Edifici intelligenti

Mercoledì, spazio a Mr. Baltic:

Mi sembra di vivere in un periodo surreale.

Fino a pochissimi anni fa si costruiva senza un minimo di etica “professionale”. L’unico fine era speculativo, tranne ovviamente per coloro che si costruivano la propria casa coadiuvati da tecnici “onesti e preparati”.

Ci troviamo in una situazione alquanto strana. Le tecnologie presenti sul mercato permettono di realizzare edifici “Quasi Zero Energy”, Case Passive, Edifici Bio-climatici ecc. I materiali sono all’avanguardia, l’impiantistica pure. I costi si sono decisamente abbassati. Sul fronte delle ristrutturazioni ci sono validi strumenti come gli incentivi.

Dal punto di vista delle case prefabbricate, poi, abbiamo di tutto e di più.

Certo, l’aspetto dell’accesso al credito (come precedentemente scritto) ha il suo peso. Ma ciò che mi lascia perplesso è che ancora molti tecnici continuano a “progettare” senza arte né parte. Continuo a vedere progetti che sembrano disegnati in origine più dal committente che dal progettista.

Non c’è nessuna attenzione all’aspetto bio-climatico (già questo approccio progettuale, ridurrebbe decisamente il fabbisogno energetico), Inoltre c’è una grande confusione dal punto di vista comunicativo delle aziende, in parte per motivi di organizzazione interna ed in parte voluti.

Credo che ci vorrebbe un po’ più di informazione coordinata e chiara.

 

Mr. Baltic

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7 risposte a “Edifici intelligenti

  1. Buongiorno.
    Conosco molti impresari edili e con un gruppo di amici, abbiamo chiesto cosa costerebbe costruire
    una casa completamente ecologica, senza materiali solitamente usati per le vecchie abitazioni.
    La risposta è stata molto chiara, i materiali eco-compatibili, costano un’esagerazione e i vari
    componenti che, verrebbero riciclati in un secondo tempo, lievitano i prezzi in un modo esagerato.
    L’esempio più semplice da capire, riguarda i famosi ma poco usati pannelli solari, la durata media
    è di dieci / quindici anni e al momento di sostituirli, i costi di smaltimento sono esagerati.
    Lo stesso vale per i prodotti altamente tecnologici usati per costruire interamente una casa eco-
    compatibile, i pannelli prefabbricati che costituiscono l’esterno di una casa, hanno determinate
    caratteristiche di traspirazione e non lasciano passare l’umidità inoltre, d’estate mantengono la
    temperatura interna gradevole, senza aver bisogno di condizionatori.
    D’inverno lavorano al contrario, mantenendo la temperatura interna sopportabile e basta tenere
    accesi i caloriferi quattro ore al giorno e come d’incanto la temperatura risulta ottimale.
    Sono ignorante in materia ma ritengo che, tecnologie così evolute abbiano un prezzo, non certo
    per tutti.
    Purtroppo viviamo in un paese legato alle tradizioni e ritengo difficile far capire alla gente che,
    costruire una casa del genere, il risparmio energetico si vedrà nell’arco di molti anni.
    Secondariamente dobbiamo tenere conto delle lobby dell’energia che, remano contro queste
    soluzioni, l’esempio sono i pannelli solari, chi li ha montati, non ha ancora visto i reali benefici e
    la società che gestisce il tutto, si è rifiutata di pagare la corrente in eccesso e la cosa è finita nei
    tribunali.
    Manca la mentalità costruttiva, siamo un popolo costantemente, sotto ricatto.
    Cordialmente.

