Ha perso l’Europa

Alla fine cantano vittoria la Merkel e Cameron. Ma per ragioni opposte. La cancelliera tedesca ha ottenuto quello che voleva: un ulteriore taglio al budget dell’Europa. Via anche l’illusione della digitalizzazione europea e altri minimi progetti di sviluppo che erano rimasti in piedi. Cameron è contento perché gli inglesi non ne vogliono sapere di spendere per dei “vicini” con una moneta diversa (che è una specie di super marco).

Ci si avvicina invece a tappe forzate al vero obiettivo della Merkel: zero deficit, zero debito, zero spese per i cittadini tedeschi. Obiettivo quantomai anti economico, che non potrebbe avere nessuna impresa al mondo. Un professore americano, nel giro di opinioni che presto diventerà uno speciale di approfondimento televisivo, mi ha detto: se un mio studente di Economia mi portasse il Fiscal Compact della Merkel lo boccerei. Zero debiti non è un buon obiettivo della buona economia.

L’idea stessa di Europa e di Euro sono irresponsabilmente messe a rischio dalla politica lacrime, sudore e sangue della Merkel. Grillo esplode nei sondaggi in Italia, ma l’autonomista Farage in Inghilterra è anche lui quotato al 16 per cento e Alba Dorata conquisterebbe un sacco di deputati greci se si votasse oggi.  Sono gli effetti di una crisi profonda.

Il tema vero è crescere. Dobbiamo tornare a  crescere, da quando c’è l’ Euro a noi italiani non capita più.

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