La Costa alla deriva

La notizia della nave Costa Allegra alla deriva per una gravissimo incendio che ha messo fuori uso i motori sembra quasi una barzelletta, non fosse per la sua drammaticità e perché riapre la ferita della tragedia del Giglio. Nel senso che difficilmente ci si aspetta due disavventure così gravi nella stessa compagnia, a distanza di poco tempo.

Due riflessioni. La prima: evidentemente chi diceva che il problema non era il solo comandante Schettino, a proposito della Costa Concordia, non sbagliava. Schettino è il risultato di un sistema che ha dei problemi strutturali di gestione e forse di finanziamento. A questo punto non è più un sospetto, è una realtà.

La seconda: chi ha deciso di andare in crociera, poco tempo dopo la tragedia del Giglio, era cosciente, ma certo almeno per il calcolo delle probabilità, pensava di non correre rischi. E invece…

 

Ancora sulla Rai

Ma è giusto o no pagare il canone Rai?

Oggi se ne occupa anche Il Corriere della Sera con un articolo di Massimo Mucchetti in prima pagina. Diciamo che il tentativo dell’azienda di viale Mazzini di far pagare il canone anche ai possessori di pc, tablet e smartphones è per fortuna rientrato ma ha avuto il grosso svantaggio di far ragionare ancora sul canone.

Si parla tanto di privatizzazione della Rai, ma a ben vedere la contraddizione sta tutta nella doppia natura di questa impresa. O è pubblica e la paghiamo tutti col canone e allora dobbiamo pretendere che non abbia pubblicità ed abbia quindi la libertà di essere fino in fondo solo servizio pubblico. O è un’azienda privata commerciale, come Mediaset, e allora non dovrebbe chiedere un euro ai cittadini.

O sbaglio?

 

Giustizia malata?

Paola Severino, il reddito più alto del Governo ha ragione quando dice che pagare le tasse è un dovere di tutti. E pagare 4 milioni di imposte a fronte di ben 7 mln di reddito è un esempio utile per tutti i cittadini. Aggiungo io: la Severino è un’avvocatessa penale con fama di rettitudine e di onestà oltre che di grande qualità professionale.

Io voglio però fare con voi un ragionamento strutturale. 7 milioni di reddito è una cifra enorme. Mi chiedo che cosa avremmo detto se la stessa cifra fosse stata nella dichiarazione di Monti o ancora peggio dell’ex banchiere Passera. Apriti cielo!!! Le banche, la finanza, gli gnomi dell’economia guadagnano troppo…

E invece scopriamo che il super ricco del Governo è un avvocato che si occupa di giustizia penale. Al di là della correttezza della Severino, la questione è simile a ciò che si dice dei calciatori. Dei campioni della serie A si dice: “Ma quanti soldi girano intorno al calcio?”. Mi chiedo e chiedo a voi (compresa la Severino che è anche ministro Guardasigilli): ma quanti soldi girano intorno alla giustizia penale?

Non c’è qualcosa di malato, di patologico in tutto ciò?

Finché il miliardario è un imprenditore, un nobile, un genio dell’innovazione (Zuckerberg o Gates, per dire), un grande industriale è naturale…

Ma un avvocato penalista non è un’enormità?

Non è che i poveri finiscono tutti in galera?

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Ministro Severino, guadagnare non è peccato: dì la tua!

Il reddito di Paola Severino, Ministro della Giustizia, è pari a 7 mln di imponibile: una cifra non da poco. E lei risponde che guadagnare è positivo “soprattutto se avviene in maniera lecita, e tanto più se vengono regolarmente pagate le tasse. Il vero peccato è di chi guadagna senza pagare le tasse”.

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Ciao Dayana

Quando il corpo di una persona scomparsa viene ritrovato, due sentimenti si affollano nell’animo. Il primo è di scoramento, perché in fondo, in fondo, tutti noi abbiamo sperato fino a quel momento che quella persona fosse viva. Il secondo però è di pace, perché, atavicamente, l’idea che una persona deceduta non abbia avuto sepoltura ci lascia a disagio. Gli antichi greci ritenevano che senza sepoltura un morto non potesse accedere all’Ade e il suo spirito vagasse senza meta fino a quel momento. Anche noi uomini  del Duemila viviamo la stessa sensazione.

