Meglio il carcere (anche per lui)

Che cosa è successo davvero alla Costa Concordia?

Il comandante Schettino, sebbene messo agli arresti domiciliari, appare ormai come un uomo spregiudicato e immorale. Le ultime indagini lo ritraggono con donne a bordo della Nave negli attimi prima dell’impatto con lo scoglio di fronte all’isola del Giglio. Oggi molti garantisti lo difendono perché grande è la rabbia della gente e fa giustamente paura la voglia di linciaggio. E tuttavia sarebbe stato meglio per lui e per noi che fosse tenuto in carcere.

L’altra evidenza ormai è quel buco di 68 minuti fra l’evento drammatico e le prime concrete misure per salvare i passeggeri. Che cosa accade in quella ora? Sicuramente c’è un fitto dialogo con l’armatore, al Costa Crociere. Una specie di “consultazione permanente”, come la chiamano gli inquirenti.

Qual è stata la posta in gioco del dialogo fra il Comandante e la Costa? Che cosa si sono detti?

Siamo allora sicuri che Schettino è l’unico vero colpevole di questa tragedia? Io penso proprio di no.

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11 risposte a “Meglio il carcere (anche per lui)

  1. Guardate che oltre allo scellerato Schettino e alla Costa Crociere, è anche la Capitaneria di Porto di Livorno ad avere pesanti responsabilità.
    A parte l’insensataggine degli ordini dati dall’ormai “mitico” capitano al comandante Schettino, il suddetto capitano, un paio di giorni dopo la sciagura, ha rilasciato a “Il Tirreno” un’intervista sconcertante nella sua fatuità: “Nella nostra sala operativa abbiamo una complessa strumentazione che ci permette di monitorare le navi passo dopo passo. E’ quello che abbiamo fatto dopo che ci è arrivato l’allarme da una passeggera della Concordia, tramite i carabinieri. E così ci siamo accorti che la nave era molto vicina alla costa, che stava rallentando e già procedeva a velocità molto lenta”.
    Inconcepibile.
    L’ineffabile capitano (e i suoi) si sono accorti di qualcosa solo perché ha telefonato una passeggera! Evidentemente lui e Schettino sono usciti dalla stessa “scuola”…
    Si noti che secondo i dati del sistema AIS (davanti ai cui schermi avrebbero dovuto stare seduti gli uomini della Capitaneria), alle 20:29 la Concordia accostava 20-25 gradi a sinistra, puntando dritta contro il Giglio a una velocità di 15 nodi. Sempre secondo il dato AIS, la Concordia ha navigato su questa rotta e a questa velocità per 20 interi minuti, fino alle 20:49, quando, a circa un miglio dall’isola, ha finalmente deciso di accostare a dritta.
    Se gli operatori della Capitaneria, anziché “dormire”, avessero speso parte di quei 20 interminabili minuti per guardare gli schermi AIS e chiedere alla Concordia dove diavolo stesse andando, ora avremmo un comandante codardo in meno, un capitano vanesio in meno, ma soprattutto 32 persone ancora vive.
    Ieri finalmente la Procura di Grosseto sembra essersi accorta di questa “distrazione” della Capitaneria di Livorno ( http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/439030/ ). Speriamo che accertino velocemente se il personale di servizio quella sera avrebbe potuto fare qualcosa di più utile e meno tardivo che gridare “cazzo” al telefono…
    E speriamo che lo accertino prima che a “qualcuno” venga conferito un encomio a sproposito, come sembra che il nostro governo voglia fare, aggiungendo un’altra pagina disonorevole a questa tragica storia.

  2. ma vede chi comanda una nave ha un potere assoluto e quando il suo ufficiale addetto alla sala macchine gli ha riferito che era tutto allagato li’ doveva applicare i protocolli di emergenza e conseguente abbandono nave… e’ li credo la colpa….ed il fatto di essere sceso prima che lo sbarco fosse stato uiltimato e che si fosse reso conto di persona che non c’erano persone a bordo lui la vita da marinaio l’ha scelta..quelli che sono morti no…. saluti dolomitici

  3. io sono un ragazzo che sta seguendo la vicenda della concordia con molto interesse.
    sono arrivato ad una dinamica molto reale e possibbile.
    è ormai noto che in italia è una pratica più che diffusa quella di lasciare il timone in mano a persone presenti in cabina di comando per farli provare il brivido del timone .
    questa cosa è stata documentata anche sui traghetti che vanno dalla calabria alla sicilia.
    potrebbe essere accaduto anche per la concordia.
    magari essendo il passaggio vicino al giglio relativamente “facile” ( visto che dovevano passare lungo la costa e quindi andare dritto)il comandante avrebbe ceduto il timone a quella ragazza bionda vista con lui proponendoli di provare magari per un breve tragitto a governare la nave e ,dopo essersi accorto dello scoglio segnalato sulla strumentazione, ha effetuato quella famosa virata all’ultimo momento accertata anche dalla procura

  4. secondo me e stata proprio quella mondava a fare il disastro della concordia schettino avra dato in mano il timone della concordia ce da aspettarsi di tutto da certi uomini che perdono il cervello per giovani straniere….

