Non chiamateli Indignados

Ho letto in anteprima un’intervista del grande filosofo sloveno Slavoj Žižek rilasciata al settimanale Vita. Žižek è uno dei pensatori contemporanei più intelligenti e soprattutto uno dei pochi che ha previsto questa specie di “implosione” del sistema capitalistico occidentale nel suo splendido Vivere alla fine dei tempi, edito in Italia da Ponte alle Grazie. Ha arringato anche a Wall Street davanti ai giovani che protestavano, riscuotendo un grande successo.

Che cosa dice oggi ai colleghi del settimanale del volontariato? Ve lo sintetizzo. Il termine “Indignados” non mi piace. L’indignazione è una pulsione di destra, moralistica, utile al fascismo o al neo fascismo, sempre alla ricerca moralistica del nemico esterno. Che non esce dal ricatto del Potere sull’immagine.

Preferisco il termine “occupanti”: “Occupy Wall Street” ha qualcosa di oggettivo. Siamo qui, siamo giovani, occupiamo fisicamente lo spazio del Potere, anche se non contiamo nulla…

Bellissimo, trovo. Giustissimo.

Se chi occupa ha una posizione pratica (e quindi poetica) ha una chance oggettiva, direi ontologica, per contrapporsi al Potere. Se chi occupa, si indigna moralisticamente troverà qualche capo popolo che prima o poi gestirà la sua rabbia.

 

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