Lo stupore di Francesco

Una volta chiesero a Pierpaolo Pasolini in un’intervista qual era il detto romano che gli piaceva di più e lui disse: “Anvedi”! Disse proprio: “Perché è l’ unico caso, l’unico momento in cui il romano si scopre.  Cioè rivela di possedere la capacità di stupirsi.  Perché la sua filosofia di uomo saggio, distaccato, ironico  verso la vita gli impedisce di mostrare stupore. Sebbene ingenuo,  il giovane, l’uomo romano cerca sempre di non mostrarsi ingenuo,  ecco. Questa espressione “anvedi” invece denuncia un’improvvisa capacità di stupore. E allora mi piace molto».

Ieri sera il popolo romano ha mostrato questa “improvvisa capacità di stupore”, ha accolto con un silenzio carico di sorpresa l’elezione di Papa Francesco, il gesuita argentino eletto dai cardinali nel Conclave. Una scelta carica di novità epocali, una decisione storica, una svolta radicale. In questi giorni ho parlato tante volte, anche qui, dell’ansia di rinnovamento della Chiesa, dello spirito del poverello di Assisi, del gesto monastico di Ratzinger.

Il Signore ama la sua Chiesa e vuole che sia ancora viva. Parli ancora, con umiltà e profezia, all’uomo contemporaneo. Una Chiesa, povera e santa, che non si vergogni di Gesù Cristo.

Anvedi che Papa!

Vi aspetto alla videochat di oggi pomeriggio.
Alle 14,30 SEGUITECI CLICCANDO QUI

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

2 risposte a “Lo stupore di Francesco

  1. Con grande gioia ho visto e udito il nuovo PAPA FANCESCO, (era nel mio pensiero) avevo scritto al dott. Fabio Marchesi Ragogna sul suo BLOG di Stanze Vaticane. Scusatemi tutti non sono stato un Profeta. Sono un normale vecchio peccatore comune e poco istruito abbastanza legato alle tradizioni, ma aver azzeccato il nome del nuovo PAPA mi ha un pò sconvolto, però mi dà un bel giro di molla alla carica di fede CRISTIANA. Ciao a tutti.

  2. Una piazza che prega in silenzio. Una piazza che prega unita dalle tre preghiere che tutti conoscono. Semplicemente . E allora la vita è meno dura, meno incomprensibile. Avevamo bisogno di un riferimento come lo sono stati i nostri genitori, le nostre nonne. Buona strada Francesco!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *