Ricchezza e povertà

Daniela Santanché esprime solidarietà agli imprenditori di Cortina d’Ampezzo (Giornale di oggi) secondo lei vittima di un danno d’immagine, Piero Ostellino teme che si criminalizzi la ricchezza (Il Corriere della sera sempre di oggi). Non si sono ancora fermate le polemiche dopo il blitz delle Agenzia delle Entrate a Capodanno e si sprecano i ragionamenti su lusso, ricchezza, evasione fiscale. E molti anche i vostri commenti che pubblichiamo tutti.

Nei giorni del presepio e dell’Epifania, viene, per contrasto, in mente San Francesco, grande genio del Cristianesimo e dell’umanità. Per lui la ricchezza, che corrompe l’animo umano e l’allontana da Dio, era fatta di tre aspetti: l’accumulo di beni e danaro, il potere politico e il potere della sapienza, della cultura. Tre ricchezze che, se ci pensate bene, sono tutte incarnate nei tre Magi che si recano a venerare il Bambino nella mangiatoia, (presepio in latino vuol dire mangiatoia): ricchi, sapienti, potenti.

I pastori e la Santa Famiglia nella loro povertà rappresentano un ideale. Anche i Magi sono un esempio luminoso, perché offrono la loro ricchezza, materiale, politica e culturale, ai piedi di Gesù. Francesco, che ha inventato il presepio, celebrava in esso il trionfo dei semplici, degli umili, dei senza casa. Il trionfo della povertà, che come dice Dante aveva sposato. Bella testimonianza di questi tempi.

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