Ad un passo dalla fine

Il Governo Letta questa volta rischia davvero. Non per il merito di quello che è accaduto: il cosiddetto caso kazako. Semmai per il clima che si è andato creando all’interno del Partito Democratico, il partito che esprime in questa fase storica sia il Presidente del Consiglio sia il Presidente della Repubblica.

Da quando Pier Luigi Bersani si è dimesso, il Pd non ha più pace e in vista del Congresso d’autunno, con un segretario mediatore e garante delle diverse correnti come Guglielmo Epifani, è percorso da tensioni fortissime. Matteo  Renzi, sindaco di Firenze, si presenterà, ma fatalmente le sue polemiche quotidiane finiscono per investire Letta e il suo Governo.

Stabilità contro ambizioni.

Come finirà? Difficile dirlo, ma ciò che non poté l’Imu, né la Cassazione, potrebbe essere fatto da Renzi e dalle correnti del Pd. Angelino Alfano l’occasione ideale.

Vedremo.

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7 risposte a “Ad un passo dalla fine

  1. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi è dal giorno dell’insediamento di questo governo che, dico che la durata di tale
    governo era delineata dal comportamento di Letta.
    Ci vuole una persona che sappia scontrarsi con i vari senatori e con le leggi fatte su misura per
    rendere il mondo politico intoccabile.
    Bersani, ha capito che non c’erano possibilità di riuscita e si è tolto di mezzo, lasciando l’intero
    partito nella desolazione totale.
    All’interno del partito stesso, con l’entrata in politica di Renzi e con la sua mania di protagonismo,
    si è creata una spaccatura irrimediabilmente, non riparabile.
    Letta dal canto suo, ha tergiversato su Iva e Imu e ancora adesso gli Italiani non sanno, quali
    saranno e quando arriveranno i veri salassi.
    Inseriamoci anche il caso Kazako e l’affondamento di questo governo è inevitabile.
    Il Pdl non ha mosso un dito, tutti in silenzio e Alfano, in panchina e in certi momenti addiritura
    in tribuna, considerazione pari a zero.
    Stendo un velo pietoso sul M5S e non spreco parole, sarebbe un insulto alla mia intelligenza.
    Purtroppo la situazione è drammatica e con l’autunno alle porte, prevedo una catastrofe politica
    dai risvolti devastanti.
    Tornare alle urne, sarebbe la cosa più demenziale che il panorama politico possa offrire, un inutile
    spreco di soldi e i soliti e obsoleti personaggi, alla rincorsa della poltrona.
    Ci vuole una persona carismatica e che, non guardi in faccia niente e nessuno, vada dritto per la
    sua strada e crei qualche cosa di positivo per il nostro paese.
    Caro dott. Banfi, la vedrei bene in politica è una persona libera e con delle idee (non tutte) molto
    adatte per il particolare momento che, stà vivendo il nostro paese.
    Si dia da fare !!!!
    Cordialmente.

  2. L’unica medicina possibile è legge elettorale nuova subito che comprenda l’azzeramento totale del finanziamento pubblico ai partiti,un tetto massimo agli stipendi di 3000 euro con gli stipendi on line in modo tale che ad ogni sgarro,il furbetto di turno venga beccato dagli italiani con la decurtazione dello stipendio in base al maltolto!.Vedrete che ci penseranno un attimo prima di rifarlo,se pizzicati più di una volta;pena l’espulsione dal governo con accertamento fiscale retroattivo di 10 anni a tutto il suo partito di appartenenza con relativi componenti.Infine vi è la solita storia del numero di parlamentari e deputati…………………..così facendo ci sia un cambio radicale per la presenza solo di camera e non più il binomio camera e senato appunto!.Così l’approvazione di leggi sarà più veloce e il paese andrà più veloce con tempistica e burocrazia adeguate ai ritmi europei……………………..però il mio è un sogno e le mie parole sono di un visionario ed eretico!.

