Forza Monti

Ho seguito oggi in Senato il discorso “della corona” di Mario Monti. Non vi annoio sullo stile sobrio (perché i giornalisti vanno avanti a luoghi comuni?) eccetera eccetera. Mi hanno colpito alcune cose.

La prima. Monti ha parlato di “natalità”. Era un pezzo che non si sentiva pronunciare la parola in un nostro Parlamento. E’ un problema terribilmente serio per l’Italia e il suo futuro, un tema chiave per capire che fine faremo. Il nostro indice nazionale è di 0,45 per cento. La Francia è al 2. Secondo recenti studi, un Paese che è sotto l’1,8 è destinato a scomparire nel medio termine. Diciamo che a questi ritmi già nel 2035 sarà difficile essere italiani. Se non troviamo il modo di incentivare la procreazione, finiamo nei guai. Il neo presidente del Consiglio mostra di conoscere questa sfida. Ottimo.

La seconda. Monti ha chiesto e promesso di affrontare il tema dei costi della politica. Ha spiegato ai senatori che è innanzitutto un loro interesse cercare di ricostruire un rapporto fra i cittadini e le istituzioni. Qui c’è un passaggio fondamentale. O il nuovo premier ci riesce o saranno dolori.

La terza. I patrimoni dei ricchi sono nel mirino dell’azione del nuovo Governo. E’ indiscutibile che verranno chiesti grossi sacrifici su questo fronte.

Forza Monti!

Rivedetevi la videochat registrata oggi. Fortissima.

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4 risposte a “Forza Monti

  1. Il probela denna Natlità nel nostro paese va sicuramente ricercato nel rapporto torbido ed incostante che tutt oggi esiste tra occupazione lavorativa e unione nel vicnolo del matrimonio.
    come si può parlare di incremento di natalità quando questo paese ad oggi non riesce a garantire ai suoi cittadini il sacrosanto diritto al lavoro? senza questa certezza, senza la certezza di unr eddito dignitoso per assicurare il mantenimento di una famiglia è normale che noi… giovani di questa epoca abbiamo difficoltà nel formare un nucleo familiare atto alla procheazione di figli che dovranno poi essere gli italiani del domani
    questo problema è un problema di attualità che aihmè vedrà il suo tramonto solo quando questo paese guidato da questo governo o da un governo che verrà “chissa quando”dovrà se sarà in grado di farlo, risollevare l economia invalida e malandata che ad oggi è stata portata sull orlo di un baratro ed ad oggi la soluzione parziale sarà sicuramente un governo fattodi esperti tecnici e individui scelti per la loro capacità , ma senza le opportune riforme, senza le opportune rivisitazioni in campo economico, legislativo e quant altro sarà molto difficile . Il freno a mano del nostro paese è il sistema di leggi obsolete ormai palesemente non più adatte agli scenari socio-economici e politici ideologici che si sono affacciati sulmondo intero o almeno su gran parte di esso.
    Approfittate di questi 2 anni per ottemperar e eprovvedere alla cura della prima patologia che consentirà al nostro paese di guarire ….. RIFORMATE LA CLASSE POLITICA FATE ENTRARE NUOVI CERVELLI GIOVANI E ANCORA NN CONTAMINATI DAI SISTEMI CORROTTI NEL PARLAMENTO è IL PRIMO PASSO ALLA SALVEZZA DEL NOSTRO PAESE

  2. sarei sostanzialmente d’accordo ma qualcosa mi sfugge: stasera Oscar Giannino-che apprezzo e stimo- in onda tv a Porta a Porta, ha suscitato in me tanti dubbi e inquietudine sul futuro del nostro Paese.Non che lo pensassi già , ma quella conferma – così autorevole-mi deprime assai-Non ho avuto tempo di verificare l’area di appartenenza di tutti i Ministri designati. Non ho ancora avuto tempo per “studiare” il nesso di consenso tra il neo-Governo e l’Amministrazione Merkel. Voglio, di conseguenza capire se per caso il nesso di consenso stesso non sia dettato dall’influenza cattolica-vaticana-magari con ” conditio sine qua non”- (visto che anche la Francia a breve potrebbe trovarsi nella nostra identica situazione)-e qui si tornerebbe all’ipotetica Banca Mondiale proposta dalla Santa Sede in occasione del G20 che regoli il flusso e gli scambi monetari -come pubblicato per l’occasione dal Cardinale ghanese Peter Turkson,Rettore del pontificio consiglio Giustizia e Pace-“per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale” a contrastare “l’effetto devastante delle ideologie liberiste”.ok.ci hanno bacchettati. allora ? Lei,Dott.Banfi ,in precedenza ha espresso un vago”meditamo” in proposito,che poteva dire tutto o il contrario di tutto .Sarà gradita da parte mia pertanto una sua maggior chiarezza di pensiero in merito ,sicuramente più fondato del mio. la ringrazio e la saluto cordialmente. chiara

    • Cara Chiara, io penso che in effetti, nel grande scontro globale sull’economia, l’Italia non giocherà affatto un ruolo secondario. Anzi. La mia ipotesi è che la guerra scatenata dagli investitori americani sia soprattutto indirizzata contro la Germania guidata da Angela Merkel. L’obiettivo è l’Euro, nel senso che oggi, soprattutto grazie a Francia e Germania, la politica economica europea è una politica monetarista, anti inflazionistica. Che mantiene rigidamente alto l’Euro e impedisce di stampare moneta. Gli americani sono contrari a questa politica, vogliono che sia cambiata. In senso inflazionistico. Una svalutazione dell’Euro (oggi impossibile) sarebbe un vantaggio per il dollaro e quindi per i conti pubblici americani. Le Monde ha fatto notare che Draghi, neo capo della Banca Centrale Europea, Monti, neo capo del Governo italiano, e Papademos, nuovo premier greco sono stati in passato tutti e tre consulenti della Goldman Sachs. Tutti e tre cercheranno di influenzare la politica economica dell’Europa nel senso voluto dagli investitori americani. Questo è certo. Investitori che sono a metà della loro “campagna”, in altre parole riusciranno a buttar giù anche Sarkozy e la Merkel? E otterranno quella svalutazione europea che farebbe ripartire la nostra economia (pur azzoppando i tedeschi)?
      Questo è il quadro in cui il cardinal Tukson e il prof Becchetti, che è stato nostro ospite, hanno lanciato l’idea di una regolazione del mondo finanziario. Battaglia giustissima del Vaticano, che mi trova molto d’accordo.

  3. Ecco la chiave di lettura giusta. Condivido e e ringrazio : poter confrontare le proprie opinioni , imparare ad ascoltare prima di parlare, correggere il tiro dei propri pensieri senza affrettate conclusioni, farebbe bene a tutti quanti. Studiamo ! cordiali saluti, Chiara

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