Tre App per le mamme: se parliamo in chat

Il dottor Antonio Picano

Parliamo nella nostra prossima videochat per una volta di un tema sociale, la gravidanza, che è importante, anche se ce ne rendiamo conto solo di fronte a grandi avvenimenti di cronaca. Giovedì prossimo sarà con me nel nostro studio di Roma il dottor Antonio Picano, psichiatra, che ha messo a punto uno strumento innovativo per aiutare le donne prima e dopo la gravidanza.

Sono tre App, come si dice, applicazioni per smart phone: si tratta di questionari con domande il cui scopo è quello della auto diagnosi precoce di problemi che è meglio affrontare tempestivamente. I questionari sono stati validati dalle autorità medico-scientifiche in collaborazione con l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, quello in cui avviene la maggior parte delle gravidanze nella Capitale.

Le App del dottor Picano sono già in Rete e sono gratuite, si chiamano:
Rebecca gravidanza, Rebecca blues, Rebecca post partum

Con ospite Picano, risponderemo a tutti i quesiti e i commenti sulle difficoltà delle donne di oggi alle prese con la straordinaria esperienza della maternità.

STAI AFFRONTANDO O HAI AFFRONTATO UNA GRAVIDANZA?
Seconte te, le donne sono abbastanza seguite prima e dopo la gravidanza?
Esistono difficoltà a comunicare anche solo disagi prima e dopo il parto?

LASCIA UN COMMENTO, NE PARLEREMO IN DIRETTA CHAT GIOVEDì 5 LUGLIO: non mancate!

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Una risposta a “Tre App per le mamme: se parliamo in chat

  1. Sono alla mia prima gravidanza, pensavo che fosse il periodo più nella vita di una donna, invece, a causa della superficialità e della mancanza di informazione (da parte del ginecolo, soprattutto, l’unica figura che, in questo momento, ha la competenza e le occasioni per informarci) tutto diventa difficile. Non ci sono certezze su come comprotarsi, cosa mangiare, come videre, se e quanto cambiare le proprie abitudini. I medici in primis dovrebbero essere più precisi e più comunicativi invece di dire ai pazienti (come è capitato a me) di informarsi leggendo i forum, dove, con tutto il rispetto, io non vedo nemmeno in faccia chi mi risponde (sempre che lo faccia).

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