Il deserto dei Tartari

Si aspetta. Si aspetta la sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi. L’appuntamento è previsto per martedì 30 luglio e c’è qualcosa di surreale nell’aria.

Come se tutte le decisioni del mondo politico (nel Pd, al Governo, nell’opposizione dei 5 Stelle) siano legate a questo giudizio finale, nuovo Armageddon della storia italiana.

Prendete la discussione nel Partito Democratico, ieri la Direzione ha stabilito alla fine di rimandare a mercoledì prossimo, la decisione finale sulle regole del futuro Congresso. “A valle”, com’è stato detto, della sentenza.

Dino Buzzati  pubblicò nel 1940 un grande romanzo, Il deserto dei Tartari, grande metafora della difficoltà della vita quando diventa un’attesa vuota.

Ecco quello che stiamo vivendo, con un disagio di fondo quasi indicibile.

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5 risposte a “Il deserto dei Tartari

  1. Buongiorno.
    A nessuno interessano i problemi del paese, l’importante è ingabbiare Berlusconi, la gente non ha
    più da mangiare e lotta quotidianamente per la sopravvivenza ma la cosa importante è solamente
    il futuro del Cavaliere.
    E’ il sistema più deleterio che, un paese possa avere e immancabilmente il tutto si gioca, per la sola intenzione di azzerare i poteri di un uomo.
    In tutta la mia vita, non ricordo un accanimento della giustizia atto a indebolire un personaggio
    pubblico, mi viene in mente il povero Enzo Tortora, massacrato da giudici, giornali e televisione, in
    un modo molto simile, la differenza era solo politica.
    La cosa vergognosa riguardo alla vicenda Tortora è quella che, nesuno pagò per lo sbaglio della
    giustizia e tutte le persone coinvolte, girano ancora indisturbate.
    Il caso Berlusconi è diverso ma, sostanzialmente è di chiara lettura, si vuole mandare a casa un
    personaggio scomodo, una persona che, avendo il potere, dice quello che pensa e spesso le sue
    idee si rivelano veritiere.
    Premetto una cosa, con questo non voglio dire che, tutto quello che afferma sia vangelo anzi, la
    situazione economica che, il nostro paese stà vivendo è senza dubbio una colpa che il Cavaliere
    non può certamente ignorare, le colpe del suo partito sono molteplici.
    Se la nostra politica non lascerà da parte i discorsi da bar e non lavorerà per le cose concrete, sarà inevitabilmente la fine del paese e la risalita sarà impossibile.
    L’Armageddon è alle porte, i politici verranno giudicati (dal popolo) per quello che hanno saputo
    fare per il bene del paese e in caso contrario, l’Italia si troverà d’avanti, un brutto periodo.
    Mio padre mi diceva sempre, non tirare troppo la corda, o prima o poi si rompe !!!
    Cari politici, la corda è tenuta da pochi filamenti, si stà rompendo.
    Aprite gli occhi.
    Cordialmente.

  2. Buonasera.
    Caro dott.Banfi, notizia di oggi, Marchionne dichiara che, in Italia è impossibile fare industria e
    auspica di portare all’estero l’Alfa Romeo. Intanto i nostri politici pensano come uscire da questa
    crisi, senza pensare minimamente alle conseguenze che, un gesto del genere, porterebbe il paese
    in uno stato comatoso. Lei afferma che, quello che stiamo vivendo è un disagio di fondo, mi scusi
    se non sono d’accordo con il suo pensiero, quello che stiamo vivendo è un vero e proprio soppruso
    che, la nostra classe politica potesse mettere in atto, dalla fine della seconda guerra mondiale. Le
    più grandi industrie Italiane, stanno giornalmente lasciando il nostro paese e gli investimenti che
    stanno mettendo in atto, sono soldi che l’Italia non vedrà più. In che modo risponde la politica ?
    Risponde, affermando che a fine anno si vedrà la ripresa del paese. Mi scusi, questi non sanno
    nemmeno in che paese vivono, sono talmente gonfi di onnipotenza che farneticano. Un dirigente
    come Marchionne, ha visto che, nel nostro paese è impossibile rilanciare l’economia, troppi e strani
    personaggi, remano contro ogni iniziativa della Fiat, Fiom in testa. E la politica tace e acconsente.
    Il soppruso che la politica Italiana ha messo in atto è senza dubbio quello di impoverire il paese e
    di conseguenza tutto il sistema economico che, fino a qualche anno fa, era la parte trascinante del
    paese stesso. Mi sembra una cosa voluta e studiata a tavolino. Sento vociferare dalla gente che,
    per uscire da questa crisi, ci vorrebbe un altra guerra. Penso che la guerra sia già iniziata e molto
    presto capiremo che, questa guerra non la combatteremo con le armi e chi la vincerà, avrà il totale controllo dell’economia di tutta l’Europa.
    Cordialmente.

  3. Concordo con marco e aggiungo anche il mio dissenso per questa giustizia che se usasse lo stesso impegno e velocità su altri processi che costano ai cittadini milioni di euro all’anno!,poi se parliamo di politica si apre un capitolo molto facile da risolvere perché i colpevoli di tutto quello che stà succedendo in italia son propio lor signori della casta con sprechi e privilegi,togliendo quelli si avrà una liquidità tale da investire in modo adeguato per il mondo del lavoro!.

  4. LA POLITICA ITALIANA E TUTTA UNA BUFFONATA,E UNA CASTA DI GENTE LADRA CHE VA LI PER RUBARE E FARE LEGGI PER IL PROPRIO TORNACONTO DI PARTITO O DI TASCA, BASTA,CI SIAMO STUFATI CHE PARLINO SEMPRE DEI FATTI PRIVATI DI QUESTI CIUUCCIUVILLI CHE CONTINUANO A PRENDERE IN GIRO IL POPOLO ITALIANO,QUANDO COMINCERANNO A FARE QUALCOSA DI UTILE PER LA PATRIA !!!

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