Ristrutturazioni e vecchi sistemi…

E’ il momento di Mr. Baltic:

Sto “navigando” da qualche mese sui siti delle agenzie immobiliari. Che la crisi immobiliare sia un dato di fatto, non v’è dubbio, ma rimango allibito dal fatto che tutto ciò che è in vendita corrisponda a classi energetiche “folli”. Non discuto sull’edilizia del passato (anche recente). 
Chi compra deve sobbarcarsi oltre che il mutuo una consistente fetta di costi annuali per riscaldamento/raffrescamento.

Chi vende prende meno del valore di mercato in quanto la classe energetica è pessima. Ed in ogni caso nulla si muove.

Mi chiedo: perchè con gli incentivi, non si studiano dei pacchetti finanziari che permettano al venditore di fare in “necessario” cappotto e vendere la casa a qualcosina in più o quantomeno più velocemente e al compratore di trovarsi un involucro “decente”?
Lavorerebbero le imprese, lavorerebbero le agenzie con vantaggi sia per chi vende che per chi compra. Naturalmente “lavorerebbero” anche le banche…

Mr. Baltic

6 risposte a “Ristrutturazioni e vecchi sistemi…

  1. MALTA ANCORA UNA VOLTA SI RIFIUTA DI SOCCORRERE MIGRANTI IN MARE,E L’ITALIA ANCORA UNA VOLTA SE NE FA CARICO,TUTTO CIO E GIUSTO???SANZIONI PER MALTA???

    • Sig. Gianfranco: non conosco nella fattispecie il suo caso, ma sappia
      che le Agenzie Immobiliari e anche i Notai hanno una speciale polizza
      assicurativa che le copre per danni. Potrebbe informarsi tramite una
      delle varie associazioni di consumatori che offrono assistenza legale
      gratuita.

      Sig. Marco: purtroppo devo convenire con Lei sul fatto che si è tirata
      troppo la corda. Troppe speculazioni, troppe cose senza controllo.
      Terreni agricoli acquistati per due lire ed urbanizzati da
      amministrazioni comunali compiacenti e rivenduti con case di “PESSIMA”
      qualità a cifre esorbitanti. Per forza di cose tutto questo sta
      cambiando, ahimè anche a carico di coloro che sacrificando i risparmi di
      una vita hanno acquistato a cifre folli quelle villette a schiera che
      ora valgono si e no la metà.

      Sig. Roberto: anche l’IMU è una spina dolorosa ma non è il motivo
      principale. Possibilità di accedere al credito, valore del terreno,
      oneri urbanistici e costo etico di costruzione sono gli ostacoli
      principali. Come scrive il Sig. Marco, la crisi immobiliare è datata
      rispetto all’IMU. Chiaro che poi, visti i costi di gestione annuali se
      aggiungiamo anche l’IMU, non è che si sia molto stimolati.

  2. Io credo che questo mercato immobiliare stia aspettando non sò cosa ma forse il termine vecchio usato nel titolo sia azzeccato,perchè gli anni passano e le regole son sempre uguali.Io con mia moglie purtroppo siamo rimasti vittime di questo mercato e con perdita di danaro del valore di 13 mila euro ma senza poter far nulla o avere modo di riparare al maltolto,non avendo a disposizione ne denaro ove agire in via legale e l’agenzia che ha mediato per la compravendita non ha fatto nulla o non ha voluto far nulla!.L’unico modo per uscirne era che l’agenzia fosse stata eticamente corretta ma finchè c’è di mezzo il denaro niente è etico e tutto è lecito!.Forse per migliorare questo mercato si deve avere più spazio di manovra con regole chiare e uguali per tutti,ovvero da chì è povero a chi è ricco!.

  3. Buonasera. Il problema principale è sicuramente il costo al metro qudrato che, quasiasi tipo di
    abitazione ha raggiunto. I cari costruttori, si sono tirati la zappa sui piedi, costruire a mille euro
    al metro e rivendere a quattro/cinqemila è stata una cosa controproducente per gli stessi. Senza
    contare il povero acquirente che, nel migliore dei casi si doveva accollare un mutuo di trentanni.
    Gli anni della Milano da bere, hanno portato il paese a vivere al di sopra delle proprie possibilità e
    si conseguenza le case, hanno avuto una falsa rivalutazione, catapecchie nei centri storici delle città più rinomate, vendute al prezzo dell’oro e le ristrutturazioni, fuori ogni logica. Risistemare una
    casa, può raggiungere valori doppi, rispetto al prezzo d’acquisto e questo mi sembra una cosa,
    insopportabile. I vari costruttori, per anni hanno fatto un sacco di soldi, addiritura pretendevano il
    dieci/venti per cento in nero. E’ ovvio che, non puoi pretendere di fare soldi tutta la vita, prima o
    poi una caduta è inevitabile. Ora si piange miseria, ma quando si girava in Ferrari, tutto andava
    bene. Ora sono arrivati gli stranieri, indiani, albanesi, romeni, egiziani, ecc. e non c’è più trippa
    per gatti. Non voglio generalizzare, come in tutte le categorie, c’è l’onesto e il disonesto, ora è
    tardi, il mercato immobiliare è fermo e sono sicuro che, fino a quando i prezzi rimarranno così,
    poche persone avranno il privilegio di vivere in una casa propria. Si deve capire che bisogna dare
    un reale cambiamento al mondo dell’edilizia e accontentarsi di guadagnare il giusto e non pensare
    di arricchirsi, vendendo un appartamento. Le banche, hanno ipotecato milioni di case e ora non
    sanno a chi darle e dovranno svenderle per portare nelle casse, quel contante che, l’Italiano medio
    non porta più. E intanto gli stranieri lavorano sotto costo, ma lavorano, a differenza delle imprese
    Italiane, costrette alla chiusura. Tirare troppo la corda, non è mai producente. Cordialmente.

  4. Vero. ma non è sufficente. Il vero incentivo per il decollo del mattone è l’ abolizione dell’ IMU. Non solo sulla prima casa (è vergognoso che sia stata messa lì !!!) ma anche sui negozi e capannoni. Eliminate l’ IMU, che è il vero freno all’ acquisto di immobili, e vedrete che il mattone riprenderà a volare e con lui l’ economia italiana. Se poi volete anche eliminare dalla scena politica chi l’ ha inventata farete un favore all’ intero paese.
    Come trovare le risorse? Tagliate negli enti pubblici (Province, regioni, comuni, ecc.) e i costi della politica (finanziamento pubblico ai partiti, stipendi manager pubblici, ecc).
    Queste cose di ovvio buonsenso le sanno bene nei palazzi del potere, ma non si vogliono applicare.
    Il bello è che qualcuno si domanda ancora il perchè degli spari in piazza montecitorio…

  5. Buongiorno. @ Roberto. Caro amico, vorrei ricordarti che la crisi del mattone è iniziata molto prima dell’IMU e precisamente quando le banche hanno chiuso i rubinetti. I lavori precari hanno
    contribuito a uccidere un mercato ormai degradato e obsoleto. Ormai la casa non è più un reale
    investimento è solo un costo passivo, meglio acquistare un quadro o un’auto d’epoca, il profitto
    è assicurato. E la catastrofe del mattone, deve ancora arrivare, questo è solo l’inizio. Cordialmente.

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