Italia-Germania, ne parliamo oggi in chat

Non è bello chiamarli “crucchi”, ed è politicamente scorretto. Noi l’abbiamo fatto con simpatia verso il popolo tedesco e la sua straordinaria cultura. Non dimenticandoci la filosofia (Kant, Hegel, Marx…) e la grande musica classica (Bach, Mozart, Beethoven…), grandi passioni della vita e occasioni di bellezza.

Certo, la giornata di oggi, 28 giugno 2012, va segnata sul calendario come una data storica perché il destino ha voluto che due appuntamenti cruciali, uno sostanziale e forse decisivo per le nostre vite come il vertice di Bruxelles, e la partita di calcio di stasera, semifinale degli Europei, coincidano nel tempo.

In una sorta di derby fra Italia e Germania. Una sfida infinita dove politica e gioco si intrecciano in una simbolica partita doppia: il signor Rossi contro Herr Muller.

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Appuntamento oggi alle 14.30

Il derby coi crucchi

Di nuovo loro, i tedeschi. Giovedì 28, alla sera la nostra Nazionale di calcio li deve affrontare nella semifinale dei Campionati Europei. Sempre Giovedì, ma di giorno e a Bruxelles, c’è il più importante appuntamento politico dell’Unione Europea. Anche lì il nostro Monti si troverà di fronte la Merkel.

E’ il grande derby Italia-Germania.

Allora proprio per la videochat di giovedì prossimo vi chiediamo: secondo voi quali sono i pregi e i difetti dei tedeschi? Che cosa gli invidiate e per che cosa invece li compatite?

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Ne parleremo giovedì in videochat!

L’Euro non salta, scampato il pericolo Grecia E adesso?

Dunque la Grecia resta in Europa, l’Euro non salta e tutti abbiamo tirato, comunque, un sospiro di sollievo. Il pericolo è scampato.
I problemi però non sono finiti. Anzi.
Che cosa dobbiamo aspettarci, adesso, dall’Europa?
Il 28 giugno c’è un importante appuntamento. Che cosa i cittadini europei devono chiedere ai loro governanti? Perché l’Euro non sia più la moneta straniera che ci viene imposta, quali misure vanno prese?

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Ne parliamo giovedì prossimo nella nostra consueta videochat: discuteremo la questione con i vostri commenti e proposte alla mano!

La strangola, pena ridotta

Stamattina a pagina 23 del Corriere della Sera, titolo: “La strangola. Pena ridotta”. In Appello la pena è stata ridotta da 30 a 16 anni. Il colpevole aveva 35 anni al momento del delitto, 20 anni la ragazza che ha ucciso.

Anche di questo parliamo oggi nella nostra video chat. Tantissimi i vostri commenti!!!

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Scarcerazione scandalosa

Allora, ricapitoliamo: una ragazza laziale di vent’anni viene stuprata, seviziata con una sbarra di ferro e ridotta in fin di vita da un giovane aguzzino di 21 anni. All’Aquila. Le indagini rintracciano il colpevole, un militare in servizio, che all’inizio si difende con la disgustosa (e non originale) affermazione che la giovane fosse consenziente. Poi viene incastrato dalle prove e messo in carcere. Ora, dopo tre mesi e mezzo di detenzione, è già tornato a casa per ordine di un giudice.

La notizia ha fatto il giro d’Italia e scandalizzato tutti. Nello stesso Paese che usa disinvoltamente il carcere preventivo, anche quando le ragioni specifiche non sono evidenti e spesso come strumento di tortura per portare all’ammissione delle colpe, un imputato di questo tipo esce.

Perché? Come possiamo credere nella giustizia di questo Paese?

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