Commenti dopo puntata/ Gheddafi, indignati e Renzi

Puntata turbolenta e segnata, all’inizio, dalla notizia per così dire di giornata (portata storica, quasi epocale) della cattura e della fine di Muhammar Gheddafi. La storia viene scritta sempre dai vincitori, ma finora i ribelli libici (che pure festeggiano) non ci hanno dato una versione davvero credibile di quello che è accaduto. Ci resta il disagio di aver visto un mezzo linciaggio. E’ vero è stato uno spietato dittatore per 42 anni, ha organizzato attentati terroristici, anche nel nostro Paese, in passato. Ma poi fu adottato dall’Occidente in funzione anti islamica, prima di non essere considerato più utile dagli alleati occidentali che ci hanno spinto alla guerra. E c’è da sperare che la nuova Libia, così importante per noi, trovi finalmente la strada di una democrazia moderna, senza cadere nella tentazione della legge islamica.

Quanto al resto, sono parzialmente soddisfatto della puntata, soprattutto perché mi sarebbe piaciuto analizzare di più i problemi lavorativi e sociali di una generazione che paga la crisi più di altri (alcuni servizi sono rimasti non trasmessi e ve li proporremo nelle prossime puntate). Ma voglio andare avanti. Ho già re-invitato i giovani indignati che sono intervenuti a titolo personale. Matteo Renzi è una forza della natura e una risorsa per la politica di questo Paese. Comunque la pensiate, va ammesso questo.

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9 risposte a “Commenti dopo puntata/ Gheddafi, indignati e Renzi

  1. E’ vero, Renzi è molto simpatico!
    Riguardo alla morte di Geddafi, condivido l’affermazione che ho letto ne ilfattoquotidiano.it: con la morte di Gheddafi muoiono anche i segreti dei paesi democratici suoi alleati e questo mi fa rabbia!

  2. Banfi anche se non hai letto la mia lettera ho apprezzato quello che hai detto durante la puntata e in special modo alla fine quando hai fatto la chiusura, come vedi la puntata si commenta da sola ti rendi conto tu stesso del processo di cambiamento che parte dal basso e della difficoltà che vi è dall’alto ad adattarsi a queste spinte cosi come del sentimento popolare che aleggia.
    Ormai le Istituzioni non servono più il popolo ma solo loro stesse si sono secolarizzate.
    Devo con mio stupore aggiungere che il sindaco di Firenze Renzi mi fa molta simpatia e concordo con moltissime delle sue affermazioni non dico il 100/100 ma nella stra grande maggioranza dei casi questo mio coetaneo guarda bene al futuro e parla di cambiamenti che i vecchi stagionati volponi non farebbero mai, perché cresciuti e nutriti all’ombra di un vecchio sistema che non possono cambiare ne vogliono cambiare abbiamo bisogno di un ricambio generazionale di padri di famiglia, di gente che vuole aiutare l’italia sul serio, gente impegnata perché ci crede veramente e che lo fa con passione e non per interesse personale

  3. Mi ha profondamente colpito la la violenza efferata sul corpo di Gheddafi ,non condivido neppure il ripetersi compulsivo delle immagini trasmesse dai media : i fatti,qualsiasi essi siano ,e le ragioni pure, si possono descrivere e raccontare in tanti modi,ottenendo i medesimi risultati senza offendere la sensibilità altrui. Alcuni grandi Giornalisti del passato sono stati in grado di farlo e ne avvertiamo la mancanza. Ciò che vediamo oggi ci riporta inevitabilmente al ricordo delle immagini di Piazzale Loreto : non c’è stato da vantarsene per chi ne è stato diretto e compiaciuto testimone e complice , come nessuno può sentirsi compiaciuto per il fatto del giorno -anche se si tratta di Gheddafi e dei suoi orrendi crimini- Ognuno di noi ha diritto ad un giusto processo. Non ingeneriamo violenza su violenza… Grazie. Chiara

