Un anno e mezzo

Giorgio Napolitano ha firmato il decreto “salvaitalia”: Ora la parola passa al parlamento. E’ ovvio che le tensioni siano tante. Sia nel Pd che nel Pdl ci sono alcuni malumori ed entrambi i partiti vorrebbero delle modifiche. Difficile dire se ci si avventurerà in un itinerario istituzionale con modifiche in commissione e in Aula, oppure se prevarrà la linea della fiducia posta dal Governo, come ieri ha proposto, alla luce del sole, Silvio Berlusconi. Sicuri sono a questo punto i voti contrari di Di Pietro e di Bossi, cioè della Lega e dell’ IDV, gli altri teoricamente sono tutti a favore. Vedremo.

L’opposizione è lasciata, non c’è dubbio, alla piazza sindacale e ai partiti che si sentono liberi da responsabilità istituzionali. E’ comunque il destino delle grandi coalizioni, che prendono decisioni alla fine moderate e condivise da più parti, e che devono fronteggiare un’opposizione che si estremizza, a destra come a sinistra.

Mario Monti deve crescere, a mio parere, come singolo protagonista politico. Oggi come oggi, sul terreno, restano ancora solo due leader davvero forti in Italia: la Camusso e Berlusconi. Napolitano è il personaggio politico più amato nei sondaggi, ma ha una funzione di garanzia, super partes. Monti ha un anno e mezzo di tempo.

 

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

2 risposte a “Un anno e mezzo

  1. Manovra Monti: Anche se l’On. Monti viene considerato il salvatore dell’Italia … rimane il fatto che simili manovre (leggi “tasse”) le sapevano fare chiunque! Strano che per la riduzione dei costi della politica non appaia nulla ….. Eppure semplici manovre come eliminazione delle Province, numero dei parlamentari, benefici diretti e indiretti, stipendi, auto blu, …. da sole potevano avere un peso di oltre 50 miliardi….! La prima casa poi … viene tassata allo stesso modo sia che il proprietario non abbia reddito e sia come benestante …. All’anima dell’equità!

    • Capisco la sua opinione, ma guardi che è il primo governo, dopo tanti anni, che affronta davvero e concretamente i tagli ai costi della politica. Province comprese. Quanto alle manovre che sapeva fare chiunque, molti italiani non si rendono conto del rischio fallimento Paese, che abbiamo corso molto concretamente. E che non è ancora scongiurato. La prima equità è vivere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *