I tre nodi sul lavoro

Potrebbe essere oggi il giorno giusto per l’accordo sulla riforma del lavoro. E’ una riforma che l’Europa ci chiede dall’agosto scorso, quando fu recapitata al nostro Esecutivo la lettera firmata da Trichet e da Draghi. Che cosa potrebbe fermare l’accordo? Ci sono tre questioni aperte. Eccole schematicamente:

la prima è il metodo. Bisogna che ci si metta d’accordo. Non possono essere tagliati fuori questo o quel sindacato. E’ una riforma che va “concertata”, non fatta a maggioranza.

Seconda: il merito. D’accordo sul riformare l’articolo 18, ma come? Il principio della “giusta causa” nel licenziamento di un lavoratore dipendente sarà salvaguardato o no?

Terza: i tempi. Mario Monti vorrebbe mettersi l’accordo in tasca prima di partire per l’Asia, dove incontrerà investitori fra i più ricchi del pianeta. Ma la gatta frettolosa partorisce gattini ciechi. O no?

Vi ricordo il tema della VIDEOCHAT di giovedì:
E’ giusto sostenere le imprese in difficoltà per la crisi, con un fondo apposito?
Ditemi la vostra opinione e raccontatemi le vostre storie

Ps. E poi La Fabbrica del Sorriso. La raccolta continua per i bambini disabili. L’obiettivo è di arrivare a due milioni di euro!!!!

 

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45 risposte a “I tre nodi sul lavoro

  1. NO !!!!, ma sarebbe giusto che il governo tecnico obbligasse le banche ad aiutare le piccole medie aziende, se l’avessero fatto,
    l’azienda presso la quale lavoravo non sarebbe stata costretta a chiudere.
    Ora sono disoccupata a 51 anni, secondo voi con quante possibilità di trovare un’occupazione?
    Sto girando tutte le agenzie d’impiego con risultati demoralizzanti.
    Grazie per l’oppurtinità di sfogo

  2. a chi è seduto al tavolo trattative per la riforma dell’art. 18, consiglio di fare una pausa e godersi il film “il fornaretto di venezia”.
    l’azienda può far passare un qualsiasi pretesto per un licenziamento disciplinare; essa è molto forte e non lascia scampo ai lavoratori, spesso, anche senza motivo e solo perchè al capo del personale non gli sei simpatico o non hai acconsentito alle sue “richieste non lavorative”.

  3. Purtroppo,questo mondo é un mondo di cartapesta che é l’immoralità Spiroituale che non si può concedere ad un lavoro continuo,se poi non prendereste una €cents.Perché so già,come Profezia,che io ho Predetto una Sera a Chi devo Onorare,che tutto,va a scatafascio!Il culmine del lavoro é l’iniquità della morale.Se i giovani che insistono per un mondo lavorativo,non sono concerni nella Teoria Predizione Profetica del sottoscritto.Cioè,se vanno a lavorare se Ente della Previdenza sociale non c’é in Parlamento,visto che l’insistenza del lavoro,non é concerne al Mio Piano,allora dovrebbe e ata avvenendo a poco a poco,la chiusura delle imposte dell’inps,come dellasl;dunque,dopo,a chiusura Imposte delle 2 enti sociali,Esse non danno più niente a chi lavora senza fare la prevenzione,sociale per entrare nel fotogramma del lavoro:dunque,se il Governo tecnico,é misero,cioè é l’ultimo,anche lui deve ritornare indietro.Cioé non é che bisogna Ritornare in Egitto.Dopo,la Previdenza Sociale prenderà a imposte chiuse,il fondo del Tesoro,che ne riproduce per darlo solo ai Pensionati.Come agli Invalidi Civili al 100.Ecco il punto dell’Anagramma che é un punto cruciale che non consiste nel male ma in ciò che é bene.Buonagiornata.

  4. per capire un lavoratore che lavora in fabbrica da trentanni,con primo ,secondo ,terzo turno,che cei vessato,oltraggiato,ingiuriato,ed fine,licenziato perchè non gli sei sinpatico,ci devi passare.a questi signori che hanno studiato ,si fa per dire,e quelli che governano,e gli imprenditori,li invito a quardare un bellissimo film di TOTò “SIAMO UOMINI O CAPORALI”

  5. io non ho più parole !
    pochi punti:
    – RIPORTARE TUTTO IL TESSILE IN ITALIA DALLA CINA
    – PRIVATIZZARE LE FERROVIE (e lo stato si tiene l’usufrutto delle rotaie)
    – TASSARE IL MONDO AGRICOLO
    – ISTITUIRE CONTRATTI DI LAVORO DI MINIMO 5 ANNI
    – RISTRUTTURAZIONE SANITA’ ITALIANA IMMOBILI E ALTRO
    – TASSARE AL 25% GLI SCUDI FISCALI
    – TAGLIARE DELLE PROVINCE
    – AZZERARE I RIMBORSI AI PARTITI
    – CREAZIONE INFRASTRUTTURE
    – TUTELA MARCHI ITALIANI
    – ETA’ MAX DI PENSIONE 60 DONNE E 65 UOMINI

  6. Io dico SI’ alla modifica dell’articolo 18 qualora venisse utilizzato in modo CORRETTO e aiutasse ad eliminare lavativi e permettere a chi ha voglia di lavorare di essere assunto dall’azienda e non a contratti di 2/3 mesi….

  7. LE AZIENDE AVRANNO LA POSSIBILITA’ DI SOGGIOGARE I DIPENDENTI CHE SENZA TUTELE SARANNO SCHIAVI E DOVRANNO SOTTOSTARE A QUALSIASI RICHIESTA,POICHE’ L’AZIENDA POTRA’ LICENZIARE MESCHERANDO PER MOTIVI ECONOMICI ANCHE MOTIVI DISCRIMINATORI. ESEMPIO: SEI ISCRITTO AI SINDACATI TI LICENZIO MA OVVIAMENTE PER MOTIVI ECONOMICI.HAI PROBLEMI DI SALUTE, SEI 50 ENNE NON MI RENDI PIU’ COME UNA VOLTA, TI LICENZIO PER MOTIVI ECONOMICI. SARA’ IL RITORNO DEGLI ESTREMISMI, CHE SFOCERANNO A MOVIMENTI RICONDUCIBILI AGLI ANNI DI PIOMBO. VEDI BR..

  8. Trovo giusto che il governo sostenga le imprese in difficoltà, ma deve fare in modo che poi queste ridiano lavoro a chi lo ha perso. Sono d’accordo che bisogna fare tanto per i giovani loro sono il ns. futuro ma anche per chi a 45 anni ha perso il lavoro dopo 23 anni e non riesce a trovare niente. La pensione la dobbiamo prendere a 65 anni ma per 20 anni con cosa campiamo!!

  9. POSSIBILE CHE L’ITALIA TUTTA E I LAUREATI DEL GOVERNO E NON SI FANNO TUTTE QUESTE PIPPE MENTALI SUL’ART.18?LA CRISI NON ESISTE A CAUSA DI QUESTO,MA PER I SOLDI CHE SI SONO RUBATI TUTTI I POLITICI E TUTTI GLI SPRECHI CHE HANNO FATTO,LA PRIMA COSA CHE DOVEVA FARE IL SIG.”MONTI”ERA DI RIDURRE GLI STIPENDI E I PRIVILEGI DEI PèOLITICI A 5 MILA EURO NETTI AL MESE,POI DI RIFORMARE LE PENSIONI ECC. GOVERNO MONTI E TUTTI I SUOI SOSTENITORI ANDA TUTTI AFFA……….LO

  10. Come mi piacerebbe approvare i cambiamenti con il vostro sistema…si decide di cambiare il sistema lavoro con la fiducia certa senza essere interessati di come la pensa chi veramente ne fa parte di questo lavoro…che ormai non si trova più …voi siete mai stati in mobilita..avete mai lavorato come precario …vi hanno mai licenziati senza motivo…il vostro lavoro viene retribuito come quello di un operaio..e mai a rischio di vita ho di infermità …avete mai provato ha lavorare veramente per giudicare il giusto ho sbagliato ho e solo la vostra esperienza magari letta da qualche libro scritto da qualcuno prima di voi ..confrontare il metodo di lavoro Italiano con quello di alcuni paesi con più benefici di noi credete sia giusto..se per voi questo e giusto chiedete pure la fiducia e aprovate il vostro modo di governare in un paese privo di un capitolo di crescita ..ma di una recensione difficilmente superabile senza dare aiuto a chi e direttamente interessato le aziende che chiudono per un capitolo tasse ..con disoccupazione in crescita..Monti sei riuscito a distruggere l’Italia prima dei maya….

