Tagliare la politica

Quanto costa la politica? Non è una domanda secondaria. E’ anzi la questione che nei sondaggi primeggia nelle esigenze che hanno gli italiani. Più dell’abolizione delle tasse, più della ricerca del lavoro, interessa alla gente che questo Governo introduca taglia seri ai costi della politica. In tutti i sensi.

In Italia oggi il presidente di una Provincia guadagna il doppio di Angela Merkel. Davvero possiamo permettercelo? Economicamente e diciamo culturalmente?

Da dove cominciare? E pensate che questa volta sia davvero quella buona?

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14 risposte a “Tagliare la politica

  1. Credo che stiate dando tanta pappa in pasto ad un coccodrillo con questo argomento perché credo sia il primo passo da fare!.Non sanno mai dove trovar i soldi per l’imu e appunto lì che si debbano cercare,visto il nostro record italiano di avere i politici più pagati d’europa!.Penso ove si spulci nei vari conti di ogni ministo o pensioni si senatori si troverebbe talmente danaro per due finanziarie,ma è tutto frutto di anni e di governi che fanno leggi ad personam!.

  2. Non possiamo più permetterci nulla. E’ necessario allineare i costi della politica italiana a quelli degli altri paesi europei.
    Il problema sono i costi standard, le municipalizzate e le loro perdite, come fanno a perdere??? dove sperperano i soldi pubblici. E’ necessario convogliare tutte le spese in un unico centro di controllo e fare queste semplici domande: come mai costo costo, la sua finalità, L’utilità per la cittadinanza, prezzo non modificabile in base all’appalto ecc.
    Controllo delle fondazioni dei partiti e costringerli a pagare i loro debito con i beni messi nelle fondazioni ovvero rendere le fondazioni attaccabili.
    Altro argomento importante; perché sono sempre le solite facce nel governo, negli appalti, ecc. possibile che non ci siano altri soggetti magari più capaci in questo paese?
    La domanda: da dove iniziare: semplice …. Un problema alla volta …. ma risolverlo per sempre
    in questo paese dove non c’è rispetto del denaro della collettività purtroppo questo non succederà mai.

  3. senza parole, magari Italia seguisse l’esempio della Germania, e una vergogna la politica in Italia sopratutto dopo il servizio di ieri sera delle iene. I politici che fanno le leggi per pagare piu tasse e loro tengono i “dipendenti” in nero, siamo alla rovina , imprenditori che si suicidano per il senza lavoro e per le tasse che non possono piu pagare, gente che si da fuoco perchè non riesce a pagare il mutuo e ad arrivare a fine mese, che schifo ma quanta gente dovvra ancora morire finche loro si decidano a fare delle leggi ma non in loro favore ma in favore della gente che non ce fa piu ad andare avanti , laureati con tanti sacrifici che sono disocupati, banche che non ti aiutano anzi ….dimezzate i parlamentari e sopratutto gli stipendi e i vitalizzi. Italia è un paese meraviglioso, un paese ricco di cultura, paesaggi, ma è “sporcato” dai politici che pensano solo a loro stessi, svegliatevi politici e fateci ancora sognare nel’futuro……..

  4. E’ semplicemente vergognoso, la ns Italia si potrà solo salvare quando ci saranno dei tagli considerevoli ai costi della politica, a tutti i livelli, e di qualsiasi schieramento politico, ma questa è solo fantasia

  5. Non è solo il costo del Politico o degli apparati dei Pariti il problema.

    Il Problema (con la P maiuscola) è che un bidello di scuola guadagna più di un operaio specializzato che lavora con turni anche notturni alla Piaggio.

    Il problema è che un Dirigente di un qualsiasi ufficio della PA guadagna più di un dirigente della Fiat che ha molte più responsabilità.

    Il problema è che negli uffici pubblici si spreca luce riscaldamento cancelleria come decine di piccole imprese non riescono a consumare in anni di attività….