    • Risponde Mr. Baltic:
      Sig. Marco, andiamo per ordine: primo, pannelli fotovoltaici e solari oramai sono obbligatori per tutte le nuove abitazioni, siano esse “convenzionali” o in bioedilizia. Per quanto riguarda invece la costruzione in bioedilizia, devo dire che non è proprio così. Ovviamente alcuni materiali, come ad esempio la fibra di legno, costano più degli altri, ma certamente non raddoppiano i costi della struttura. La manodopera per applicarli è la medesima e la differenza quindi si aggira a qualche migliaio di euro per una grande abitazione. Inoltre i costi al
      m2 calpestabile della struttura oramai si aggirano tra i 1300-1500 €/m2 se si lavora con le aziende altoatesine/austriache/tedesche per una costruzione standard in classe A. Si arrriva anche tranquillamente ai
      1000 euro con aziende non di quell’area geografica ma sempre comunitarie (e quindi con i medesimi requisiti). Volendo, con un pò di buona volontà, ci si potrebbe tranquillamente attestare tutti su questa ultima cifra. In ogni caso, se andiamo a paragonare questi costi con l’edilizia tradizionale, tenendo conto obbligatoriamente dei benefici dell’isolamento, direi con assoluta tranquillità che una casa in legno sia decisamente competitiva. Non dimentichiamoci dei tempi di realizzo
      (2/3 mesi contro circa un anno: nei 9 mesi di differenza, il committente normalmente continua a pagare un affitto).
      Complimenti per il suo commento sulla parte termica estate/inverno. In effetti il calcolo delle condense, la trasmittanza (protezione dal
      freddo) e lo sfasamento (protezione dal caldo), sono alcuni vantaggi, molto importanti, delle case prefabbricate.
      Certamente le tradizioni sono dure da cambiare, ma noto che le persone che si affacciano verso queste tecnologie aumentano anziché decrescere.
      D’accordo sul potere delle lobby ma è altresì vero che il singolo può muoversi molto più agevolmente e by-passare certi ostacoli se supportato da un costruttore preparato e armato di passione e buona volontà. A mio parere il grosso problema è dettato dall’impreparazione di molti tecnici.

      Sig. Gianfranco: infatti. Nel precedente post lamentavo l’ostracismo delle banche. Ovvio che senza denari poco si può fare, ma credo che se ci arrendiamo non cambierà in meglio. Personalmente sto cercando di trovare soluzioni alternative al credito italiano. Le soluzioni ci sono sempre. Bisogna crederci e trovarle. Mi scusi ma per mia indole sono uno che non demorde e che cerca di uscire dagli schemi tradizionali. Sono anche convinto che più se ne parla meglio è….

      Sig. Stefano: conosco quella realtà. Nella fattispecie ho letto l’estratto del progetto di Costabissara. L’approccio dello studio è molto interessante. Certamente lavorare con una visione del genere premia.

  2. Buon pomeriggio mister baltic,condivido l’articolo ma purtroppo in italia certi aspetti o argomentazioni sono talmente avanti se paragonati alla lentezza burocratica e di pensiero,visto chì stà ora al timone del paese non mi stupisco più di nulla.Lei menziona le banche…………………ma ora nessuna ti dà ne fiducia ne tantomeno soldi e visto i tempi,uno che garanzie può dare per accedere ad un prestito o finanziamento?…………………………manco se gli dai la vita ti diano qualcosa!.Siamo talmente fermi con tutto ma il problema principale è sempre quello……………………………

  3. Le suggerisco il libro “Ristrutturazione di edifici storici ad alta efficienza energetica”. C’è qualcuno che per fortuna (ma più per bravura direi) lavora solo in questo modo.. bene e tanto.

  4. La ringrazio molto per la sua risposta signor baltic ma credo e anzi son convinto che lei non si debba scusare di nulla,perchè siano altre le persone a fare ammenda per la loro inefficienza sia politica e mentale!.Stò parlando ovviamente dei personaggi che ogni giorno sentiamo i loro sproloqui sul fare di qua o far di là,ma quando a quelle parole servono fatti……………………………tanto chì li schioda dalle poltrone!?.

  5. Quei tali giudici ci contavano sull’indolenza del Pdl. Berlusconi dovrebbe fa saltare il tavolo e, i tifosi comunisti, giacchè hanno vinto loro le elezioni, governassero e vediamo con chi… oppure al voto e questa volta vediamo chi vince e di quanto.

  6. Non si caverà un ragno dal buco. Il cancro dell’Italia è questa sinistra. Basta si mandi tutto all’aria tanto, peggio di così non potrà andare. E’ una questione di dignità. Il Pdl è stato “cornuto e mazziato” dai giudici “compagni”. Al voto…al voto. O si vince o si muore con dignità.

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