Terremoto, una sentenza che divide: oggi la videochat!

Molti, moltissimi i commenti anche questa settimana. Il tema è incandescente. E vi divide profondamente.

C’è chi è convinto che la sentenza del Tribunale dell’Aquila, condanna a 6 anni a tutti i membri della Commissione Grandi Rischi, sia qualcosa di profondamente sbagliato. Con un amaro precedente storico anche remoto: il processo contro Galileo Galilei da parte del Tribunale pontificio di Urbano VIII.

Però c’è anche chi sostiene legittimamente: in questione non era la scienza e la capacità di prevedere degli scienziati, ma l’allarme mancato e ancora di più la rassicurazione della Protezione Civile nell’immediata vigilia del sisma dell’Aquila. Certo, a vedere dalla reazione della comunità scientifica internazionale e della stampa internazionale, c’è comunque di che riflettere.

Su un tragedia di queste proporzioni, come il terremoto dell’Aquila, è giusto che tutti invochiamo giustizia e non vendetta. Più o meno sommaria.

Tutte le opinioni e le riflessioni nella videochat di oggi.

Non mancate.

CLICCA QUI PER SEGUIRE LA VIDEOCHAT DI ALESSANDRO BANFI

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

4 risposte a “Terremoto, una sentenza che divide: oggi la videochat!

  1. Buonasera.
    Caro dott.Banfi,con tutto il rispetto che ho per lei,dopo aver visto la videochat,rimango basito per
    la frase che lei ha detto riguardo al rispetto che il giudice che ha condannato gli scenziati,deve avere.
    Assodato che,in questo caso il giudice in questione non sia andato a cercare impresari poco onesti
    e amici di politici corrotti,sindaci che hanno rilasciato permessi di costruzione,senza vedere come
    sono stati fatti i lavori,tecnici e geometri che chiudendo un’occhio,hanno firmato progetti ridicoli,
    tutto questo la dice lunga.
    Andiamo a sentire l’opinione di parenti e amici delle povere e innocenti vittime,se realmente sono
    contente della sentenza.
    La mia domanda è la seguente:
    E’ giusto portare rispetto a una persona che ha trovato un capo espiatorio e non ha condannato
    i veri colpevoli?
    Un caro saluto a lei e alla redazione.
    Buon lavoro.

    • Risponde Banfi. Caro Marco, non ho motivo di pensare che il giudice sia stato mosso da un’intenzione malevola e cattiva. Stimo la collega Marchionni che ne ha parlato bene e il professor Coppi, un principe del Foro, che come avvocato ne ha riconosciuto la serietà. Non lo conosco personalmente e credo non sia un bene “sparare” contro una singola persona, per di più con una responsabilità istituzionale di quel tipo.
      Allo stesso tempo mi sembra di essere stato molto chiaro su alcuni punti:
      –è sbagliato imputare alla scienza una “colpa” che scienza e scienziati non possono avere. Con tutta la comprensione per la grande sofferenza e il grande dolore provocati dal terremoto, è sbagliato usare gli scienziati e la scienza come capri espiatori. Sono d’accordo con lei, l’ho detto in tutti i modi e lo ripeto.
      –potevano le autorità statali dire ai cittadini dell’Aquila di sfollare? Avrebbero davvero dovuto stabilire lo stato d’allerta? E su quali basi scientifiche? L’unica vera prova che abbiamo in sostanza è sapere che, dopo qualche giorno, il terremoto è avvenuto davvero. Ma esistono prove “ex post”?
      –non c’è forse un troppo marcato condizionamento ambientale su un giudizio di questo tipo? Non sarebbe stato meglio svolgere processo e giudizio in un luogo e in una sede non terremotati?

  2. Buonasera Dott. Banfi
    mi chiedevo se è possibile che la LEGGE ITALIANA dia spazio a delle sentenze cosi controverse. Penso siamo tutti d’accordo che in Italia la legge è interpretata, ma con questa sentenza non si mette in discussione tutto il sistema??? Cerco di spiegarmi: dicendo che la scienza è colpevole perche non ha previsto la catastrofe, il SIG. Magistrato non sarebbe colpevole quando mette in libertà pregiudicati passati in giudicato? pedofili, stupratori, rapinatori, e quanti altri il Magistrato NON HA PREVISTO che sarebbero caduti nello stesso reato. Quanti sono accusati di molestie ma liberi perche secondu il MAGISTRATO non avrebbero fatto del male al molestato (centinaia di donne morte anche dopo aver denunciato il molestatore). Anche in questi casi NON AVENDO SAPUTO PREVEDERE LA CATASTROFE, se la legge è uguale per tutti, il COLPEVOLE DELLA MANCATA PREVISIONE dovrebbe essere condannato…..vi prego di dirmi che sbaglio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *