I tre nodi sul lavoro

Potrebbe essere oggi il giorno giusto per l’accordo sulla riforma del lavoro. E’ una riforma che l’Europa ci chiede dall’agosto scorso, quando fu recapitata al nostro Esecutivo la lettera firmata da Trichet e da Draghi. Che cosa potrebbe fermare l’accordo? Ci sono tre questioni aperte. Eccole schematicamente:

la prima è il metodo. Bisogna che ci si metta d’accordo. Non possono essere tagliati fuori questo o quel sindacato. E’ una riforma che va “concertata”, non fatta a maggioranza.

Seconda: il merito. D’accordo sul riformare l’articolo 18, ma come? Il principio della “giusta causa” nel licenziamento di un lavoratore dipendente sarà salvaguardato o no?

Terza: i tempi. Mario Monti vorrebbe mettersi l’accordo in tasca prima di partire per l’Asia, dove incontrerà investitori fra i più ricchi del pianeta. Ma la gatta frettolosa partorisce gattini ciechi. O no?

Vi ricordo il tema della VIDEOCHAT di giovedì:
E’ giusto sostenere le imprese in difficoltà per la crisi, con un fondo apposito?
Ditemi la vostra opinione e raccontatemi le vostre storie

Ps. E poi La Fabbrica del Sorriso. La raccolta continua per i bambini disabili. L’obiettivo è di arrivare a due milioni di euro!!!!