  5. Sono un marittimo settore rimorchio e salvataggio, leggendo e ascoltando mi accorgo che si sta dando sempre più peso a quello che dicono le persone non addette ai lavori. Perchè non si da più peso ai responsabili della Capitaneria al controllo del “AIS”, sono stati spesi una marea di soldi per fornire le Capitanerie e le navi di queste strumentazioni e poi……..
    Io sono sempre collegato (quando sono a bordo o a casa a riposo) con il mio pc portatile su http://www.marinetraffic.com/ais/ per sapere la provenienza, eta, la rotta, la velocità e cosi via delle navi in passaggio nella mia zona. Ho fatto molti salvataggi e so per certo che un comandante può coordinare dalla plancia, dalla coperta da una scialuppa, basta che coordina. E il C.te Schettino non mi sembra che se ne sia andato a nascondere o se ne sia andato a casa….era lì. La cosa più brutta sono le regole non scritte che noi marittimi conosciamo e purtroppo il più delle volte le rispettiamo quando le dovremmo ignorarle. E qui mi fermo

  6. Io sono un ufficiale imbarcato per una compagnia Inglese da crociera,volevo solo dire che,si il primo responsabile sia il comandante,ma vi ricordo che in plancia di comando su una nave da crociera ci sono ben 3 persone quali il secondo e terzo ufficiale piu un marinaio!!!!! Ma dormivano????e poi suona l’allarme se la nave cambia rotta ma non solo, il caro comandante della capitaneria si dovrebbe chiedere ma il monitoraggio della rotta della Costa Concordia chi lo doveva fare??dormivano anche loro!!!!????L’abbandono nave non e stato dato subito perche una nave come la Concordia e composta da compartimenti divisi da porte stagne chepotrebbero garantire la galleggiabilità della nave( porte che per navigazione sotto costa devono essere chiuse)il mio parere e che il comandante sotto pressione della compagnia abbia provato l’impossibile.Comunque resta il fatto che e lui il colpevole.Un ultima cosa che non accetto e vedere queste persone che parlano a i talk sHows !!!!!fino alla settimana scorsa non sapevano cose la prua o la poppa!!!!per favore intervistate solo persone del mestiere!!!!!!Questo e il mio personale pensiero…grazie

  7. Guardate la rotta registrata dall’AIS… si vede chiaramente che la nave ha girato verso nord allontanandosi dalla costa dopo l’impatto. L’ultimo punto stabilito è alle 21 con rotta 13° e solo dopo la nave ha virato verso sud molto lentamente, a solo 1kn.

    http://www.marinetraffic.com/ais/it/default.aspx?zoom=9&oldmmsi=247158500&olddate=1/13/2012%209:02:00%20PM

    L’unica cosa da capire è se la manovra sia stata decisa dal comandante oppure se la nave sia semplicemente andata alla deriva fino ad incagliarsi lì dov’è ora.

    PS: La ricostruzione 3D che ha si vede su TGCOM è SBAGLIATA.

  8. ho letto, casualmente, che il giorno che è successo il disastro della concordia si è verificata un esplosione solare diretta proprio sull’ europa .
    è noto che queste onde di plasma , lanciate dal sole, influiscono in modo negativo sulle apparecchiature elettroniche facendole andare in tilt .
    potrebbe essere questa la causa del malfunzionamento dei rader che , come dice schettino, non segnalavano lo scoglio e dei vari black out avvenuti a bordo ?se così fosse si tratterebbe di una tragica fatalità

  9. Tutti bravi a giudicare, quasi come “l’eroe” DE FALCO dall’ufficio al caldo in giacca e cravatta. Dov’era questo urlatore della mezz’ora dopo quando tutti sapevano che le navi passavano fuori rotta a ridosso dell’isola? Lo sapevano tutti tranne lui e quindi ha le stesse responsabilità di Schettino assieme a tutta la capitaneria di porto di Livorno? Ma quale eroe ed eroi, andate a lavorare per piacere!!!!!!!!!!!!

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