Vuoi tagliare, o no?

Il Governo ha finalmente varato la spending review con il Consiglio dei Ministri della scorsa settimana. Ma ci sono molte polemiche sulle misure adottate da Monti. Voi che cosa ne pensate?

Siete d’accordo a tagliare le Province?

Che cosa pensate dei tagli alla sanità?

Siete rimasti delusi dai mancati tagli ai privilegi di sindacati e patronati?

Ne parliamo Giovedì prossimo, con i vostri commenti alla mano:
DITECI LA VOSTRA CLICCANDO QUI

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

12 risposte a “Vuoi tagliare, o no?

  1. i tagli sono necessari anche se secondo me dovevano essere fatti prima , è logico che mancano i tagli più importanti che tutti gli italiani si aspettano…quelli della politica.
    la mia domanda è una sola quando diminuiranno le tasse e quando inizieranno a far ricircolare i soldi? cosa viene fatto per la crescita? è inutile aumentare le tasse se il lavoro non c’è, se non vengono finanziate le PMI che sono la rendita maggiore dello stato…si parla di art. 18 che interesserà il 10% dei lavoratori italiani, se è vero che siamo diventati troppi e il lavoro non c’è per tutti devono agevolare l’impresa privata no massacrarla con le tasse..è il privato che crea il lavoro se continuano così il gettito delle entrate non ci sarà più.
    Francesca

  2. Il taglio delle province fa ridere…prendere il personale e spostarlo non è un risparmio …oltrettutto con gli assessori che percepiscono compensi d’oro perchè è solo il personale impiegatizio che si vede tagliare lo stipendio non certo ipèolitici che sguazzano nelle province…….i tagli alla sanita’ sono una VERGOGNA!!!Meglio 13.000 posti letto in meno che tagliare i parlamentari a montecitorio….Personalemnte sono nauseata ne ho basta di vedere “finti tagli” sulla casta e tagli inefficaci ma distruttivi, sui cittadini. Dovrebbero farsi un ripassino di economia certi ministri…..Monti dice che non bisogna dire certe cose senno’ sale lo spred…Caro Monti, lo spred sale comunque …non è calato neppure di fronte all’iniezione di liquidita della bce che ha tagliato il costo del denaro …..La speculazione dei mercati è incontrollabile…e la sua demagogia….opinabile….e questo paese….è allo sbando….

  3. Inutile dire che si taglia solo dove vien comodo! Non è possibile tagliare generalizzando….ci sono strutture come l’Ospedale del Ponte di Varese, specializzato in neonatologia prenatale, che rischiano di chiudere. Una madre con un bimbo prematuro, che abita in zona Varese, deve per forza andare a Milano?!? E poi, io sono un dipendente comunale di un Comune che è sotto organico in tutte le aree….perchè non si tagliano i dipendenti pubblici dove sono in esubero?
    Inutile dire che i primi tagli da fare sono agli stipendi dei politici e al numero dei politici stessi ma siamo in Italia e le cose non vanno mai per il verso giusto!

  4. Sopprimere le province soltanto perchè l’acqua è piuttosto sporca?

    Eliminare il 50 per cento delle province? E già, sopprimerle soltanto perchè l’acqua risulti piuttosto sporca? Si rasenta l’assurdo: in Toscana, ad eccezione di Firenze, verrebbero tutte soppresse; identica cosa per la Liguria (l’unica a salvarsi Genova); in Emilia e Romagna sette su nove; in Sicilia cinque su nove; in Piemonte esattamente il cinquanta per cento.
    Secondo uno studio della “Bocconi” di Milano, non vi sarebbero chissà quali economie (addirittura “qualcuno” avrebbe avanzato un problema surreale asserendo “tagliarle costerebbe troppo”). MA, ancora, GLI STUDIOSI MINISTERIALI NON SONO RIUSCITI A FOCALIZZARE QUANTE E QUALI DISECONOMIE SI VERREBBERO A CREARE A TOTALE CARICO DELLA COLLETTIVITA’..
    Innanzitutto, rileviamo che è molto meritoria la presenza e la funzione delle province, dato che avvicinano le Istituzioni ai cittadini, attraverso la Prefettura, la Questura, i Comandi dei Carabinieri, della Finanza e dei Vigili del Fuoco. Nonchè mediante una miriade di uffici: Direzione Provinciale del Tesoro, Ragioneria dello Stato, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane, Agenzia del Territorio, Direzione Provinciale del Lavoro, Camera di Commercio, Sezione locale di Confindustria, Sedi Provinciali Inps ed Inail, Azienda Sanitaria Provinciale, Aci, Croce Rossa, Ufficio Scolastico, Ufficio Provinciale delle Poste, Motorizzazione Civile, Ordini Professionali.
    Quindi, venendo meno questi uffici, in ogni provincia soppressa, VI SAREBBERO DUE O TREMILA IMPIEGATI (CENTINAIA DI MIGLIAIA IN TUTTA ITALIA) CHE DOVREBBERO SOTTOPORSI AD UN VIAGGIO GIORNALIERO per potersi recare al lavoro o, addirittura, decidere di trasferirsi, impoverendo, così, il tessuto civile della propria città.
    E, poi, GLI ECONOMISTI DEL MINISTERO SI SONO CHIESTI QUANTO VERREBBERO A SPENDERE I SINDACI DELLE PROVINCE SOPPRESSE PER POTERSI RECARE PRESSO LE “NUOVE” PROVINCE E QUANTE “DIARIE” DOVREBBERO DISPENSARE AI TECNICI COMUNALI PER RAGGIUNGERE I NUOVI UFFICI AL FINE DI POTER SBRIGARE LE VARIE PRATICHE?
    E QUALE SCOMPIGLIO E QUANTE SPESE DETERMINEREBBERO IN MILIONI DI CITTADINI DELLE PROVINCE ELIMINATE, COSTRETTI A RECARSI NEI NUOVI UFFICI, SINO A TEMPO ADDIETRO AD UN TIRO DI SCHIOPPO DALLE LORO ABITAZIONI? E quanti incidenti stradali, anche mortali, si potrebbero verificare con questo continuo andirivieni?
    Non è assolutamente nè giusto e nè onesto sopprimere le province. Il problema, secondo noi, non sta quindi nell’eliminarle, ma nel razionalizzarle; evitando le solite assunzioni a fini elettorali, escludendo i costosi incarichi clientelari esterni; ANNULLANDO O FACENDOLE DIVENIRE PRODUTTIVE LE 3.127 AZIENDE PARTECIPATE, IL COSTO DELLE QUALI E’ DI 7 MILIARDI DI EURO; badando, in una sola parola, a delle “economie”, perchè è un assurdo buttarle perchè l’acqua risulterebbe in alcune sporca.
    Piuttosto, più in là, nel realizzare il federalismo e, probabilmente, le Macro Regioni, si potrebbero addirittura eliminare le Regioni, lasciando così le Province che per oltre quindici decenni hanno svolto un compito necessario, avvicinando, sopratutto, le Istituzioni ai cittadini.
    Non è assolutamente possibile ritornare indietro di 150-200 anni quando la popolazione era dedita all’agricoltura e non vi erano le esigenze odierne.

