Detrazioni fiscali sulle nuove costruzioni, perché no?

Come di consueto il martedì è il giorno del Social housing di Mr. Baltic. Ecco il post:

Tranne qualche comune virtuoso che concede bonus volumetrici o sconti sugli oneri d’urbanizzazione per le nuove case in bioedilizia, non esiste nulla che agevoli il cittadino. Come possiamo sperare in una ripresa economica se non si è stimolati?
Mi chiedo: ma se il fine degli incentivi/agevolazioni fiscali nell’edilizia sono:
1 – far sì che le case consumino meno energia possibile migliorando il comfort abitativo, proteggendo il portafoglio; 2 – stimolare la ripresa di un settore stagnante;
perché allora tali incentivi non possono essere estesi anche alle case di nuova costruzione ed in particolar modo per quelle prefabbricate che concettualmente nascono già per il risparmio energetico?

Se anche fosse solo il 30% di detrazione, e/o solo se la casa è in classe A o A+, e/o se è previsto anche l’isolamento per il caldo estivo, e/o se si installano sistemi innovativi che utilizzano le energie rinnovabili, e/o se trattasi di prodotti/materiali di produzione Europea? O anche un’aliquota IVA agevolata da applicare ai prestatori d’opera che installano materiali o componenti in seno od in esecuzione di progetti in bioedilizia?
Ritengo che poter risparmiare migliorando la qualità della casa possa essere un ottimo stimolo. Per le casse dello Stato sarebbe una fonte di entrate attualmente non possibile….meglio il 4% o il10% su qualcosa che il 21% sul niente.
Che ne pensate?

Mr. Baltic