Accordo sulla Grecia. Merkozy in minoranza

Giornata storica, da segnare sul calendario. Alla vigilia del Mercoledì del Ceneri del 2012, l’Europa segna un punto a favore del suo futuro e della sua possibile crescita. Il piano di salvataggio della Grecia è stato approvato stamattina all’alba dopo una lunga notte di trattative. La Grecia è commissariata ma ha ottenuto più di quanto pensava e sperava. Soprattutto 130 miliardi di euro in denaro fresco che impediranno il default alla Grecia e un pericoloso contagio di crisi al resto del Continente.

E’ un risultato importante per tutti. Ma l’accordo finale sul debito greco ha avuto una premessa fondamentale nella lettera sulla crescita europea firmata da Monti, dall’inglese Cameron e da altri dieci Paesi. Lettera fondamentale perché è la prima volta, da quando è iniziata la crisi, che la risposta europea non è di lacrime e sangue. Si tratta invece di un messaggio mirato, centrato sulla speranza e sulla crescita e che mette in secondo piano la rigida politica di austerità della Merkel e di Sarkozy. I due spocchiosi leader europei che oggi ridono di meno.

 

 

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