  5. Certo che i tagli vanno fatti. Prima però si dovrebbe iniziare dalla testa, cioè dai parlamentari e dai loro privilegi, poi solo dopo a scendere, ma è un’utopia perchè per loro è OVVIO che non si taglieranno mai!! Poi tagliano i posti letto e non tagliano gli armamenti militari. Domanda: cos’è più importante? Evidentemente per loro un aereo e più importante di un ospedale!!
    Altro elemento che vorrei sottolineare è che tagliare le spese e quindi i servizi (specie nella sanità) ed aumentare le tasse, com’è stato fatto non può che avere effetti recessivi per l’economia reale con riduzione dei consumi ed aumento della disoccupazione. Non bisogno essere un esperto di economica per capire queste cose. Quindi in pratica starebbe bene l’Italia dal punto di vista del bilancio, ma nel lungo periodo sterebbero peggio gli italiani, più peggio di come stanno ora!! Ho i miei dubbi che sia una politica lungimirante questa.

  6. Per eliminare i veri sprechi bastano tre piccoli passi:

    1) liquidare tutte le società a partecipazione pubblica, i cui CDA costano come migliaia di dipendenti;
    2) trasformare i CDA residui di qualunque P.A. in cariche ONORIFICHE
    3) tagliare dell’80% il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, legando i loro compensi ai livelli EUROPEI.

  7. Per questo paese i tagli più urgenti sono quelli di senatori,ministri con i loro stipendi d’oro immeritati perchè sonon loro il problema di questo paese,poi le auto blu i portaborse.Si dovrebbe continuare con il taglio netto del finanziamento pubblico ai partiti,che si finanzino con i loro stipendi,tutti i viaggi di stato e i privilegi siano a carico loro!.Tutte le spese fatte on line cosi il popolo possa tener d’occhio gli sprechi e controllare le spese.Tasse diminuite a tutte le imprese che si impegnano ad assumere personale e aiutandole negli investimenti a lungo termine,far crescere le piccole imprese con una pressione fiscale minore con agevolazioni appunto!.Tutti i soldi si trovano appunto dando un taglio netto alle spese ministeriali,burocrazie velocizzate in tempi brevi e potenziando l’informatizzazione del paese.

  8. Buonasera a tutti.
    I tagli per mandare avanti l’Italia, devono essere fatti in maniera giusta, senza privilegiare nussuno.
    La regione Sicilia ha più dipendenti di tutto il parlamento inglese.
    Lo stato deve smettere con l’aiuti alle banche.
    I senatori a vita devono sparire (parassiti).
    Gli stipendi dei politici, tagliati del 70%.
    Gli enti pubblici dimezzati e stipendi rivisti alla grande.
    L’assenteismo in un ufficio pubblico si paga con il licenziamento.
    Basta soldi alle regioni a statuto speciale.
    Azzerare le pensioni d’oro.
    Tagliare gli stipendi alle persone che (per modo di dire) lavorano per i palazzi del potere.
    Azzerare i soldi che vanno ai giornali.
    Controllare una a una le pensioni di invalidità.
    Basta soldi alla RAI, deve autogestirsi.
    E dulcis in fondo, azzerare i soldi ai partiti, se un partito non raggiunge un tot chiude.
    Ci sarebbe ancora qualche cosa da fare oltre a queste cose, in questo momento non mi vengono in mente.
    Attuando tutto quello che ho sopraelencato, sarebbe davvero un passo avanti per il nostro Belpaese.
    Scusate ero sotto l’effetto di superalcolici.
    Cordiali saluti.

  9. I tagli proposti fanno ridere. Ormai non si può più sostenere l’elefante pubblico. Due esempi:

    1) assunzioni recenti alla Regione Sicilia a tempo indeterminato

    2) assunzioni e promozioni a dirigenti in Enti inutili tipo ANAS

    Gli anni futuri ci saranno scenari tipo la Grecia…

  10. Pulizia profonda e maniacale. Pulizia meticolosa e attenta. Chi ha sbagliato paghi, chi non ha fatto bene lasci il posto umilmente. E tagli sostanziosi!! Porcadiquellatroia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *