5 risposte a “Elezioni, le vostre idee sulle priorità per il Paese: rivedi la videochat di Alessandro Banfi

  1. Banfi,per Me,non Servirebbero le Elezioni che fracassano il Governo Legislativo!Non trovo che le elezioni siano prioritarie,ma sono al contrario.Penso,come Amico che vi sento e vedo in Televisione al canale 51 dove dite e leggete le opinioni dei lettori,Vedete,non siete che Giovani,che prendete Lettere che non sono come Questa,cioè vi vedo Giovani e ridete;ma se non vi é da riderne,perché vi date alla Movida ed altro che consente al Detto di:<>Ma non vedete che non riuscite in niente,se non vi Sono Io!?Insomma Mi devo Rassegnare che devo Esserne al Timone per guidare voi,per correggervi,se siete in una rotta che porta verso le tenebre!Non andate a elezioni che i politici vogliono;non é che un andare faticando,perché non vengono a Prenderti,Banfi,e Tutti come tutte che Mi Ascoltate al Mattino o Quando Alessandro Banfi legge le opinioni di ciascuno.Vedo che ne siete attaccati/e alla Terra,non verso Dio Uno e Trino!Lasciate Stare.Buonanotte.

  2. Le priorità del paese?………………semplice!……………i politici e il perchè si può spiegare facilmente.Ovvero i loro stipendi che non sono consoni al lavoro che fanno…………cioè nulla!,poi ci sono i vitalizi che vengono dati in modo spropositato e abbiamo anche il numero di parlamentari e senatori che esistono solo nel nostro paese!.Dando un taglio netto a tutto il marciume che esiste ora si otterrebbe un risparmio pari a tre manovre finanziarie in modo tale da reinvestire nella modernizzazione totale del paese.Partendo dalla burocrazia che opprime tutto il meccanismo così velocizzando tutto!,dal lavoro al fisco e dando modo alle aziende detassandole in maniera tale che abbiano la liqiudità per assunzioni e facendo così ripartire i consumi e l’economia in generale.Il mio è un sogno e se riuscissi a tradurlo in realtà sarebbe il massimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

  3. TEMA. COME SIAMO RIDOTTI
    Ora tutti a fare la fila per presentare il simbolo del loro partito,già è incominciato il caos.
    Tutti vogliamo un cambiamento, questo è vero, ma per qualcuno la democrazia è usata
    come una libertà di fare tutto ciò che vuole. Ma penso; con tutto il bisogno di serietà che
    occorre in questo momento, e dopo i sacrifici e l’austerità chiesta ai cittadini, costretti in
    ginocchio dalla crisi, vediamo comparire dei nuovi simboli rappresentati da personaggi
    che fanno venire il voltastomaco.Come si permettono di infangare la nostra PATRIA, ma
    dove siamo finiti. Se non hanno dignità,abbiano almeno il ripetto di quei giovani eroi che
    sono caduti, ed altri che hanno combattuto per la liberta e che dopo hanno duramante
    lavorato per la ricostruzione dell’ITALIA portandoci fuori dalla miseria fino al benessere.
    Ma quando la politica ha incominciato a sperperare la riccezza concuistata e perdere dei
    valori costituzionali consentendo agli Italiani l’arte di arrangiarsi, si è creato un tenore di
    vita al di sopra delle nostre risorse, ma questo non per tutti. Cosi facendo si sono creati
    debiti su debiti,costruendo cittadini di serie A ed altri di serie B – C e Z. Ora paghiamo
    le conseguenze. Ma chi le paga??? (…………….) Mettete voi la vocale o le consonanti!

  4. In quanto aspirante insegnante, ritengo che una delle maggiori priorità del paese sia la riforma dell’istruzione, che deve partire da una selezione seria del corpo docente. Per questo motivo, caro Dott. Banfi, Le inoltro una lettera che ho inviato all’URP del Ministero dell’Istruzione, sperando che facendola girare, alla fine non resti inascoltata. In essa cerco di riassumere ciò che è successo negli ultimi 6-7 mesi nell’ambito del reclutamento degli insegnanti…

    “…Sono una delle vincitricii del concorso TFA nelle classi di concorso A245 e A246 presso l’Università di Pisa. Non più tardi di ieri ho pagato la bellezza di 1100 euro di immatricolazione che, come ben sapete, è sollo la metà dell’ammontare totale delle tasse per i corsi in questione. 1100 euro che si vanno ad aggiungere ai 200 euro spesi per iscriversi ai test di ammissione (faccio notare: 100 per ogni classe dei concorso, anche se le prove si sono svolte negli stessi giorni e con le stesse modalità), più raccomandate, marca da bollo, viaggi e… tanto studio.
    Comunque alla fine di questi lunghi 5 mesi di attesa, potremmo dirci soddisfatti di aver centrato l’obiettivo, se non arrivassero con cadenza regolare notizie destabilizzanti.
    La prima è stata naturalmente l’istituzione del concorsone solo alcuni mesi dopo l’inizio delle selezioni per il tirocinio abilitante, che avrebbe inevitabilmente tagliato fuori tanti aspiranti non ancora in possesso dell’abilitazione .
    In seguito, si viene a scoprire che al concorsone si sono iscritti, in modo furbesco e sostenuti da un incredibile ricorso al TAR del Lazio, anche i non idonei quali potevamo essere noi, alcuni dei quali hanno perfino passato la prima selezione. Naturalmente ora è in ballo un altro ricorso, perché chi glielo dice a questi che non erano idonei?
    Infine, leggo con insistenza delle pressioni dei precari attraverso i sindacati perché vengano attivati i tfa speciali, cercando di aggirare la selezione che non sono riusciti a passare.
    Alla luce di tutto questo, mi dite con che spirito dovremmo affrontare i mesi che abbiamo davanti, di frequenza, studio, viaggi, spese, rinunce…, per poi vederci di nuovo equiparati e magari superati per anzianità di servizio da chi, comprensibilmente, cavalca il senso di colpa di un sistema istruzione che, diciamocelo, non funziona, che crea precari tappa-buchi quiando ha bisogno e poi si vede costretto a fare una sanatoria per evitare lunghe e spinose controversie.
    A questo punto vorrei fare un ricorso anche io, direttamente al Ministero dell’Istruzione, per dire BASTA: basta scorciatoie e espedienti, largo alla selezione seria (e non quella dei test nozionistici del primo scritto), la rivoluzione del merito deve partire dall’alto.
    Vi prego una volta di accogliere e indirizzare il mio sfogo a chi lo può recepire e farne tesoro, perché sono certa sia lo sfogo di tanti che come me temono, dopo tanto penare, di ritrovarsi ancora in una specie di terza fascia nonostante l’abilitazione.”
    Cordiali saluti

  5. Le priorità per il paese? Il lavoro, la diminuzione delle tasse, tagliare le unghie a politica e burocrazia. Va bene, ma i cosiddetti temi etici non sono ne’ secondari ne’ fisime dei ” cattolici”. Il principale ammortizzatore sociale che tiene ancora insieme il nostro paese ed evita che le strade si riempiano di disperati e’ la famiglia che e’ anche, statisticamente, un fattore di benessere e di equilibrio per i suoi membri. Ma proprio contro di essa c’è un attacco ideologico che ha gia’ avuto conseguenze devastanti e che le sinistre, se dovessero andare al governo, accentuerebbero. I governi precedenti non si sono mai interessati di aiutare le famiglie a portare avanti i loro compiti, come accade in altri paesi europei, ma quello attuale le ha addirittura colpite con tasse ingiuste ed esorbitanti. I possibili governi futuri di sinistra incentiverebbero divorzi, aborti, fecondazioni eterologhe. Vorrebbero matrimoni gay e adozioni con l’assurdo pretesto che poiché esistono genitori etero inadeguati, e’ meglio dare i figli ai gay. Con la stessa logica poiché talvolta i palazzi progettati da ingegneri crollano e’ meglio farli progettare ai barbieri o ai chirurghi.

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