  11. Io dico nò perche il governo tecnico deve pensare come portare fuori l’Italia dalla crisi e non portare al fallimento le famiglie dove da gennaio c’è stato un aggravio di spesa di 100-150 euro, dico nò perche i datori di lavoro hanno già il potere di decidere se licenziare o no forse non tutti sanno che le maggior parte delle aziende italiane sono sotto i 15 dipendenti, e dico al sig Monti che il lavoro fisso non è noioso ma ti rende consapevole che hai una sicurezza per il futuro (mutui e creazione di una pensione) loro cominciano a lavorare a 40 anni mentre io a 40 anni avevo gia 24 anni di lavoro su macchine utensili e ora con la sua riforma mi tocca lavorare per 43 anni con la pensione decurtata del 6%

  12. Penso che un pò discutere va bene, ma poi se non si giunge ad un accordo ci vuole il pugno di ferro del governo. Non se ne può più di continuare a rinviare riforme ineludibili… Non solo per il lavoro, ma in tutti i campi.

  13. IO SO SOLO CHE HO DEI FAMILIARI TRENTENNI SENZA LAVORO, E PER FARLA BREVE MI SONO ROTTO IL…….IL LAVORO DEVE ESSERE DATO A TUTTI E’ UN DIRITTO COSTITUZIONALE SE NON VADO ERRATO, E NON UN DIRITTO PER SOLI LAUREATI, DIPLOMATI, O RACCOMANDATI.

  14. Fornero faccia tutte le riforme senza dar ascolto ai sindacati che hanno rovinato l’ italia e il lavoro “compagno tu lavori e io magno” piuttosto pensasse come i 58enni disoccupati possano arrivare alla pensione, prepensionamento o sostegno alla disoccupazione, grazie Marco

  15. Grazie per non aver pubblicato il mio commento si capisce che la verità fa male in momenti in cui la verità viene a mancare.Qui non si tratta di cambiare qualcosa bisognerebbe cambiare tutto,il sistema politico e questo governo tecnico che approva a colpi di fiducia tutto quello che viene proposto…ma non si contano i danni …prima cosa un’azienda con ho senza l’articolo 18 e libera di licenziare che ci sia il motivo ho no…seconda voi fate un confronto del lavoro di altri paesi senza quantificare i benefici che noi non abbiamo …ed e giusto che tutto ciò sia anche a diretta conoscenza di chi e interessato all’argomento giusto cambiare ma in momenti come questi credo sia inutile quando le aziende chiudono a loro non serve l’articolo,18 ma qualcosa di più concreto sostentamento e meno tasse ..grazie a voi il primo trimestre si quantifica con meno crescita e la recessione e sempre più vicina….

  16. Io ritengo che l’articolo 18 sia totalmente fuori dal mondo. io ho una piccola azienda con zero dipendenti perchè ad oggi un dipendente lo sposi senza possibilità di “divorzio” o meglio è meno costoso divorziare dalla moglie che da un dipendente. Se lo annullassero, come spero, domani assumo due persone partime una donna alle vendite e un uomo in magazzino. vedrete, come diminuirebbero i disoccupati veri. quelli che non hanno voglia di lavorare rimarrebbero comunque disoccupati con o senza articolo 18. forza Monti!

  17. Con le modifiche che si propongono di fare in particolare sull’articolo 18 ora sarà necessario
    rinominare la legge 300 cosidetto statuto dei lavoratori da:
    Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nel luoghi di lavoro e norme sul collocamento
    in NORME SENZA POSSIBILITA’ DI DIGNITA’ PER I LAVORATORI SENZA LIBERTA’ SINDACALE SE
    SENZA ATTIVITA’ SINDACALI NEL LUOGO DEL LAVORO E NORME SUL COLLOCAMENTO IN
    DISOCCUPAZIONE PER CHI HA UN MINIMO DI DIGNITA’ E NON VUOLE RINUNCIARCI.

  18. QUESTA E’ la fine per il nostro paese, ci sarà una ecatombe di licenziamenti….Poi chi ci rimetterà di più sono i lavoratori sulla cinquntina che son quelli che pagano ed hanno pagato chi è andato in pensione a 35 anni!!!
    Non è giusto!! Mi raffiguro che dopo questa ecatombe le aziende medio/grandi riassumeranno personale con buste paghe da terzo mondo…anche perchè troveranno sempre chi anche per un euro lavora…
    E così porteremo il nostro paese alla guerra sociale, quella già vissuta dai nostri nonni o bisnonni.

    NO VI PREGO NON ROVINATE QUESTO PAESE, ve lo chiediamo a gran voce!!!

  19. condivido pienamente quello che hanno scritto DAVIDE E MASSIMILIANO E TANTI ALTRI che hanno scritto sopra. Stanno facendo di tutto per far cadere a picco questo paese. La politica non esiste più, non conta piu nulla, ora chi conta, chi comanda, è l’alta finanza. Tutto gira intorno al Dio denaro!
    Ci ridurranno schiavi e si scatenerà la guerra tra poveri!!! Dobbiamo assolutamente protestare, fare sentire il nostro dissenso!!! Questi politici sono bravi a modificate leggi che a loro nn riguardano!! Tanto la loro poltrona non viene quasi mai toccata. Queste riforme sono assolutamente inutili, è chiaro che questa riforma nn farà migliorare lo stato di questo paese, fomenterà la rivoluzione civile e mi auguro non torni l’era delle BR. !! I nostri nonni, padri e madri, hanno lottato una vita x conquistare dei diritti ed ora questi, dopo che x anni, hanno fatto i loro porci comodi ed hanno sistemato parenti ed amici, vogliono toglierci, spacciandoceli x privilegi!!!! I VERI PRIVILEGIATI SONO LORO.. che stiamo pagando x farci governare ed invece CI RIDURRANNO ALLA FAME. Sono arrabbiatissimaaaaaaaa e mi auguro che come me ce ne siano tanti altri, pronti a scendere in piazza x difendere il diritto al lavoro.

  20. Dimenticavo… Tutto questo con il consenso di alcuni sindacati!!!!! Tutti uguali sono…. Altro che difesa del lavoratore!!! Ci rimane solo la CAMUSSO.!!! Mi auguro resista!!! Ti prego CAMUSSO aiutaci tu!!! Sei rimasta solo tu e spero di cuore nn cederei al volere di questi avvoltoi..!!!
    Questo è un grido di disperazione, rabbia e dissenso!!!

  21. Sono una donna di 47 anni e ho perso il lavoro 2 anno fa, il negozio presso dove ho lavorato a chiuso. non riesco a trovare niente. non è possibile che gli anni passano e non trovare niente per poi sentirsi dire che a 50 anni una persona non è più in grado di dare…. che schifo!!! E’ facile parlare quando nn ci si passa. Come si sentirebbe la signora Fornero se a l’età sua gli venisse a mancare il lavoro e le venisse detto .. ormai tu sei da buttare!!!!!!

  22. Modificate tutti gli articoli che volete voi, l’importanza e rispettare
    la dignità delle persone attraverso il lavoro sicuro e dignitoso,
    lo dice la costituzione nell’articolo 1.
    A mio avviso tra le cose da fare, prima dell’art. 18 e far pagare ai politici i danni che hanno provocato e che purtroppo continuano a provocare portando la nazione alla fame.
    Si sono promessi di eliminare gli sprechi della politica, riduzione degli stipendi, finanziamento ai partiti, enti inutili, e cosi via, ma a tuttoggi niente di questo è stato fatto, perchè? c’è poco da capire, basta fare i furbi con i privileggi.

  23. Non mi piace la soppressione della Cassa Integrazione,perche’non e’ affatto vero, che con il sussidio,il lavoratore e’in citato a trovarsi un lavoro,mentre con la Cassa integrazione starebbe piu'”comodo”.Se invece alla fine del sussidio un ultra 50enne non trovasse lavoro che succederebbe?Con la Cassa integrazione si maturano almeno i contributi pensionistici,e nel frattempo i lavoratori sono ugualmente “incitati”a trovare un’altro lavoro.Per cui lascerei stare gli ammortizzatori sociali.

  24. Io sono13 anni che ho contratti a tempo,da quando è uscita sta cazzo di legge Biagi,se prima lavoravo 11 mesi adesso ne lavoro 4 o 5 mesi,altrimenti devono assumerti a contratto indeterminato.E loro cosa fanno????Ti lasciano a casa…ho 35 anni e vorrei farmi una famiglia,ma con questi propositi non ci penso nemmeno,che futuro gli do???E’ sempre peggio,non capiscono niente di lavoro….Aiutooooo!!!!

  25. questo e’ un paese alla deriva,continuano a chiederci sacrifici a noi cittadini occupati e non. sino a quando i politici guadagneranno quello che guadagnano, sara’ uno schifo. mi chiedo in quale parte della terra un dipendente cioe’ i politici guadagnano 10 volte piu’ di chi li manda in parlamento?.se alle prossime elezioni ci saranno gli stessi politici e’ meglio non andare a votare.

  26. Sono un operaio, di una grande industria siderurgica, e volevo dire che gia’ siamo tutti giorni messi sotto pressione,non possiamo sbagliare una virgola che fioccano rapporti disciplinari, con l’intento di porterti licenziare. Adesso il governo,che personalmente politicamente non mi rappresenta, vuole dare un’arma in piu’, per farci totalmante schiavizzare, e licenziare con il motivo piu’ semplice del mondo,la crisi economica, ma lo sanno che una persona di 50 anni una volta fuori non viene piu’ assunta da nessuno??? E che non faranno altro che aumentare la disoccupazine, e la fame.

  27. CIAO A TUTTI PARLO DA GIOVANE PRECARIO ,HO QUASI 34 ANNI ED AD OGGI SONO ASSUNTO CON UN INTERINALE,VORREMMO CON LA MIA RAGAZZA CREARE UNA FAMIGLIA MA NON POSSIAMO A CAUSA DEL PRECARIATO CHE ABBIAMO,DICO AL GOVERNO ANZICHE’ RIDURRE IL PRECARIATO LO AUMENTANO ,DI QUESTO PASSO DOVE ARRIVEREMMO!
    PENSO CHE PER UN GIOVANE OGGI GIORNO IN ITALIA E VERAMENTE DURA ,NON BASTA LA VOGLIA DI LAVORARE SI E CONTINUAMENTE UMILIATI SIA DALLA CLASSE POLITICA CHE DAL MONDO DEL LAVORO.
    STO PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE A MALINCUORE DI LASCIARE L’ITALIA VERSO NAZIONI PIU’ STABILI E SERIE DEL NOSTRO BEL PAESE.

  28. Mi sembra tutto incredibile! Non è l’articolo 18 che impedisce la ripresa economica. I fattori sono molto diversi, alcuni fra i principali:
    1) Le tasse così alte (per chi le paga) bloccano i consumi impedendo lo sviluppo dell’economia;
    2) La lentezza della giustizia civile e la sua inadeguatezza nel far sentire le aziende tutelate (sono in tanti a non riuscire a recuperare crediti);
    3) L’incapacità dei sindacati a non fare di ogni erba un fascio prendendo chiare posizioni verso quei lavoratori (diciamocelo…ci sono!) che intendono ricevere assistenzialismo dalle aziende in cui lavorano;
    4) Le Banche che ricevono finanziamenti dalla BCE ma che non li trasformano in disponibilità di ricorso al credito per le aziende;
    5) La corruzione dilagante ormai consolidata che ha abbassato il senso etico dello Stato;

    Se continuiamo a luppare attorno all’art. 18 non andremo mai realmente da nessuna parte. E’ talmente evidente che è impensabile non si capisca.

    Infine, l’annullamento di parte dei contratti “atipici”, sfocierà in un ulteriore aumento del costo del lavoro, anche questo fra i più alti in Europa e non farà che generare nuovi disoccupati che andranno ad unirsi agli anziani ai quali, le grandi aziende, potranno permettersi di pagare le famose 27 mensilità!

  29. Io penso che comunque il mercato del lavoro debba essere riformato. Io penso che l’articolo 18 così com’è non vada poi così bene. Innanzitutto vale solo per le grandi aziende, e non tiene conto delle realtà medio piccole, e poi è fatto in modo da tutelare poche persone in realtà.
    E’ giusto permettere ad un’azienda di lasciare a casa delle persone che non può permettersi di pagare, però bisogna anche obbligare l’azienda in questione a riassumere lo stesso dipendente in caso cessino i motivi di natura economica con la stessa anzianità di servizio di prima ovviamente.
    E’ giusto che la via maestra sia un accordo economico, ma non è giusto nè dare un valore massimo (piuttosto sarebbe più equo definirne uno minimo) nè fare in modo che la decisione esuli dalla possibilità di un ricorso qualora la decisione sia presa dalla sola azienda.
    Il vero problema è che non puoi nemmeno dare la palla in mano ad un magistrato, visti i tempi della giustizia, quel lavoratore può morire di fame prima di vedere un soldo. Bisognerebbe che il magistrato decidesse nel giro di un paio di mesi al massimo, magari con giudizio unico senza processo. Ovviamente appellabile.

  30. Io sono favorevole alla modifica dell’art. 18 e anche alla sua eliminazione in quanto è retaggio degli anni del dopoguerra quando le condzioni lavorative erano quelle che erano. Ma ci vuole maggior responsabilità aziendale licenziando solamente le persone che notoriamente sono lavative, che arrivano in azienda il lunedì mattina rintronate da notti passate in discoteca, quelle che litigano con tutti, quelle che per non lavorare se ne stanno nei bagni aziendali per ore intere ecc. Sopratutto bisogna ridurre drasticamente il costo del lavoro, portandolo a una misura percentusale veramente bassa. In questa maniera nessuna azienda sarebbe interessata a licenziare in quanto il lavoratore costa poco (parlo ovviamente in termini contributivi e fiscali e NON di stipendio). E poi sarebbe necessaria una tipologia di licenziamento preventivamente concordata con i sindacati che però dovrebbero essere molto più obiettivi e non cercare a tutti i costi lo scontro aziendale fino ad arrivare davanti ad un giudice del lavoro.

  31. Credo che il pensiero di Rosario sia quello che all’incirca tutti noi giovani pensiamo… ma dove andare?? L’unico Paese che al momento è lontano dalla crisi è la Norvegia… altri Paesi rischiano quanto noi a breve,,,
    Alla Sig.ra Fornero e al Sig. Monti chiedo ma se voi aveste un figlio con dei sogni, ma sapete che non potà mai realizzarli a causa di persone come voi che hanno fatto e tuttora fanno il mangia mangia?? Ahh giusto a voi non interessa perchè siete dall’altra parte della barricata.!!
    Mi chiedo viviamo in democrazia, il che significa letteralmente potere al popolo… ma dov’è il potere al popolo se ci comandano e decidono di noi come nulla fosse??
    E la casta??? Ah già la casta non si puù toccare… io non so dove si andrà a finire in questo modo…
    La regressione è solo l’inizio….

  32. Sono un Consulente del Lavoro, ed attendo il testo definitivo del decreto per leggerlo seriamente, e non dai giornali che dicono tutti cose abbastanza diverse tra loro, in ogni caso il problema di questa riforma, è che non rilancia assolutamente l’occupazione, oltretutto è peggiorativa per le piccole aziende, che per licenziare un dipendente nel caso di crisi economica aziendale, rischiano di dover pagare fino a 27 mensilità, prima per loro non era così, l’indennizzo era fino a 12 mensilità.
    Il problema vero è che in Italia non si produce più, tutti i più grandi produttori, ormai producono all’estero, ed il lavoro è sempre di meno.
    Se volevano incentivare il lavoro, avrebbero potuto aumentare le assunzioni a tempo determinato, anche solo per 1 o 2 anni diminuendo i contributi per permettere alle aziende di assumere più persone possibili, riducendo così i costi di produzione, e permettere di far girare di più l’economia, almeno nel breve periodo.
    Hanno toccato diversi punti, ma un punto non lo hanno preso proprio in considerazione, come i lavoratori domestici, per la maggior parte stranieri, che non pagano le tasse, e portano i loro redditi nei vari paesi di origine, però qui noi diamo loro l’assistenza sanitaria, il nido per i bimbi (per gli italiani è più difficile entrare nei nidi pubblici, proprio perchè ci sono gli stranieri con genitori unici), gli assegni familiari, ecc. ecc. , ma di tasse neanche l’ombra, proprio per il fatto che sono dipendenti di privati, che non fungono da sostituti di imposta, non fanno il mod. 770 all’erario, ma in ogni caso l’Agenzia delle Entrate potrebbe tranquillamente trovarli, grazie l’iscrizione all’Inps.
    Si dovrebbero preoccupare di far tornare in Italia le più grandi aziende, e non massacrarle con tasse su tasse.

