ultime elezioni del febbraio scorso.

Oggi la questione è: si può applicare questa norma ad un senatore, come Silvio Berlusconi, in modo “retroattivo”, provocandone la decadenza immediata da senatore (mentre pare innegabile che Berlusconi non si possa ricandidare alle prossime elezioni)? Molti giuristi, e non certo di area moderata, ritengono che esista una questione di possibile incostituzionalità nell’applicazione di questa norma.

Sarebbe dunque indispensabile che la Giunta del Senato (o comunque l’Aula) prima di pronunciarsi, chiedesse un parere alla Corte Costituzionale. Tanto più che , secondo lo spirito della Costituzione a difesa della prerogativa degli eletti dal popolo, la Giunta (o nel caso del voto finale l’Aula) ha un potere “giurisdizionale”, cioè è a tutti gli effetti un giudice sovrano.

Ieri Eugenio Scalfari ha violentemente accusato Pietro Alberto Capotosti, insigne giurista e presidente emerito dell’Alta Corte, di sbagliare su questo terreno. Ma l’impressione è che Repubblica e il segretario del Pd Epifani stiano pesantemente intervenendo con una scorrettezza istituzionale. Luciano Violante, per dirne uno, ha la stesa idea di Capotosti. Nello stesso senso si era anche espresso Valerio Onida, altro grande giurista, peraltro candidato del Pd a Milano alle primarie del partito.

Su questo punto, che cosa pensa sia giusto Giorgio Napolitano?

Forse è il Quirinale che dovrebbe indicare, istituzionalmente, la strada corretta di legalità ai senatori della Giunta di Stefàno, ma anche all’Aula di Palazzo Madama.

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4 risposte a “Ma la Giunta è un giudice o no?

  1. vista la delicatezza della questione sarebbe opportuno il parere prevemtivo della corte costituzionale.
    peraltro far cadere il governo in questo delicato momento sarebbe di un’irresponsabilità assoluta. le vicende personali dell’onorevole Berlusconi non devono essere fatte pagare a milioni di Italiani, anche a chi come me da vent’anni vota centro-destra. Il capo di un partito può non essere un parlamentare come la storia ci insegna e questo non lede la democrazia.

  2. Buonasera. Caro dott. Banfi, perchè non si parla più dello scandalo MPS ? Sembra tutto centrato
    su Berlusconi, mi piacerebbe sapere e sicuramente a una parte di Italiani, quanti soldi sono spariti
    con lo scandalo della banca toscana. E’ facile accanirsi contro una persona, più difficile controllare
    un sistema che, da anni rubava deliberatamente i risparmi dei cittadini. E’ palese che, la sinistra,
    voglia mettere le radici su tutto quello che è ritenuto importante e strategicamente vicino al potere
    e con l’aiuto della magistratura, stà diventando un gioco da ragazzi. Storicamente una città come
    Milano, lontana anni luce dalla sinistra, ha un sindaco del Pd e senza mezzi termini si è appropiata
    della gestione dell’EXPO, configurando un colossale fallimento. Da milanese, mi incuriosisce vedere
    dove sono finiti tutti i milioni stanziati dalla CE per un evento non certo appetibile. Quello che credo
    è il fatto che, si sia spostata tutta l’attenzione sul caso Berlusconi in modo che, la sinistra faccia i
    suoi interessi, senza troppa pubblicità, lavorando per mettere gli uomini giusti, nei posti giusti. Del
    caso Lusi, tesoriere del Pd e capace di fare sparire oltre cinquanta milioni di euro, non se ne parla
    più. Volatilizzato come d’incanto e i maggiori esponenti dello stesso partito, non ne sapevano nulla.
    Dalema e il compagno di merende, un certo Rutelli, caduti dalle nuvole, non stiamo parlando di
    cinquecento euro, ma di ben cinquanta milioni, non sò se mi spiego ! E tutto questo ? In cavalleria.
    Ora, destituire Berlusconi da senatore a vita, si può anche accettare ma, negarle la permanenza
    in politica è senza dubbio una mascalzonata colossale, degna giustamente della sinistra. Per il resto, ritengo il Presidente della Repubblica, responsabile dell’accaduto. Quando è rientrato in carica, con un messaggio televisivo ha annunciato che, avrebbe fatto di tutto per tenere unito questo governo. Non mi sembra che il suo comportamento, sia il linea con le sue parole. Stiamo
    attenti cari Italiani, tra qualche tempo nelle maggiori città Italiane, le statue dei gloriosi poeti e
    scrittori, musicisti e Filosofi, verranno sostituite con quelle di Stalin e Lenin. Cordialmente.

  3. Direttore buon giorno e ben tornato,comincerei col dire subito che in italia c’è tutto tranne una giustizia non giustizia.Credo di far parte di una minoranza di pensiero nel dire questo,perchè la vera giustizia prima di tutto debba essere composta non da filo politici e questo fatto è già una buona partenza.Poi come è sempre stato detto in questo blog e non mi stancherei di dirlo pure io,vi sono due parole semplici e sono:legge elettorale!.Sono due parole d’accordo ma risolverebbero tanti problemi!…………………..detto questo ritorniamo alla giustizia aimè,io però vorrei porle una domanda dott.banfi:ma perché vi sono altri politici accusati del reato simile al cavaliere e nulla è successo!,allora se non è un processo politico questo?.Purtroppo mi vien da dire che per questo paese nel mio piccolo abbia dato tanto ma in cambio nulla ho ricevuto e la voglia di andar all’estero in questo momento è forte visto che un immigrato e i rom si pigliano 30 euro al giorno,e se vogliono possono aprire un esercizio commerciale mentre noi italiani lì chiudiamo!………………………..dov’è la giustizia ora è?.

  4. Sempre parlando di giustizia e dico quella vera dove il colpevole chiunque sia,gli venga fatto un processo con prove certe e schiaccianti in modo tale che il suo avvocato cerchi subito il patteggiamento ma questo è un sogno o solo nei film accade tutto ciò.Nella realtà invece si decide il destino di una persona magari a cena la sera prima e non in aula,già detto così sembra una farsa da cabaret,ma purtoppo in italia succede così!.Mio dio! siamo nel 2013 e mi domando allora:come sarà la giustizia nel prossimo futuro è?,io poi che dai miei genitori,i quali mi hanno insegnato ad essere sempre onesto,e ora nella mia onestà e integrità vedo e leggo tutto questo,potrei pensare che sono un idiota ad esserlo?.

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