Ancora sui Suv

Sono tanti e articolati i commenti che ancora arrivano sulla polemica scatenata sul mio post a proposito dei controlli di Cortina d’Ampezzo. Il tema dei controlli fiscali, dell’evasione e dell’eccessiva pressione fiscale sulla gente sono fortissimi. Allora, innanzitutto, come ho detto qua e là rispondendo alle critiche, devo chiarire che sono contrario alle generalizzazioni. E’ ovvio: non tutti coloro che scelgono di avere un Suv sono evasori. Ci mancherebbe. E tuttavia i dati oggettivi delle Agenzie delle Entrate ci dicono che più di un quarto dei possessori di aerei privati evade il fisco. E che è invisibile al Fisco anche la maggioranza degli acquirenti di Suv e supercars.

Il punto su cui sono molto convinto è questo: nei giorni in cui lo Stato rinvia le pensioni per alcuni, ne taglia altre per altri, aumenta la benzina per tutti, rimette le tasse sulle case, perché non pensare a colpire chi ha beni di lusso? E’ giusta o no la distinzione fra beni necessari e oggetti di lusso? Non trovate che, al di là di tutto, un Governo come quello Monti dovrebbe metterci mano?

Ultima considerazione: pagare le tasse è un dovere. Non pagarle vuol dire rubare agli altri cittadini. Lo Stato siamo noi, non è un mostro avido che ci perseguita. Certo, se tutti pagassero, soprattutto in Italia, forse potremmo ridurre le aliquote per tutti e dunque rendere la tassazione più equa e giusta.

Ma la strada della cosiddetta eversione fiscale è folle.