  6. TAGLIARE, e non solo ai politici di tutti i gradi. Ma tagliare anche a tutte quelle categorie ULTRA-STRA-MAXI pagate per non fare niente tutto il giorno; anzi pagate anche quando non producono e fanno fallire gli enti ai quali presiedono. E l’ESERCITO? E la MAGISTRATURA? Ma oggi nessuno parla di questi tagli.

  7. Buonasera.
    Nessun politico che vada su questo argomento, per loro troppo delicato e di vitale importanza per
    il loro futuro da sanguisughe.
    Oltre ad essere al di sopra di tutto, devono vivere in modo dignitoso e coi i giusti privilegi, poverini
    lavorano tanto e sprecano un sacco di energie, oltretutto il lavoro è diciamo così, pericoloso per la
    salute, stando nelle aule di Montecitorio o di Palazzo Chigi, c’è il pericolo di ammalarsi di silicosi o
    peggio di morire, per una caduta accidentale andando a sbattere il capo, su i pavimenti di marmo
    di Carrara.
    Noi poveri coglioni, non ci rendiamo conto di quanto sudore sprecato dai politici per tutelare i nostri
    interessi, venga quotidianamente consumato, ogni seduta un politico perde dai 2 ai 3 kg e questo
    non vi sembra un affaticamento bestiale ?
    Senza parlare della mensa così detta “aziendale”, cibi precotti e spesso scaduti, che i poveri politici
    devono quotidianamente ingerire è una vergogna, sarei dell’idea di portarli tutti i santi giorni in un
    ambiente più consono ai ruoli che ricoprono (a nostre spese naturalmente).
    Per quanto riguada l’abbigliamento, devo dire che abbiamo toccato il fondo.
    E’ impressionante vedere chi ci guida, vestire così male e con abiti rattoppati, cappotti rovesciati
    e giacche lucide dall’usura è giusto aumentare gli stipendi per dare la possibilità di adeguarsi ai
    politici del resto d’Europa.
    Ma quello che veramente mi fa arrabbiare è vedere queste povere persone, in che condizioni
    debbano andare al lavoro, stipati nei treni come vermi e senza nemmeno un posto dove sedersi.
    Correre tutte le mattine per prendere la metropolitana e spesso rimanere in piedi, perchè un
    cittadino di 20 anni, non cede a loro il posto è veramente un fatto inaudito.
    Dulcis infundus, arrivati all’età pensionabile, dopo aver lavorato in quei palazzi freddi e lugubri,
    una pensione da miseria, poverini hanno lavorato tutta la vita e come riconoscenza, una pensione
    da fame.
    Cari Italiani, uniamo le nostre forze economiche e aiutiamoli, i vari onorevoli, senatori, portaborse,
    ecc.
    Non lasciamoli morire d’inedia o peggio non portiamoli al suicidio, hanno sudato e dato il massimo
    per il nostro paese, sono e saranno sempre da esempio, di come si guida un paese.

    Marco.

  8. e tutto moooolto ma mmmmmmolto semplice, basta ridurre tutti i politici del 60-70% e abolire
    le ricandidature dopo 3 o 5 anni (cosi si avrebbe il ricambio) inoltre non farebbero a tempo
    a diventare cosi potenti.

  9. Buonasera.
    Ma perchè continuate a lamentarvi ?
    Chi ha votato queste povere persone indifese ?
    Come mai esistono i partiti politici ?
    Perchè ogni aumento ingiustificato, tutti zitti ?
    Perchè per anni siamo stati schiavi delle banche ?
    Perchè non andiamo a votare, per rimanere nella Eurozona, come stà decidendo di fare l’Inghilterra ?
    Chi l’ha detto che dobbiamo sottostare alle regole della Merkel ?
    Perchè manteniamo parassiti che lavorano nella P.A ?
    Perchè facciamo la spesa nei centri commerciali, in mano ai poteri forti ?
    Come mai non ci ribelliamo alle violenze quotidiane ?
    Perchè la tassa sui rifiuti ?
    Con l’enormità di tasse che paghiamo a giugno, questa e tutte le altre tasse, dovrebbero essere comprese, o nò ?
    Come mai dopo tutto questo inutile spreco di soldi, i servizi che dovremmo avere, non esistono ?
    Perchè dobbiamo giornalmente assistere a suicidi di Italiani (nostri fratelli) per mancanza di lavoro
    o perchè l’Agenzia delle Entrate, ha portato via, l’unica casa che avevano ?
    E dopo tutte queste nefandezze, si continua a mantenere nel lusso più sfrenato, parassiti della
    politica e della finanza, senza battere ciglio.
    Siamo o non siamo un popolo di ipocriti ?

