Rischio deragliamento

Giovanni Di Lorenzo, direttore (italiano) del giornale tedesco Die Zeit, propone oggi una riflessione molto interessante sulla crisi europea. Il titolo di Repubblica è già eloquente per spiegare il suo ragionamento: “Non date la colpa ai tedeschi cattivi”. Di Lorenzo racconta di essere stato brevemente nel nostro Paese e di avere colto un forte sentimento contro Angela Merkel. Non come quello che c’è in Grecia, ma quasi. Un risentimento, come se i nostri guai venissero dalla politica del Cancelliere tedesco. Ovvio che non è così.

E tuttavia una questione tedesca, nel senso di una domanda sulla politica economica del paese più importante della Ue, è del tutto aperta. Se è vero, come è vero, che ieri per la prima volta Wolfgang Schauble ha ammesso che potrebbero esistere degli “eurobond”, cioè dei titoli di Stato europei, aprendo uno spiraglio sui questo tema importantissimo.

Non diamo la colpa ai tedeschi, per carità. Ma chiediamo loro di cambiare politica economica dell’Unione europea. E’ vero, loro sono la locomotiva d’Europa ma se deragliamo, deragliamo tutti.

 

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2 risposte a “Rischio deragliamento

  1. Purtroppo prima bisogna “unificare” i nostri politici, l’Unione Europea è nata molto prematura e queste sono le conseguenze,ogni paese dell’UE,applica la propria politica,e di conseguenza un sistema e un modo di vivere differente e unico per ogni nazione,sono partiti al contrario condivido il fatto dell’UE, ma la moneta andava unificata solo quando tutti i paesi che ne fanno parte camminavano per la stessa direzione e con mezzi simili tra loro,come può una 500 stare dietro a una ferrari? L’Italia a creato il made in Italy da sola,tenevamo delle ottime basi per crescere anche da soli,ma è stato il sistema sbagliato che ci ha portato in questa realtà,quindi è inutile fare i confronti!!! in Italia non si pagano le stesse tasse che si pagano in Germania, ora la Svizzera sta portando via molte aziende Italiane promovendo delle iniziative interessanti,va cambiato l’intero sistema e anche chi lo rappresenta.

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