E’ capitato anche oggi con Dayana, la bambina di 5 anni, ritrovata nel maledetto Ponte 4 della Costa Concordia. Era lei la più piccola vittima della tragedia del Giglio. A lei sono andati spesso i nostri pensieri quando ascoltavamo il racconto di quel papà che l’aveva portata in crociera e che è morto accanto a lei. Dayana è il simbolo dell’innocenza assoluta, della non colpa, dell’ ingiustizia della morte.

Piangiamo per Dayana, perché è davvero morta. Ma siamo anche rasserenati dal fatto che sarà sepolta e ricordata come si deve. Lei che ora è nella luce più bella, quella invisibile.

Ciao Dayana, riposa finalmente in pace.

Canone Rai, dite la vostra!

La Rai dichiara che il canone sulla televisione lo devono pagare anche tutti quelli che possiedono computer, tablet o smartphone. Ed è scoppiata la bagarre. Ma la dichiarazione di oggi corregge il tiro, indicando che il pagamento è dovuto solo come “canone speciale” per le aziende che usano gli apparecchi come tv. La questione ha ancora molti punti oscuri, ma nel frattempo le associazioni dei consumatori segnalano che le lettere della Rai che esigono il pagamento indebito stanno arrivando a centinaia di famiglie…  

Affronteremo l’argomento in diretta in chat domani, dunque appuntamento giovedì 23 febbraio alle ore 14.00

E VOI COSA NE PENSATE?
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Divorzio e figli contesi

Non perdetevi stasera la puntata di Matrix, che torna sul tema dei figli contesi e della proposta di legge sul divorzio breve e racconta alcune storie pazzesche di padri separati, che sono finiti nei guai solo perché ci tengono a non perdere il contatto con i propri figli. Oggi anche Repubblica in prima pagina parla della nuova legge.

Se volete, potete anche intervenire scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: dilloamatrix@mediaset.it. In studio ci saranno Tiberio Timperi, il giudice Melita Cavallo, gli avvocati Annamaria Bernardini de Pace e Iacopo Tozzi, i medici Maria Malucelli e Vittorio Vezzetti e Diego Sabatinelli della Lega per il divorzio breve.

Accordo sulla Grecia. Merkozy in minoranza

Giornata storica, da segnare sul calendario. Alla vigilia del Mercoledì del Ceneri del 2012, l’Europa segna un punto a favore del suo futuro e della sua possibile crescita. Il piano di salvataggio della Grecia è stato approvato stamattina all’alba dopo una lunga notte di trattative. La Grecia è commissariata ma ha ottenuto più di quanto pensava e sperava. Soprattutto 130 miliardi di euro in denaro fresco che impediranno il default alla Grecia e un pericoloso contagio di crisi al resto del Continente.

E’ un risultato importante per tutti. Ma l’accordo finale sul debito greco ha avuto una premessa fondamentale nella lettera sulla crescita europea firmata da Monti, dall’inglese Cameron e da altri dieci Paesi. Lettera fondamentale perché è la prima volta, da quando è iniziata la crisi, che la risposta europea non è di lacrime e sangue. Si tratta invece di un messaggio mirato, centrato sulla speranza e sulla crescita e che mette in secondo piano la rigida politica di austerità della Merkel e di Sarkozy. I due spocchiosi leader europei che oggi ridono di meno.

 

 

Divorzio e diritti: Tiberio Timperi ne parla da padre in chat

Interessantissimi i punti sul tema del DIVORZIO sollevati da Tiberio Timperi, che vive personalmente questa difficile esperienza. Le lungaggini e le procedure previste per il divorzio dal nostro sistema giudiziario comportano la lesione di molti diritti: in altri paesi non è così, al punto che c’è la corsa in Romania per il divorzio facile: consensualmente lo si fa con 3-5 mila euro chiudendo del tutto la pratica in poco tempo.

Se ne è parlato in qualche pochi giorni fa nella chat in diretta con Alessandro Banfi: te la sei persa?
RIVEDI LA CHAT SUL DIVORZIO BREVE CLICCANDO QUI

DIVORZIO: ci sei dentro, ci sei passato o ci stai pensado?
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