  4. Mi chiamo Luigi Sforza sono della prov. di Roma e sono Prof. Universitario di Diritto (prof.sforzal@libero.it), intervengo in quanto mi occupo di appalti pubblici. Mi chiedevo come mai non dedicate una puntata sulla normativa iniqua degli appalti pubblici. Io ho inviato varie e-mail, anche all’A.V.C.P. (che l’ha pubblicata sul suo sito) relativa all’interpretazione del comma 3 bis art. 81 del Codice dei Contratti. Perché non approfondite il tema parlando della giungla dei massimi ribassi, dell’imbroglio legalizzato dell’offerta economicamente più vantaggiosa che legalizza la possibilità di truccare le gare d’appalto stando nella tranquillità dell’impunibilità legalizzata e altre numerose circostanze di cui se sarete interessati Vi illustrerò in seguito.Parlare del grosso problema dei ritardi nei pagamenti della P.A. che potrebbe essere risolto obbligando per legge le Banche ad anticipare i crediti delle imprese a tutti, essendo crediti certi, e non solo a chi ha amicizie nelle Banche, ed escludendo per quelle che non aderiscono dal fornire servizi alla P.A. tipo le Tesorerie. Superare la norma senza senso del Patto di Stabilità che blocca anche i fondi già stanziati tipo dalla CC. DD. PP. e che rimangono fermi nelle casse del Comune per aspettare il mese di Gennaio successivo e portando nel frattempo a gravi crisi aziendali per una assurdità legislativa.
    La truffa delle cauzioni provvisorie da acquistare già in sede di offerta solo per partecipare alla gara, voluta dalle lobby delle Assicurazioni per far pagare 50 € tre fogli di carta stampati. L’imbroglio dei contributi all’A.V.C.P. che rispetto a tutte le gare e a tutti i partecipanti sono centinaia e centinaia di milioni di euro di cui non si sa che fine fanno, su cui ci vorrebbe una Vostra inchiesta. La creazione nel 2000, da parte dell’on. Bargone, delle S.O.A. private, per attestare le imprese, per fare ciò che già facevano i Provv. alle OO.PP., a costi elevatissimi e imponendo nella legge, incredibilmente, contro ogni legge di mercato, dei minimi tariffari altissimi. L’eliminazione dell’anticipazione contrattuale, per non permettere alla piccole imprese di crescere, anche a costo zero per lo Stato e anche se i fondi anticipati sono garantiti da polizze assicurative, ecc.ecc..
    Vi invio quindi la presente per rendervi edotti sui numerosi, e non tutti, obbrobri inseriti nella normativa sugli appalti pubblici. Distinti saluti. Prof. Luigi Sforza.

  5. Per quanto riguarda lo sviluppo economico penso che la cosa più importante da fare ora è una RIFORMA DEL LAVORO. Questa va fatta prima di tutte le altre riforme, perchè è l’unica che può rimettere in moto l’economia italiana. Il disagio giovanile deriva dalla mancanza della possibilità di un futuro. E questa mancanza deriva da una mentalità economica vorace, che confonde troppo spesso il termine “sfruttamento” con il termine “utilizzo”, che tende solo al massimo guadagno al minor costo ricercando entrambi in modo esponenziale, non prevedendo strategie a lungo termine e non considerando il bene sociale e collettivo come un valore da salvaguardare, una mentalità econimica che prevede di fare lavorare una persona anche per 12 o più ore al minor costo, e che non prevede di farne lavorare due al postto di una che lavora per due. Ma tutto questo lo farebbe una economia etica. Ora invece si tende a togliere ulteriormente i diritti che con fatica ono stati acquisiti. Ma la diversità tra ECONOMIA CONTEMPORANEA e la futura ECONOMIA MODERNA la tratterò in un altro commento. Bisogna rispolverare ai politici il concetto che senza lavoro non c’è stipendio, senza stipendio non c’è consumo, e senza consumo non c’è sviluppo (apro una parentesi: la possibilità di spendere soldi anche se non si hanno, in modo differito, quando è all’eccesso è un coportamento antieconomico). Quindi bisogna sviluppare il lavoro individuale e delle piccole e piccolisime imprese individuali, fiscalmente, burocraticamente e costituzionalmente. In tal senso si potrebbero anticipare manovre che andrebbero prese nella riforma fiscale. Inoltre, cosa più massiccia, bisogna incentivare il lavoro nelle società, con accordi e leggi presi tra governo sindacati e CONFINDUSTRIA la quale non si può limitare a chiedere ma deve anche concedere. Inoltre bisogna eliminare ogni differenza tra interinali e lavoratori a tempoindeterminato, e c’è un motivo molto importante in questo. L’unica differenza che dovrebbe rimanere è nella scadenza. La proposta di RIFORMA DEL LAVORO che ho in mente è più dettagliata, e mi piacerebbe fare una discussione sopra di esa in modo che io possa contribuire, mettere in discussione ed in dubbio soluzioni che ho penato, ed imparare qualcosa.