  33. è inutile che ne parliate tanto comunque vi diciate loro vogliono aumentare il debito che noi dobbiamo pagare esponenzialmente sono pure cazzate quello che la dittatura ci dice gli investitori che vogliono sono quelli che ci porteranno via sempre piu sovranita italiana con un debito presunto sempre piu vicino al regno di grecia che non potranno piu estinguere tanto perchè anche voi lo sappiate ve lo posso dimostrare con una dichiarazione dello stesso monti tanto questa è e sara solo bankilandia

  34. In questo periodo di recessione sono tutti pronti a sostituire un ultra 50enne che costa 3000 Euro al mese con un giovane che costa 1000 Euro ed in grado, con le nuove tecnologie, ancorchè senza esperienza, di eseguire lo stesso lavoro, senza creare nuovi posti.
    Questo è ciò che vogliono gli imprenditori ed i vari governi che avrebbero potuto tagliare il costo del lavoro negli ultimi anni, non lo hanno mai fatto, ma hanno fatto gli interessi delle lobby.

  35. Monti, Fornero e tutti i rappresentanti della politica, dall’alto dei loro guadagni e ruberie, non hanno la minima idea della realtà attuale. Imprese che chiudono a raffica, persone che non trovano più lavoro, tasse e balzelli esorbitanti, ecc… il tutto in nome della sobrietà finanziaria. Ma quale sobrietà, la verità è che sono ostaggi delle varie lobby e a noi solo pane amaro. Non riescono neanche a vergognarsi. L’unico modo per ribellarsi è non votare più. RICORDATEVELO.

  36. mi chiamo sonia, ho 36 anni e credo che sarò una delle prime ad essere licenziata se passa questa legge. la mia azienda non aspetta altro. infatti, al rientro dalla prima maternità ci avevano già provato a licenziarmi. per fortuna, grazie al ministero dlle pari opportunità e alla legge che mi tutelava, sono riuscita a salvare il mio posto di lavoro. tra una settimana rienterò in ufficio dopo la mia seconda maternià, ma se passa questa legge, secondo voi cosa faranno i miei datori di lavoro? semplice:mi licenzieranno e io tavolta no potrò difendermi. mi resta un mutuo da pagare e 2 figli da far crescere.

  37. E doveva succedere, ci stiamo ispirando al mercato del lavoro cinese con i costi di quelli Ruemeno…era inevitabile,tra poco gli Italiani e l’Italia non esisterà piu….colpa della politica,delle scelte globali,la comunita europa, e non per ultimo…i famosi capitani coraggiosi…….quelli che una volta investivano ed innovavano il made in italy….ammirato in tutto il mondo….

  38. L’italia è un paese fondato sul lavoro dove tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
    QUESTA è LA COSTITUZIONE.
    Mi sembra che tutto ciò si stia facendo vada contro questi sani principi:
    divesificazioni delle classi sociali ( politiche,pubbliche,private, più dipendenti, meno dipendenti etc.)
    Il diritto di avere o meno un lavoro non spetta all’ imprenditore ne al lavoratore, è un diritto averlo ed è un dovere rispettarlo. Il dipendente che viene a meno a questo dovere è giusto che ne perda il diritto ma a deciderlo spetta ad un giudice.
    Non è aumentando il costo del lavoro che si ottengono più posti di lavoro, e soprattutto non si cresce mettendo a posto i conti dello stato, se questo va a scapito dei cittadini.
    Aumentare la percentuale di niente fa sempre niente.

  39. IL SINDACATO non è più tale da quando è diventato parte politica e sono tutti uguali quando ci decideremo tutti di revocare il mandato è sempre troppo tardi .
    A loro interessano solo le iscrizioni ,il tesseramento per avere il loro sussidio mensile .
    Oltre ai soldi pubblici che riescono a gestire insieme alla politica.
    Migliaia di individui sulle spalle dei lavoratori ,guarda caso sono sempre quelli che sul posto di lavoro sono sfaticati ,per non parlare di quelli messi dalla politica senza un minimo di esperienza lavorativa .
    CASTA = POLITICA SINDACATO CONSORZI COOPERATIVE

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