Monte Paschi: sistema fallimentare

Le banche e l’Italia. C’è qualcosa di malato, di profondamente sbagliato nel nostro sistema economico. Le imprese (soprattutto le piccole e medie) e i cittadini non hanno credito dagli istituti bancari. Anzi, come accadde per la Parmalat, sono stati abbondantemente raggirati con la proposta di prodotti finanziari a rischio. Gli analisti economici e gli storici sanno che la Grande Depressione, la crisi del 1929, fu inanzitutto mancanza di credito alle imprese e ai cittadini. Ci ritroviamo così in una sitauzione drammatica, ai tempi della Grande Speculazione, con le banche che incentivano la crisi, invece che aiutare a venirne fuori.

Lo scandalo derivati che sta travolgendo la terza banca del Paese, il Monte dei Paschi di Siena, sottolinea anche questo.  E sottolinea che i partiti, gli apparati, i poteri locali ottengono di fatto a fondo perduto quei soldi che non vengono prestati a chi li meriterebbe, a chi rischia sulle proprie idee e sul proprio progetto imprenditoriale.

Lo scandalo senese, al di là delle strumentalizzazioni in campagna elettorale, dovrebbe essere la grande occasione per riflettere sulle banche italiane, sui loro doveri e il loro ruolo.

Voi che ne pensate? Quanto le banche italiane premiano il merito di chi vuole rischiare? O quanto invece sono bancomat per partiti politici e consorterie clientelari “a fondo perduto”?

NE PARLIAMO MERCOLEDI’ ( e non giovedì come di consueto) ALLE 15:00 IN VIDEOCHAT.

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4 risposte a “Monte Paschi: sistema fallimentare

  1. Dietro a tutto questo chi c’è direte voi?……………………..i politici dico io e dove c’è il profumo di soldi tutti a mangiare nel piatto ricco,ma quando il piatto è vuoto gli stessi che l’hanno svuotato si domandano il perchè.Italiani diamoci una svegliata altrimenti questa classe politica ci farà finire come l’africa!.

  2. Non è il sistema monetario il problema del nostro paese ma il vero problema è chi ci stà dietro alle banche………………..cioè i politici!e lo è da sempre,ma ora salta fuori questa faccenda e propio ora in campagna elettorale.Oltre allo sperpero di denaro pubblico sempre da parte loro salta fuori la mps,e noi cittadini dobbiamo continuare a vivere come se nulla fosse………………….io vi domando se arriverà mai il giorno quando capirete che dobbiamo unirci tutti e fermare questo scempio!.

  3. buonasera,purtroppo non sono teorie,i fatti parlano chiaro…gli artigiani,le piccole imprese il semplice correntista pagano fior di interessi su fidi,prestiti e gestione del conto..quindi non si può imputare a loro la crisi degli istituti bancari…gli ultimi anni(senza andare troppo lontano nel tempo)hanno dimostrato che politica e consorterie clientelari(assolutamente a fondo perduto!!!)creano dissesti,danni,voragini e buchi ma nessuno se ne assume la responsabilità…e guai a parlarne si rischia di essere sbranati……….

  4. Il sistema è fallimentare non le banche. Loro sanno che il trucco è tutto qui.Un sistema per creare buchi per colpa del nome e solo del nome di un’azienda, non di responsabili in carne ed ossa fatti di mandanti ed esecutori consapevoli che tanto le banche non falliranno mai e che tanto il cittadino sarà sempre lui a pagare nonostante non abbia mai vissuto “sopra le proprie capacità”.Dopo Mps, Unicredit? poi Intesa? poi… per altri 50 anni schiavizzati per tutto ciò?!? e poi un cittadino qualunque non si dovrebbe chiedere se dietro tutto ciò non ci sia il criminoso disegno per impadronirsi delle nostri vite?!? Ecco perchè dico default subito inteso come fine di questo sistema e non con il finto timore che i risparmiatori non vengano tutelati, ma con l’azzeramento del debito. Spero che con lo scandalo mps molti cittadini che hanno in testa l’ideologia del comunismo, inizino a ripensare il concetto di ideologia in generale come male di divisione tra noi poveri esseri comuni.

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