  3. I rappresentanti del popolo non dovrebbero farci vergognare di essere italiani-
    E’ gravissimo che non senta il dovere di dimettersi perchè così dimostra, come tanti altri politici
    incollati alla propria poltrona, la sua protervia e ignoranza degli avvenimenti non ammissibile nella sua posizione

  4. QUESTO GOVERNO “PROVVISORIO” E UNA CAGATA PAZZESCA COME DICEVA IN UN FIL PAOLO VILLAGGIO,INVECE DI RISOLVERE I PROBLEMI DELL’ITALIA,DI TUTTO SI PARLA DI COSE CHE ALLA GENTE NON FREGA NIENTE,SIAMO ATTANAGLIATI DALLA CRISI,LA GENTE NON C’E’ LA FA PIU,E LA CASTA NON SI TAGLIA NULLA ANZI RADDOPPIA,QUESTA E UNA PRESA IN GIRO A TUTTI GLI ITALIANI,METTONO SOLO TASSE SU TASSE E TAGLIANO AI CITTADINI I SERVIZI ESSENZIALI MENTRE LORO CONTINUANO IMPERTERRITI A SPENDERE SOLDI PER COSE INUTILI E A PAPPARE ALLE NOSTRA SPALLE!!!

  5. Buongiorno.
    Cambiare la Costituzione, questo è il primo e indispensabile passo che il governo debba mettere
    in atto, senza indugi e ripensamenti.
    La stessa è stata scritta dopo la guerra e ormai è obsoleta, formata da regole che, tutelano in un
    modo indiscriminato il sistema politico Italiano e questo non può più funzionare.
    Si deve rivedere l’intero sistema del paese e riscrivere regole nuove, adatte alla situazione attuale
    senza aver paura dei vari lobbysti che vivono alle spalle, di regole ormai indecenti.
    L’Italia è un paese basato sul lavoro, solamente questa frase, dovrebbe essere da monito per il più
    ottuso dei nostri politici, come può esserci una regola del genere quando il paese è stretto in una
    morsa di povertà, vicina al 10 %.
    Rivedere il numero di senatori e portarlo a zero, a cosa servono ?
    Tagliare il numero di onorevoli e ministri, hanno sempre fatto enormi danni e questo non lo potete
    negare è sotto gli occhi di tutti gli Italiani.
    Personalmente, ritengo che la Costituzione andrebbe riscritta ogni qual volta, il paese cambi la sua
    reale fisionomia, economica e strutturale.
    Siamo nel ventunesimo secolo e non è pensabile vivere con leggi che funzionavano 60 anni fà.
    Cordialmente.

  6. Non preoccupatevi sostenitori dell’inciucio il governo non cadrà la casta è compatta e abituata a fare quello che vuole alla faccia del paese. Gli italiani hanno il governo e i politici che si meritano. Nonostante gli scandali, le ruberie, gli atti di barbarie venuti alla luce, continuano a votare sempre gli stessi, i responsabili del disastro italiano. Hanno sprecato l’opportunità del voto dimostrando ancora una volta di avere la memoria corta o peggio ancora, di voler premiare la disonestà. Loro, i politici, che in barba ai 4,8 milioni di italiani che vivono in povertà, rubano circa 100 milioni di euro (rimborsi elettorali così li chiamano) dalle casse dello stato, lo hanno capito e stanno comportandosi peggio di prima. Comincio a pensare che solo una piccola (purtroppo) fetta di italiani attaccati ancora al valore inestimabile dell’onestà, vuole il bene del paese mentre gli altri pensano ai propri interessi che solo questo tipo di politica corrotta e arraffona può garantire. La disonestà va sempre più di moda. Se in ambito internazionale siamo poco considerati e guardati con diffidenza ci sarà pure un motivo. Poi hanno il coraggio di dire che Grillo è solo un comico. E loro cosa sono? Riguardo a Renzi che dire se non che ha rotto le scatole, che è un assenteista malato di protagonismo ma idee zero?

  7. Pdl adesso basta quest’Italia lasciatela governare ai comunisti e loro soci e vedremo cosa sapranno fare, magari fanno miracoli.

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