    Marco.

  10. vedremo cosa farà il governo, che gli italiani hanno richiesto di coalizione dando uguali voti ad entrambi, senza condizionarli ai piccoli partiti alleati, proprio per permettere una revisione costituzionale generale. Sia PDL che PD hanno nei loro programmi sbandierati prima del voto questi punti:
    – dimezzamento, “dimezzamento non riduzione”, del numero dei parlamentari.
    – Limite dei due mandati per i parlamentari nazionali.
    Elezione diretta del presidente della repubblica e del presidente del consiglio, che avrà facoltà di nominare i ministri a suo insindacabile giudizio, quindi anche eventuali ex parlamentari.
    – dimezzamento degli gli stipendi e cancellazione dei vari privilegi (oppure, stipendi come la media dei paesi europei, oppure 70% dello stipendio dei parlamentari tedeschi, il paese trainante. Vale anche per i parlamentari europei.
    – abolizione di pensioni e/o vitalizi, o riduzione al valore dei contributi versati calcolati come le pensioni inps, con valore retroattivo per tutti gli ex parlamentari.
    – Istituzione del Ministero del Recupero Crediti che controllerà il buon funzionamento delle leggi in materia e provvederà al rimborso di quanto precedentemente sborsato in più, sia dai parlamentari che dai partiti. Controllo costante sulle eventuali corruzzioni a chi si occupa di politica a qualsiasi livello.
    – portare le auto blu e gli uomini di scorta a quanto previsto dalla costituzione. in ogni caso, revisione drastica alle condizioni attuali. Stessa cosa per gli impiegati,dirigenti, dipendenti di tutti i livelli del parlamento, ministeri, uffici pubblici, ambasciate e ambasciatori.
    – Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
    – Regolamentazione dei contributi ai partiti, fiscalmente detraibili se fatti nominalmente.
    – Trasformazione delle provincie in “ufficio regionale provinciale”, con un direttore e una paio di segretarie, a seconda dell’importanza della regione o della provincia, comunque tutto a spese della regione. con conseguente abolizione dell’attuale apparato politico.
    – Revisione delle regioni, con accorpamento per avere un minimo di abitanti, regolate in modo federale ma con fondo di solidarietà statale del 30% di tutte le entrate tributarie.
    – Abolizione delle regioni o provincie anacronisticamente a statuto speciale.

  11. No,non é che non é giusto,ma é che Quello che Vi Racimolate,dopo cosa ne fareste.O Dio o Mammona.Certo che se Sere,allora non é il Discorso della Montagna.Buonanotte!

  12. L’ESEMPIO.: Mi ricordo qualche anno fà sulla trasmissione FORUM, un giovane circa ventenne in causa con i suoi genitori, perchè non voleva più andare a studiare e nemmeno a lavorare.
    I genitori insistevano all’alternativa visto la sua negligenza, ma il figlio davanti al ricordato giudice Sante Lichieri, si opponeva alle direzioni dei suoi genitori, dicendo che non serviva niente studiare
    e nemmeno lavorare perchè da grande voleva diventare un parlamentare. Il giovane non mi sembrava proprio così demente, si esprimeva bene, ma era convinto ed irremovibile delle sue idee. Sembra una barzelletta ma è reatà, penso che tanti hanno visto questo su rete quattro, c’è poco da commentare! VISTO ORA COME VANNO LE COSE!!!

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