  6. Oltre ai giovani ci sono anche molti anziani prossimi alla pensione fortemente indignati (oltreché preoccupati oltre il limite dello stress) per le modalità disinformate, tendenziose e pressappochiste con le quali si contrabbanda l’idea che una riforma delle pensioni di anzianità sia inevitabile e sarà la panacea per i problemi economici della nazione. E così facendo si cerca di convincere l’opinione pubblica, senza spiegare.

    Ho raccolto dati, dichiarazioni, previsioni che dimostrano il contrario e che ho messo sul blog: http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/

    Sono amareggiato per il fatto che nessun mezzo di informazione, dico nessuno voglia prestare attenzione a questo problema e che invece imperversino, senza contraddittorio, opinionisti, economisti e politici che parlano, parlano, ma non producono mai un singolo dato a supporto delle loro bizzarre teorie.

    C’è da indignarsi.

    Almeno Lei, Banfi, non vorrebbe una volta aiutare a fare un pò di informazione completa?

    Ripeto, su http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/ troverebbe anche il lavoro già fatto di raccolta dei dati, elenco delle fonti, comparazione tra nazioni etc.

    Ci aiuti!

    Saluti

  7. Condivido il pensiero di Chiara. Mi sarebbe anche piaciuto sentire un commento sui rapporti che aveva Berlusconi con Gheddafi, anche se forse su Mediaset non è possibile. Gli aveva persino baciato la mano!
    Molto bello il documentario di Terra sugli indignati. Complimenti anche a lei, che è direttore di Videonews.

    • Condirettore, Francesca, un titolo di riconoscimento alla carriera ma che mi rende responsabile solo del programma che faccio…

  8. per Francesca da Chiara : Perdoni la qualità , ma scrivo di getto, dopo una giornata faticosa:forse viene meglio così. La ringrazio per il gradimento, e vorrei poterle rispondere in modo esaustivo alla sua richiesta circa il mio pensiero al”bacio dimano” del mio Presidente a Gheddefi: non posso, peccherei di presunzione in merito alla conoscenza di presunti, supponibili precedenti (molto precedenti) accordi, obblighi, stategie politiche bi-partisan,e chi sa quanto ancora.E’ così facile sprecare commenti senza essere a conocenza dei fatti ed altrettanto difficile capire le situazioni,specialmente nel mondo della politica che oggi come non mai si rivela nella sua più agghiacciante povertà culturale . Mi sto avviando verso i “sessanta”, ho digerito tanti “rospi” ma tanti e forse ancora di piu’ devo digerirne: quando si arriva ad una certa età, e specialmente dopo una discreta esperienza di “ape operaia” in politica, ho deciso che la cosa migliore è dar retta al buonsenso, pensare con il proprio cervello senza farsi condizionare da altri ,pensare al futuro dei propri figli che è la cosa più importante . Nonostante tutto,non voglio rinunciare al mio sogno di un pensiero LIBERO. Ciò nonostante,non voglio rinunciare a sperare che questo pensiero LIBERO sia tenuto in vita dal mio Presidente. Spero con il cuore di non sbagliarmi . Chiara.

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